MUZIO COLONNA

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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MUZIO COLONNA  Fratello di Fabrizio, genero di Giulio Cesare da Varano.

+ 1516 (ottobre)

Anno,    mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1496 Chiesa Lazio Abruzzi

Combatte gli Orsini. Si sposta negli Abruzzi. A luglio viene respinto in un piccolo scontro nei pressi di Rocca di mezzo da Girolamo Gaglioffi.

1497
Gen. Lazio

E’ sconfitto a Soriano nel Cimino da Vitellozzo Vitelli e da Carlo Orsini: nello scontro rimane gravemente ferito all’ inguine da una freccia. Si salva con la fuga.

1498 Colonna Orsini Lazio
1499
Mag. Umbria e Marche

A Todi con Giulio Colonna e 150 cavalli, pronto ad intervenire in favore di Fermo minacciata dai pontifici. Inizia a scorrere nel territorio e giunge a Camerino: nel frattempo Alessandro VI preferisce desistere dai suoi scopi offensivi. Il Colonna viene ospitato con tutti gli onori in Fermo.

1500
…………… Lazio

Si riconcilia con gli Orsini.

Giu. Umbria

E’ segnalato a Camerino ed a Foligno.

1501
Feb. Chiesa Fuoriusciti Umbria

Contrasta i fuoriusciti perugini.

Lug. Napoli Francia Spagna Abruzzi e Campania

Mette a sacco Castel del Monte, che si è    ribellata a favore dei francesi. Si sposta a L’Aquila;  vi si collega con Ludovico Franchi, Girolamo dalla Penna e Carlo Baglioni. Respinto da tale località da Vitellozzo Vitelli e da Girolamo Gaglioffi, si trasferisce in Campania per porsi alla difesa di Capua con il fratello Fabrizio. Fatto prigioniero allorché la città è espugnata dai nemici, viene rinchiuso in Castelnuovo a Napoli.

Ago. Spagna Campania

Liberato a seguito del pagamento del riscatto, passa al servizio degli spagnoli. Nel medesimo mese il papa Alessandro VI emana una bolla di scomunica contro la sua famiglia per avere aiutato Federico d’Aragona; è, inoltre, accusato di fellonia per avere impugnato le armi contro i re di Francia e di Spagna.

1503
Gen. Colonna Chiesa Lazio

Lascia il regno di Napoli e muove contro i pontifici. Affianca Silvio Savelli alla conquista di Palombara Sabina e coadiuva gli Orsini nella lotta contro Cesare Borgia.

Feb. Lazio

E’ avvicinato, nei pressi di Palombara Sabina, da emissari pontifici affinché si allei con lo stato della Chiesa e combatti Fabio Orsini. Si collega, viceversa, con Troilo Savelli, Fabio Orsini e Franciotto Orsini per soccorrere il duca di Traietto; con Giulio Colonna aiuta Gian Giordano Orsini assediato dai pontifici in Bracciano.

Mar. Lazio

Abbandona Palombara Sabina in conseguenza dell’accordo dei Savelli con il pontefice.

…………… Chiesa Orsini

Milita al servizio di Cesare Borgia.

Ago. Marche e Umbria

Alla morte del papa accompagna a Camerino Giovanni Maria da Varano a prendere possesso del ducato; si dirige a Perugia per sostenere Carlo Baglioni messo in difficoltà da Giampaolo Baglioni. Giunge a Spello.

Sett. Umbria e Marche

Da Spello, per evitare le truppe del Baglioni ferme a Torgiano, prende la strada dei monti di Assisi, tocca Gualdo Tadino per raggiungere Ponte San Giovanni: è messo in fuga dal Baglioni a Ponte Felcino. In un secondo momento affianca Giovanni Maria da Varano nel suo solenne ingresso in Camerino.

1504
…………… Chiesa Ascoli Piceno Abruzzi e Marche

Lascia gli Abruzzi e, su invito del pontefice Giulio II, muove contro Ascoli Piceno di cui si è fatto signore Astolfo Guiderocco.

…………… Spagna

Combatte nel regno di Napoli agli ordini di Consalvo di Cordoba.

1505
…………… Firenze Pisa 50 lance Toscana
Ago. Firenze Comp. ventura Toscana

Partecipa alla battaglia di Campiglia Marittima nella quale viene disfatto Bartolomeo d’Alviano.

Sett. ott. Firenze Pisa Toscana

A metà mese giunge al campo di Cascina con Giulio Colonna e Silvio Savelli. I tre condottieri hanno con sé le loro compagnie e 250 fanti spagnoli. Si collegano con il commissario generale Antonio Giacomini; chiedono il denaro delle paghe. Il Colonna si dirige sotto Pisa e con i suoi uomini impedisce il vettovagliamento della città. Ad ottobre è di stanza ad Anghiari. la sua compagnia ha i suoi alloggiamenti nei contadi di Monterchi, Montacuto e Montedoglio.

…………… Lazio Entra in Rieti a nome dei congiunti Fabrizio e del cardinale Giovanni. Ha il compito di proteggere la città dai guelfi locali e dai fautori degli Orsini. Lascia 50 cavalli alla difesa della località, in particolare della Rocca Sinibaldo.
1508
Feb. Firenze Pisa Toscana Al campo di Cascina. Dà il guasto al contado pisano con i suoi uomini d’arme affiancando il commissario Niccolò Capponi.
1509 Firenze Venezia 100 lance
1510
Sett. Chiesa Francia
1511
Gen. Firenze Chiesa Venezia Emilia Giunge a Parma ai primi del mese con Luca Savelli alla testa di 157 uomini d’arme e di 125 arcieri a cavallo per un totale di 628 cavalli. I suoi uomini, per la maggior parte, indossano una livrea di velluto e broccato d’oro; provengono da San Michele ed alloggiano in Codiponte. La loro rassegna avviene davanti allo Chaumont ed al cardinale Ippolito d’Este. A fine mese un uomo d’armi fiorentino è ucciso da Astolfo Tagliaferri. Gli armati del Colonna e del Savelli si impadroniscono delle rocchette ed assaltano il palazzo dell’ uccisore (peraltro già datosi alla fuga). Devono intervenire Gian Giacomo da Trivulzio e lo Chaumont per calmare gli animi.
Giu. Firenze Siena Chiesa
Ago. Lazio

E’ tra i firmatari a Roma, in Campidoglio, dell’atto di riconciliazione della sua casata con gli Orsini ed altre famiglie romane.

Ott. Lazio

Si trova nell’agro romano.

1512
Mag. Chiesa Francia 65 lance e 75 cavalli leggeri.
Giu. Emilia A fine mese è segnalato a Modena con Rinieri della Sassetta e Troilo Savelli, allorché il re Enrico VIII giunge nella città per portare l’adesione dell’Inghilterra alla lega Santa in funzione antifrancese. I tre condottieri si offrono di entrare al servizio del sovrano inglese.
1513
Lug. Chiesa Venezia Francia 100 lance

 

Emilia

Agli stipendi del papa Leone X. E’ inviato a Bologna per timore dei Bentivoglio con Troilo Savelli ed Achille Torelli (200 uomini d’arme).

Sett. Veneto

Prende parte  all’assedio di Padova ed al sacco di Bovolenta. Punta, poi, su Mestre con una compagnia di cavalli e molti fanti tedeschi. Sconfigge i veneziani ed entra in tale località mescolato con i fuggitivi; raggiunto da Troilo Savelli, dà alle fiamme il castello uccidendone i difensori.

Ott. Veneto

Inserito nella retroguardia comandata da Prospero Colonna, prende parte  alla battaglia di Creazzo. Con la vittoria si porta a Montagnana.

Nov. Veneto

Si impadronisce nel padovano di 300 carri di masserizie dei contadini.

Dic. Veneto

A Montagnana, al campo spagnolo.

1514
Ago. Veneto

A Verona. I suoi uomini sono sconfitti a San Michele Extra da Malatesta Baglioni.

Giu.

Viene contattato dai pontifici per il rinnovo della condotta.

1515
Ago. Veneto e Lombardia

Prende parte alla difesa di Verona. Lorenzo dei Medici lo spedisce nel ducato di Milano con Ludovico Orsini per unirsi con gli svizzeri contro i francesi. Giunge a Lodi, si reca a Monza, si collega con gli alleati per facilitare il flusso dei rifornimenti alla città.

Sett. Lombardia

Si porta in avanguardia a Melegnano; partecipa solo alle prime fasi della omonima battaglia in quanto presto è abbandonato dai suoi cavalli.

Ott. Lombardia

Ad Ostiglia con 250 lance pontificie.

Nov. Emilia

Al termine del conflitto attraversa il modenese con Renzo di Ceri e perviene nel bolognese.

1516
Mar. Impero Francia 100 lance Emilia

Affianca Prospero Colonna nel modenese e nel bolognese.

Giu. Emilia

A Modena con Prospero Colonna.

Lug. Emilia

A Finale Emilia con 100 lance: si uniscono a lui molti cavalli (altri 400) ed alcune centinaia di fanti. Si allontana dal territorio su pressione del governatore di Modena Francesco Guicciardini.

Ago. Emilia

Si trasferisce a Bologna. Inizia delle trattative con francesi e veneziani.

Sett. Emilia

Al loro fallimento  si ferma a Medicina con 400 cavalli.

Ott. Fuoriusciti Fermo Emilia e Marche

Si allontana da Medicina; a fine mese si dirige a Fermo con 1800 cavalli e numerosi fanti spagnoli per difendere i ghibellini locali. Prende alloggio fuori le mura cittadine; gli abitanti gli fanno avere gratuitamente le vettovaglie. All’ improvviso il Colonna muove le sue milizie e fa dare alle fiamme la Porta di Santa Caterina. Gli abitanti di Fermo, sorpresi, accorrono alle armi e gli bloccano il passo; collocano sulla strada un pezzo di artiglieria e sparano verso la porta. Il Colonna è colpito ad una coscia e muore poco dopo per le ferite riportate. I suoi soldati ed i fuoriusciti, per vendetta, superano i ripari apprestati, irrompono nella città e la mettono a sacco per quattro giorni.

 CITAZIONI

Con Guido Rangoni, Rinieri della Sassetta, Ludovico Euffreducci “I quali erano huomini di grande esperienza nelle cose della guerra.” GIOVIO

“Ecce gravis medium liquefacta per aera plumbi/ Massa, ferit Muti pulvere jacta femur/…../Mutius ad stygia vulnere migrat aquas.” Da un poema di F. PANFILI riportato dal COLUCCI

“Ancor c’è quel gentil Mutio/ ch’a Cornelio ha similato.” Da un lamento di Napoli riportato da MEDIN-FRATI

“D’infinita prudenza, e valore.” MUGNOS

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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