NICCOLO CASTAGNINO

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NICCOLO’ CASTAGNINO  (Niccolò Rondanini, Niccolò Castagnolo) Del vicentino.

+ 1505 ca.

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
…………….Faenza 

 

 

 

Romagna

Milita al servizio di Galeotto Manfredi.

1488 

 

 

 

 

 

Romagna

Prende parte alla congiura che si conclude con l’uccisione di Galeotto Manfredi.

1489 

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen. 

 

 

 

 

 

Romagna

Viene nominato castellano della rocca di Faenza.

1490 

 

 

 

 

 

Romagna

Appoggia la politica dei fiorentini nel faentino.

1492 

 

 

 

 

 

 

 

 
Autunno 

 

 

 

 

 

Romagna

Entra in contrasto con Dionigi Pucci, commissario di Firenze in Romagna, a causa dell’assassinio di Sisto Rondinini, avversario politico del Pucci. Il Castagnino accenna a trattative con il signore di Bologna Giovanni Bentivoglio per indurre Firenze a revocare il commissario; a novembre Piero dei Medici lo accontenta con la motivazione ufficiale di ridurre le spese nel faentino.

1494 

 

 

 

 

 

 

 

 
Mag. 

 

 

 

 

 

Romagna

Fa pressione sui fiorentini affinché sorveglino con più stretta sorveglianza Ottaviano Manfredi  che dimora a Pisa.

Ago. 

 

 

 

 

 

Romagna

Si ammala.

Ott. 

 

 

 

 

 

Romagna

Riceve a Faenza il commissario fiorentino Bernardo Dovizi.

1495 

 

 

 

 

 

 

 

 
……………. 

 

 

 

 

 

Romagna

Con Vincenzo Naldi difende Faenza dalle mire dei fiorentini  e del duca di Milano Ludovico Sforza.

Nov.FaenzaBagno 

 

Romagna

E’ inviato con il Naldi (400 fanti) in soccorso della signora di Forlì Caterina Sforza, le cui truppe stanno assediando la rocca di Cusercoli ai danni di Guido Guerra da Bagno

Dic.FaenzaManfredi 

 

Veneto

Si reca a Venezia alla ricerca di aiuti quando Faenza è minacciata dalle incursioni di Ottaviano Manfredi. Offre il governo dello stato al duca di Milano.

1496 

 

 

 

 

 

 

 

 
Apr. 

 

 

 

 

 

Romagna

A seguito di una ribellione popolare Faenza cade sotto la protezione dei veneziani. Domenico Trevisan gli toglie l’amministrazione della giustizia.

Lug. 

 

 

 

 

 

Romagna

Viene richiamato nella sue precedenti cariche;  ha il compito di affiancare il signore Astorre Manfredi fino al raggiungimento del quattordicesimo anno d’età.

1497 

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen. 

 

 

 

 

 

Romagna

Domenico Trevisan, di ritorno a Venezia, accusa il Castagnino di connivenza con il duca di Ferrara Ercole d’Este; i veneziani tolgono ad Astorre Manfredi lo stipendio annuo di 8000 ducati, che si sono impegnati a riconoscere al giovane signore di Faenza per una condotta di uomini d’arme.

1498 

 

 

 

 

 

 

 

 
Giu. sett. 

 

 

 

 

 

Toscana  Romagna

Per ragioni di salute deve recarsi in una stazione termale toscana. Al ritorno transita per Firenze; a Faenza fa condannare a morte un abitante che, ispirato dal Naldi, ha tentato di contraffare la chiave di una porta cittadina. Alla ricerca di denaro per Astorre Manfredi tiene pratiche con la signora di Imola Caterina Sforza. A settembre la situazione si riequilibra perché la Serenissima rinnova  ad Astorre Manfredi la condotta (con i relativi emolumenti) di 100 uomini d’arme.

1499 

 

 

 

 

 

 

 

 
Apr. 

 

 

 

 

 

Romagna

Si ammala ancora in modo grave.

1500 

 

 

 

 

 

 

 

 
Ott.FaenzaChiesa 

 

Romagna

Faenza è attaccata dalle truppe di Cesare Borgia. Il Castagnino  rafforza le difese della rocca. E’ rinvenuta  nel fango del fossato del castello una lettera da lui indirizzata al  Borgia: si dice che il messaggio, contenente le convenzioni stabilite per la resa, sia stato perduto, per caso o per malizia, da Guglielmo Tempione mentre lo sta portando al Niccolò Castagnino. Vengono imprigionati dai faentini due uomini che si sono recati nella rocca per parlargli: i due rivelano le  trattative del  Castagnino con i pontifici.

Nov. 

 

 

 

 

 

Romagna

Scoperta la congiura, punta le artiglierie del castello sulla città. Viene trovato un accordo tra i magistrati cittadini ed il Castagnino:  ottiene un salvacondotto per allontanarsi da Faenza con i suoi famigliari e tutti i suoi beni. Esce dalla rocca con la scorta di alcuni soldati mentre il popolo cerca di linciarlo: i soldati non riescono ad impedire la cattura della moglie ed il saccheggio delle sue masserizie.

1505 

 

 

 

 

 

 

 

Muore.

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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