NICCOLÒ DA BAGNO

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1965

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

NICCOLÒ GUERRA DA BAGNO  (Niccolò Guidi) Di Cesena. Ghibellino. Conte. Signore di Gatteo.

Figlio di Giovanni Francesco da Bagno, fratello di Guido Guerra da Bagno e padre di Giovanni Francesco da Bagno. Genero di Ercole Bentivoglio.

  • 1530 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1496
Feb.

E’ accolto sotto la protezione dei veneziani con tutti i suoi beni, specie i castelli da lui posseduti sulla via Flaminia, ai confini del ravennate.

1500
Giu.RomagnaRientra in Cesena dopo cinque anni di esilio. Vi è chiamato dai Martinelli, nemici dei Tiberti.
Lug. ago.BagnoChiesaRomagna

Affronta le milizie di Cesare Borgia. Si unisce con Ercole Bentivoglio per irrompere in Cesena; respinto, è costretto a ritirarsi a Ghiaggiolo, mentre le sue case sono saccheggiate. Rientra nella città con il permesso del duca Valentino. E’ convocato a Roma.

Ott.ChiesaPesaromarcheAlla conquista di Pesaro ai danni del signore della città Giovanni Sforza.
Nov.ChiesaFaenzaRomagnaCon Ercole Bentivoglio prende possesso di Brisighella.
Dic.25 cavalli leggeriRomagna
1502
Feb.EmiliaA Ferrara con 12 cavalli, allo scopo di presenziare alle nozze del duca Alfonso d’Este con la sorella di Cesare Borgia, Lucrezia.
1503
Gen.RomagnaE’ fatto imprigionare da Cesare Borgia subito dopo l’uccisione dei due condottieri Vitellozzo Vitelli ed Oliverotto da Fermo.
Sett.ChiesaVeneziaRomagnaLiberato a seguito della fine del Borgia, ritorna al servizio dei pontifici con il papa di un mese Pio II.
Ott.Romagna

Recupera Montebello;  uccide personalmente, nei pressi di Cesena, Carlo Tiberti,  militante anch’egli per Cesare Borgia. L’assassinio provoca indecisione nei cesenati;  il fatto permette la ritirata alle milizie di Guidobaldo da Montefeltro. Si offre ai veneziani per consegnare loro Cesena, alla cui guardia si trova con 150 fanti: sorgono disordini nella città e sono messe a sacco le sue case; gli sono tolti in particolare cinquanta carri di fieno ed avena.

Nov.RomagnaChiede inutilmente ai veneziani una condotta di 300 provvigionati.
Dic.BagnoChiesaRomagna

Allaccia analoghe trattative anche con i fiorentini tramite il suocero Ercole Bentivoglio. Tenta di rientrare in Cesena con 300 fanti, ma ne viene respinto dai Tiberti: le sue case in città vengono nuovamente date alle fiamme.

1504
Gen.Propone ancora ai veneziani l’acquisto della rocca di Cesena dal castellano spagnolo Diego Ramirez.
Feb.ChiesaVenezia300 fantiRomagna

Passa agli stipendi del papa Giulio II; si porta alla difesa di Cesena contro i veneziani.  Mette in fuga gli avversari che hanno posto le artiglierie sul Monte Spaciano. Li insegue fino al Rubicone.

Mar.ChiesaForlìRomagnaAssedia la rocca di Forlì controllata da Ludovico Ordelaffi.
Giu.RomagnaOspita in Cesena il duca di Urbino Guidobaldo da Montefeltro.
Sett.RomagnaContinua la lite con i Tiberti. Il governatore pontificio di Cesena Costantino Arianiti si adopera invano alla ricerca di una tregua tra le parti.
…………..Milita nelle compagnie di Prospero Colonna.
1505
Ago.Comp. venturaFirenzeToscanaSegue Bartolomeo d’Alviano contro i fiorentini. E’ contattato dal commissario generale Antonio Giacomini  perché abbandoni le file del condottiero umbro.
1506
Apr.Romagna

A Cesena dove firma la pace con gli avversari: per ottenere tale obiettivo deve fornire una malleveria di 1000 ducati. Passa alla guardia della città.

Ott.ChiesaRomagna

Ospita in Cesena Guidobaldo da Montefeltro e Francesco Maria della Rovere. Al comando di 400 fanti, con Obizzo Alidosi, effettua un’azione di polizia a Civitella di Romagna. E’ catturato un bandito che viene condotto a Cesena per essere impiccato nella piazza.

1507
Apr.RomagnaAlla guardia di Cesena con Giovanni Vitelli. la città è minacciata dai fuoriusciti.
1509ChiesaVenezia
1511ChiesaFerrara
1512
Lug.FirenzeSpagna  Chiesa50 lanceToscana
1513Invia in Francia un familiare allo scopo di essere informato sulle leggi che regolamentano i duelli.
1515
Ago.ChiesaFrancia40 lanceEmilia e Lombardia

Agli stipendi del papa Leone X. Opera nel piacentino alla testa di 40 uomini d’arme. E’ inviato a Lodi con Rinaldo della Sassetta, Ludovico Orsini, Guido Rangoni, Ludovico Euffreducci e Rinaldo Zatti per scortare il cardinale di Sion, Matteo Scheiner che ha il comando delle milizie svizzere.

Sett.LombardiaA Lodi e Monza. Si collega con gli svizzeri agli stipendi dei pontifici.
Dic.Marche

E’ trasferito a Fano per consentire a Costantino Arianiti l’esercizio della  signoria in tale città.

Dic.MarcheE’ trasferito a Fano per consentire a Costantino Arianiti l’esercizio della signoria in tale località
1516
Ott.MarcheE’ sempre a Fano.
1517
Gen.FirenzeComp. venturaRomagna

Fronteggia le milizie di Francesco Maria della Rovere teso a recuperare il ducato di Urbino. Si sposta alla guardia di Rimini con 800 fanti.

Feb.Marche

Tenta in tre occasioni di inviare munizioni e truppe in San Leo e per tre volte ne è impedito da Gurlotto Tombesi e da Costantino Boccali con notevoli perdite. Assale il castello di Sacchiano;  lo ottiene a patti con l’aiuto dei francesi del Sisse.

Mar.Mar.A fine mese abbandona il campo per il ritardo delle paghe.
1521
…………..ChiesaGenovaLiguriaAl fianco del capitano generale Prospero Colonna fino al sacco di Genova.
Dic.MarcheA Lunano sfida a duello Malatesta Malatesta da Sogliano.l
1522
Gen.ChiesaComp. venturaUmbria

E’ richiamato in Umbria dal collegio dei cardinali a seguito della conquista di Perugia da parte di Malatesta e Orazio Baglioni e del della Rovere.

…………..Romagna

Rientrato in Romagna è sfidato vanamente a duello da Malatesta Malatesta da Sogliano: ciò non gli impedisce di tendere, a sua volta, un agguato al rivale alle Cave dei Colli. Il tentativo è sventato.

1523
Sett.ChiesaRomagna

Alla morte del papa Adriano V ritorna alla difesa di Rimini per timore di eventuali tentativi dei Malatesta contro la città. Alloggia in casa di Alessandro del Dito.

1528
Giu.ChiesaRiminiRomagna

Raduna con Giovanni da Sassatello 2000 uomini per riconquistare Rimini al papa Clemente VII. Viene respinto inizialmente da Sigismondo Malatesta perché perde tempo a devastare il contado.

1529
Mag.ChiesaVeneziaRomagna

Si ferma a Rimini ed a Montescudo in attesa di denaro da parte dei pontifici; raccoglie truppe  per togliere ai veneziani Cervia e Ravenna.

Nov.ChiesaFirenzeRomagnaHa l’incarico di radunare 2000 fanti in Romagna.
153070 uomini d’armeToscana

All’assedio di Firenze. Ottiene in feudo dal pontefice Gatteo e  Montescudo a compensazione di paghe arretrate. Muore probabilmente nello stesso anno.

CITAZIONI

-“Lo storico di Cesena che scrisse mentre un pronipote di Niccolò sedeva nel sacro collegio, ce lo dipinse per costumi dissimile al fratello, inflessibile amatore della giustizia e pieno di zelo per il bene della patria; ma i cronisti che narravano alla giornata gli avvenimenti quando ei viveva, notarono che si segnalò nella strage il dì in cui Guidoguerra si levò in armi contro i Tiberti; e in altra data che trucidò di sua mano Tommaso Mazzoni.” LITTA

-“Fu soldato valoroso.” GAMURRINI

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