NICCOLO DA CORREGGIO

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Condottieri di ventura

0539      NICCOLO’ DA CORREGGIO  (Niccolò Postumo da Correggio) Di Ferrara. Signore di Castellazzo. Genero di Bartolomeo Colleoni; cognato di Gaspare e Gerardo da Martinengo e di Giacomo della Motella; cugino di Borso da Correggio.

1450 (febbraio o aprile) – 1508 (febbraio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1452  

 

 

 

 

 

Emilia

A due anni è armato cavaliere a Ferrara dall’imperatore Federico d’Austria in occasione della nomina a duca dello zio Borso d’Este. E’ allevato alla corte estense.

1468  

 

 

 

 

 

 

 

 
Ott. nov. Correggio Milano  

 

Emilia

Contrasta gli sforzeschi con Manfredo da Correggio. E’ assediato in Correggio dagli avversari finché non interviene Borso d’Este a sbrogliare la vicenda.

1469  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia

A Ferrara per i festeggiamenti dati in onore dell’imperatore.

1470  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mag.  

 

 

 

 

 

Lazio

Affianca Borso d’Este in un suo viaggio a Roma.

1471  

 

 

 

 

 

 

 

 
Apr.  

 

 

 

 

 

Lazio

Compare a Roma alla cerimonia in cui Borso d’Este viene nominato duca  di Ferrara dal papa Paolo II.

1473  

 

 

 

 

 

 

 

 
Apr.  

 

 

 

 

 

Campania

Accompagna a Napoli con dodici cavalli Sigismondo d’Este, venuto a prelevarvi Eleonora d’Aragona promessa sposa di Ercole d’Este. Nella città prende alloggio presso Rinaldo Brancaccio.

1475  

 

 

 

 

 

 

 

 
Feb.  

 

 

 

 

 

 

 

E’ dichiarato loro aderente dai veneziani.

Sett. Milano  

 

 

 

Lombardia

Passa agli stipendi del duca di Milano Galeazzo Maria Sforza.

Nov.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Bergamo, per le esequie del suocero Bartolomeo Colleoni.

1476  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen.  

 

 

 

 

 

Veneto

Segue a Venezia Sigismondo d’Este che accompagna nella città la cognata Eleonora d’Aragona.

Ott.  

 

 

 

 

 

Emilia

A Ferrara, per il battesimo di Alfonso d’Este.

…………..  

 

 

 

 

 

 

 

Viene accusato dal governo di Milano di favorire e di dare ricetto nei suoi possedimenti ai nemici dello stato guidati da Ludovico Sforza e da Roberto da San Severino.

1478  

 

 

 

 

 

 

 

 
Giu.  

 

 

 

 

 

Emilia

Partecipa ad alcune giostre in Ferrara e vi si distingue per la sua valentia.

1479  

 

 

 

 

 

 

 

 
Sett. Firenze Chiesa  

 

Toscana

Prende parte alla battaglia di Poggio Imperiale (Poggibonsi);  vi è fatto prigioniero.

1481  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen. Milano  

 

 

 

Piemonte

Il duca di Milano lo investe di Castellazzo, feudo già del patrigno Tristano Sforza.

Feb.  

 

 

 

 

 

Lombardia ed Emilia

E’ chiamato a far parte del consiglio ducale. Gli è data una condotta e gli è concesso il privilegio di aggiungere al suo cognome quello di Visconti. Lascia Milano e si reca a Parma dove è ospitato da Giovanni Aldighieri.

1482  

 

 

 

 

 

 

 

 
………….. Ferrara Venezia  

 

Emilia

Preposto alla difesa di un bastione detto la Punta a Ficarolo, respinge numerosi attacchi degli schiavoni che hanno attraversato il Po per depredare il contado di Casaglia.

Giu.  

 

 

 

 

 

Emilia

Agli ordini di Ercole d’Este (dodici squadre di uomini d’arme e 300 schioppettieri) sorprende la guarnigione di San Biagio delle Vezzane, dove i veneziani di Roberto da San Severino sono intenti a costruire un bastione per assediare Ficarolo.

Ott.  

 

 

 

 

 

Romagna

Viene inviato ad Argenta con Giampietro Bergamino, Ugo da San Severino e Sigismondo d’Este per soccorrervi Tito Strozzi che vi è assediato dagli avversari. Segue l’Este nel tentativo di difendere la bastia del Zaniolo/Genivolo; respinto, ripara ad Argenta in tutta fretta con 40 uomini d’arme e numerosi provvigionati.

Nov.  

 

 

 

 

 

Romagna e Veneto

A San Biagio si scontra con gli stradiotti di Vittore Soranzo: sconfitto, è fatto prigioniero ed è condotto a Venezia. E’ rinchiuso nel carcere delle Torricelle, posto  sull’angolo del  Palazzo Ducale tra il ponte della Paglia ed il rio del Palazzo.

1483  

 

 

 

 

 

 

 

 
Sett.  

 

 

 

 

 

Veneto ed Emilia

Viene liberato in cambio dei  veneziani Antonio Giustinian, Luigi Marcello, Pietro da  Canal e del condottiero Bartolomeo Falcerio. E’ accolto a Ferrara da Ercole d’Este.

1485  

 

 

 

 

 

 

 

 
Feb.  

 

 

 

 

 

Veneto

Accompagna Ercole d’Este a Venezia; è presente ad una solenne giostra organizzata in piazza San Marco da Roberto da San Severino.

Mar.  

 

 

 

 

 

Marche

In pellegrinaggio a Loreto.

Apr.  

 

 

 

 

 

Lazio

Visita Perugia e Roma con il signore di Bologna Giovanni Bentivoglio.

Giu.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Accompagna il duca di Ferrara ad Acqui Terme.

1486  

 

 

 

 

 

 

 

 
Apr. Chiesa Napoli  

 

Lazio

Si trova alla difesa di Roma. Alla caduta nelle mani degli avversari della rocca di Sant’Angelo in Capoccia (Sant’Angelo Romano) si porta al suo recupero con tre squadre di uomini d’arme, molti stradiotti e fanti.

Lug.  

 

 

 

 

 

Lazio

E’ segnalato nei pressi di Monterotondo.

1487  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen  

 

 

 

 

 

Emilia

Rappresenta a Ferrara la commedia “La fabula di Cefalo”, composta nello stile di Plauto e tratta dalle Metamorfosi di Ovidio.

Mar.  

 

 

 

 

 

Veneto

A Venezia, con Alfonso d’Este.

Apr. mag.  

 

 

 

 

 

Lazio

A Roma con Ercole d’Este allorché costui si reca nella città per rendere omaggio al papa Innocenzo VIII.

1490  

 

 

 

 

 

 

 

 
Giu.  

 

 

 

 

 

Emilia

Assiste a Ferrara ad un duello che si svolge in piazza Duomo.

1492  

 

 

 

 

 

 

 

 
Feb. Milano  

 

 

 

Lombardia

A Milano, per le feste di carnevale.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lazio

Ludovico Sforza lo invia a Roma per congratularsi con Alessandro VI per la sua assunzione al pontificato.

Nov.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Con Giovan Francesco da San Severino segue a Milano il marchese di Tortona Ermes Sforza.

Dic.  

 

 

 

 

 

Emilia

Accoglie a Correggio l’ambasciatore veneziano Gianfrancesco Pasqualigo, mentre il cugino Borso ospita l’oratore del duca di Milano: i due devono dirimere una contesa  per differenza d’acque tra il marchese di Mantova e Galeotto della Mirandola.

1493  

 

 

 

 

 

 

 

 
Feb.  

 

 

 

 

 

Emilia

Partecipa ad una giostra indetta a Ferrara in onore dello Sforza, venuto a trovare il suocero Ercole d’Este.

Ott. dic.  

 

 

 

 

 

Francia

In missione diplomatica in Francia al seguito di Ferrante d’Este. Ai primi di dicembre è segnalato ad Amboise. Passa al servizio di Ludovico Sforza.

1494  

 

 

 

 

 

 

 

 
Lug.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Con Antonello da San Severino e Galeazzo Visconti è inviato ad Asti presso Luigi d’Orleans.

Nov.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si incontra a Cremona con Gaspare da San Severino.

1495  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mar. 60 lance e 100 cavalli leggeri Ha il comando di 60 lance e di 100 cavalli leggeri.
Giu. Milano Francia Lombardia

Intercetta vicino a Vigevano 150 cavalli francesi: dei nemici, ne sono uccisi 60, gli altri riescono a fuggire a Novara.

Lug.  

 

 

 

 

 

Piemonte

All’assedio di Novara con 200 cavalli leggeri.

Ago.  

 

 

 

 

 

Piemonte

E’ presente alla cerimonia in cui Francesco Gonzaga riceve il bastone e lo stendardo di capitano generale della Lega Italica.

Sett. Lombardia Ai primi del mese è segnalato a Milano con Annibale Bentivoglio.
1497  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mag.  

 

 

 

 

 

Lombardia ed Emilia

Cade in disgrazia di Ludovico Sforza a causa delle sue pretese per il feudo di Castellazzo. Si allontana da Milano e ritorna a Correggio. Deve sopportare per più mesi le ostilità del duca.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si trova a Brescia per le feste organizzate nella città in onore dell’ex-regina di Cipro Caterina Corner.

Nov. Lombardia Si reca a Milano per visitare la madre Beatrice d’Este in fin di vita. Gli sono fatti consegnare dal duca di Milano 10000 ducati da Marchesino Stanga, che ha acquistato dalla madre i diritti sul castello di San Martino.
1498  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mar.  

 

 

 

 

 

Liguria

Riconciliatosi con lo Sforza a novembre, rientra a Milano e lo affianca a Genova.

1499  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia e Veneto

A Ferrara, per il carnevale; fa un viaggio di piacere a Venezia ed è alloggiato a San Moisé nel palazzo del cognato Benedetto Barozzi.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Milano, per l’ingresso nella città del re di Francia Luigi XII.

…………..  

 

 

 

 

 

Ungheria

Accompagna in Ungheria il cardinale Ippolito d’Este che si reca in visita pastorale nel suo vescovado di Strigonia (Esztergom).

1500  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen. Sforza Francia  

 

Lombardia

Sostiene in Lombardia l’azione di Ludovico Sforza, teso alla riconquista del ducato.

Feb.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Pavia, al fianco dello Sforza.

Mar.  

 

 

 

 

 

 

 

Con la sconfitta, è costretto a riconoscere ai francesi una grossa taglia.

Apr.  

 

 

 

 

 

Veneto

A Venezia; si raccomanda con la Serenissima per averne la protezione contro i francesi che minacciano i suoi possedimenti.

Mag.  

 

 

 

 

 

Austria e Veneto

Ad Innsbruck, a cercare la protezione dell’imperatore Massimiliano d’Austria. Ritorna a Venezia ma non trova l’appoggio sperato.

Giu.  

 

 

 

 

 

Emilia

Si trova a Ferrara e vi si dichiara fautore dei veneziani.

1501  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia

Si porta a Reggio Emilia;  vi riceve, con Gherardo Rangoni, Francesco Maria Rangoni che sta ritornando da Milano.

Mag.  

 

 

 

 

 

Emilia

E’ coinvolto con Giberto da Correggio in una disputa sorta tra gli abitanti di Correggio e quelli di Carpi a seguito di un duello fra due ferraresi: lo scontro si svolge a metà strada tra le due località e degenera in una rissa collettiva con morti e feriti delle due località.

Dic.  

 

 

 

 

 

Lazio

Accompagna a Roma il cardinale Ippolito d’Este per condurre a Ferrara Lucrezia Borgia che si deve sposarsi con Alfonso d’Este.

1502  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia

Ospita a Correggio l’ambasciatore francese Roccabertino, diretto a Ferrara per assistere alle nozze di Alfonso d’Este con la Borgia.

1503  

 

 

 

 

 

 

 

 
Nov.  

 

 

 

 

 

Veneto

E’ alloggiato a Venezia dal cognato.

1505  

 

 

 

 

 

 

 

 
Estate  

 

 

 

 

 

Veneto

A Venezia, per la festa dell’ Ascensione; affianca Alfonso d’Este.

Dic.  

 

 

 

 

 

Emilia

Assiste a Ferrara alla riconciliazione fra i fratelli di Alfonso, il cardinale Ippolito e Giulio.

1506  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia

Prende parte ad un torneo a Ferrara. Ha il comando di un gruppo di uomini armati di uova contro altri forniti di  bastoni.

Apr.  

 

 

 

 

 

Veneto

Affianca il duca di Ferrara, di cui è consigliere, in una nuova visita a Venezia.

Mag.  giu.  

 

 

 

 

 

Marche Abruzzi  Puglia Grecia e Croazia Veneto

Con il duca di Ferrara si imbarca per recarsi alla fiera di Lanciano. Sbarca ad Ancona e si porta nella località abruzzese. Si imbarca su 2 galee veneziane; visita le isole Tremiti,  Corfù e Zara. I due estensi sono sospettati di non avere effettuato un semplice viaggio di piacere, ma di avere compiuto una vera azione di spionaggio. Il Correggio è inviato subito a Venezia dal duca di Ferrara per fare liberare i due sopracomiti, che senza alcuna autorizzazione, lo hanno ospitato a bordo delle loro navi con Alfonso d’Este.

Lug. ago.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Ha l’incarico di recarsi a Mantova per farsi consegnare da Francesco Gonzaga  Giulio d’Este, fratello naturale del duca Alfonso, che ha attentato alla vita del congiunto. La missione termina  con un nulla di fatto.

Ott.  

 

 

 

 

 

Emilia

Dopo la condanna di Giulio d’Este gli è donato il palazzo di quest’ultimo in via degli Angeli. Cade a sua volta in disgrazia.

1507
Apr. Francia Genova Emilia Transita per Parma per unirsi con i francesi in un’azione ai danni di Genova.
1508  

 

 

 

 

 

 

 

 
Feb.  

 

 

 

 

 

Emilia

Muore a Ferrara. E’ sepolto a Correggio nella chiesa di San Domenico fuori la cinta muraria. Matteo Bandello lo ricorda in una sua novella; il Tebaldeo gli dedica alcuni carmi; Matteo Maria Boiardo, in un’egloga, deplora la sua cattura nella battaglia di San Biagio; Battista Mantovano scrive un’elegia per la sua morte; Gaspare Visconti gli dedica le sue rime e Pandolfo Collenuccio l’opuscolo “di Vipera”; Ercole Strozzi gli dedica un’elegia e Celia Calcagnini un apologo. Amico del Decembrio. Autore della commedia “Il Cefalo”, di liriche varie e del poemetto “La psiche”, dedicato a Isabella d’Este. Edifica a Correggio due palazzi, un monastero delle monache del Corpo di Cristo, con i nipoti Borso e Giberto il convento dei domenicani di Santa Maria delle Grazie. Sposa Cassandra Colleoni, figlia di Bartolomeo.

CITAZIONI

“Huomo strenuo in arme, doctissimo e vertuoso.” ZAMBOTTI

“Fu Niccolò per la nobiltà del suo carattere uno dei più splendidi ornamenti de’ suoi tempi.” LITTA

“Cavaliero e poeta raro del tempo suo.” SANSOVINO

“Principe, celebre meno pel coltivamento de’ buoni studi, che per il valor militare..Fu egli principe splendido e magnifico al sommo.” TIRABOSCHI

“Un signor da Correggio di costui/ Con alto stil par che cantando scriva.” ARIOSTO

“Guerriero e poeta assai distinto del secolo XV.” BOSI

“Compositor di commedie e di canzoni, ideator di giostre e di cortesie.” MALAGUZZI VALERI

“Con lui prodezza e senno ci abbandona,/ Seco rinchiusa e presa è cortesia,/ Né di tornar senz’esso a noi ragiona./ Il saggio ardisce e onesta leggiadria/ Di qua son dipartiti, e il dolce amore/ Per gire a imprigionarsi è posto in via.” BOIARDO

“Valoroso combattente” BACCHELLI

“Se parli del Correggio abbi riguardo ch’oltre il giudizio e stile ha mente acuta.” Da un ricordo di F. ACHILLINI riportato dal BACCHELLI

“Non fu all’altezza dei maggiori poeti; ma la sua figura è ugualmente molto interessante, onora la casa di Correggio ed illumina con vivi colori le corti in cui risiedette ed i fasti e nefasti del suo tempo.” FINZI

La moglie fa scrivere sulla sua tomba il seguente epitaffio, composto dal medico Giambattista Lombardo “Coniugis hoc claros cineres Cassandra sepulchro/ Condidit, assiduis tristior in lacrimis./ Hunc post fata viri Nicolai nomine Mater/ Naturae patris dulce decus gemuit./ Corrigium genus, ipsa dies Ferraria primos/ Natale, eadem quid non mortui liceat modo? namque sub isto/ Marmore rapta iacent pulvere in exiguo/ Dura,fides et amor, pietas, spes, gratia, mundi/ Deliae, Phoebi, Martis, honor, patriae.”

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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