MICHELOTTO DEI MICHELOTTI Di Perugia. Fuoriuscito. Padre di Ceccolino dei Michelotti e di Biordo dei Michelotti.
- 1390 (giugno)
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1381 | Fuoriusciti | Perugia | Umbria | ||
| 1382 | Umbria | Si reca ad Assisi. Convince il signore della città Guglielmino d’Assisi ad abbandonare l’alleanza con i perugini ed a favorire la causa dei fuoriusciti. | |||
| 1833 | |||||
| Ott. dic. | Umbria | Combatte contro la compagnia di Boldrino da Panicale favorevole ai fuoriusciti. A fine ottobre Michelotto e Niccolò dei Michelotti sono accusati di essere in trattative con l’antipapa Clemente VII per consegnargli la città. Negano l’accusa. A dicembre 3 fuoriusciti, catturati dai perugini, confermano la loro appartenenza alla congiura. Alla notizia di tale arresto i 2 Michelotti lasciano Perugia per riparare nel loro castello di Castelnuovo, nei pressi di Assisi. Sono esercitate forti pressioni nei loro confronti affinché rientrino pacificamente in città . | |||
| 1384 | |||||
| Feb. | Comp. ventura | Perugia | Umbria | Si collega con Boldrino da Panicale e Bartolomeo da Pietramala per muovere contro Perugia. Entra nel Chiugi con 600 cavalli provocandovi gravi danni. | |
| Apr. mag. | Fuoriusciti | Perugia | Umbria | Continua a lottare contro i suoi concittadini e Boldrino da Panicale che, nel frattempo, ha mutato partito. | |
| 1386 | Fuoriusciti | Peugia | Umbria | Guida 500 cavalli bretoni a predare il territorio di Città della Pieve. Quando giunge nel distretto di Piegaro viene intercettato da 100 cavalli e da un gran numero di contadini. Caduti nel’imboscata, i venturieri sono costretti ad abbandonare i loro bottini ed a cercare scampo in Bolsena. Con Michelotto dei Michelotti si trova un altro fuoriuscito: l’ex-signore di Assisi Guglielmino di Carlo. | |
| 1388 | |||||
| Apr. | Fuoriusciti | Perugia | Umbria | Contrasta una volta di più i perugini con l’aiuto del signore di Urbino Antonio da Montefeltro. | |
| 1390 | |||||
| Mar. | Firenze Perugia | Milano | 300 lance | Umbria | Ha l’incarico di condurre un’azione contro Perugia. Entra prima in Cannara e poi in Agello, da dove scaccia Guido Morello da Montesperelli, che ne è alla guardia con 35 fanti. Presto è assediato in tale località. Fidando nel numero degli uomini che lo accompagnano si spinge fin sotto le mura di Perugia: non attacca la città. Fa di Agello, posizione sulla via per Città della Pieve, la sua base operativa. |
| Apr. | Umbria | Respinge gli attacchi portati, prima da Paolo Savelli e poi da Ceccolo Broglia e Brandolino Brandolini, alle mura del castello di Agello. | |||
| Mag. | Umbria | Ad Agello. E’ costretto ad arrendersi a patti. Durante le operazioni, i viscontei subiscono numerose perdite con 150 feriti colpiti per lo più da sassi e da verrettoni. Il castello è distrutto dalle fondamenta. E’ posta dai rappresentanti del partito nobiliare di Perugia una taglia di 10000 lire per la sua cattura morto, nonché la possibilità, per l’uccisore, se bandito dalla città, di potervi rientrare con altre 4 persone. Michelotto dei Michelotti esce dalla località. Nonostante che la resa sia stata salve le persone e le cose, durante il percorso è attaccato a tradimento da Bartolomeo Oddi. Sono uccisi molti dei suoi uomini. | |||
| Giu. | Umbria | Deruta si ribella ai perugini a causa di alcuni torti subiti da parte di Pandolfo Baglioni. Entra nella città per una breccia nelle mura praticata da suoi fautori, alla testa di 200 cavalli di Cortona ai quali si aggiungono altri 500 armati stanziati nel territorio di Spello. Da qui conduce vari assalti nel perugino. Punta, successivamente, su Perugia. Si ferma presso la cinta muraria della città con 400 cavalli e 300 fanti tutti fuoriusciti, a seguito di un trattato con alcuni partigiani del partito popolare. Vi penetra per l’orto vicino alla chiesa di San Domenico; nello stesso tempo invia parte delle truppe alla Porta di San Paolo, invitandole ad aspettarlo in tale sito. La popolazione però non insorge a suo favore, per cui è costretto a fuggire. Si dirige alla Volta di Pace; cerca di nascondersi nelle case; scoperto, è ucciso. I prigionieri sono massacrati con ferocia. |
CITAZIONI
-“Uomo principale tra’ fuorusciti perugini.” CRISTOFANI
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