MONSIGNORE DI ASCALINO

0
1766
La Battaglia di Gavinana del 1530, Pandolfo Reschi
La Battaglia di Gavinana del 1530, Pandolfo Reschi

MONSIGNORE DI ASCALINO Di Asti.

  • 1540 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1529     
Lug.Chiesa ImperoFirenze ToscanaMilita agli stipendi del papa Clemente VII contro i fiorentini. Si trova a Prato con gli uomini d’arme.
Ago.   ToscanaRaggiunge il capitano generale, il principe d’Orange, nei pressi di Firenze.
Ott.   Toscana

Prende parte all’assedio di Firenze. Pone il campo con Giovanni da Sassatello ed Andrea Castaldo (1300 fanti) nella villa di Francesco Guicciardini sita nei pressi del fiume Ema.

Nov.   ToscanaSi segnala alla conquista di Cigoli.
Dic.   Toscana

Attacca la rocca di San Miniato e ne viene respinto con la perdita di 30 uomini: la fortezza cede in breve tempo per trattato. Sempre nel mese contrasta Stefano Colonna nell’ azione portata da quest’ultimo a Santa Margherita a Montici.

1530     
Feb.   ToscanaMinaccia Empoli con Fabrizio Maramaldo e Marzio Colonna.
Mar.   ToscanaAttraversa Ponte a Signa.
Lug.   ToscanaRiceve l’ordine dal principe d’Orange di convergere nel pistoiese al fine di bloccare l’avanzata verso Firenze del commissario Francesco Ferrucci.
Ago.   Toscana

Prende parte alla battaglia di Gavinana. Ha il comando di 2000 fanti tra tedeschi e spagnoli con i quali si colloca in una fossa tra Gavinana ed il castello di Maresca Forra Armata): ha il compito di proteggere la ritirata delle forze imperiali in caso di sconfitta. Viene qui raggiunto dagli uomini del  Maramaldo che sono stati costretti a retrocedere. Si unisce con costoro ed ha inizio la controffensiva degli imperiali che porta alla vittoria.

1540    Muore.

 CITAZIONI

-“…con gente ardita/ tutta di ferro, e di valore armata/ che mai fu vista, più degna brigata.” ROSEO

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi