MICHELANGELO CHINELLI Di Padova

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MICHELANGELO CHINELLI  Di Padova.

+ 1550 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

…………..  

 

 

 

 

 

 

 

Milita nelle Bande Nere di Giovanni dei Medici.

1526
………….. Chiesa Impero Colonna  

 

Lazio

Ottiene dai Conti l’incarico di governatore di Priverno. Fronteggia i colonnesi; ha l’incarico di  provvedere al vettovagliamento dell’ esercito pontificio.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lazio

All’avvicinarsi dell’ esercito imperiale il papa Clemente VII ordina al commissario pontificio Giuliano Leni di lasciare Priverno con le truppe e di rientrare a Roma. Il Chinelli persuade il Leni a non muoversi perché da suoi informatori ha saputo che il nemico è lontano. Chiesti soccorsi a Vitello Vitelli si offre di conquistare Fondi con i fanti delle Bande Nere.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lazio

Si trova a Frosinone. E’ assalito all’ improvviso dalla cavalleria avversaria.

Nov.  

 

 

 

 

 

Lazio

Sempre con Giuliano Leni assicura il flusso dei rifornimenti all’ esercito pontificio. Fernando Alarcon assale con 600 fanti Prese, una località nei pressi di Priverno, per ostacolare la sua attività.

Dic.  

 

 

 

 

 

Lazio

Prese è sul punto di cadere nelle mani degli imperiali. Michelangelo Chinelli  si porta Roccasecca, prende con sé 60 contadini con alcuni tamburi e per la montagna si avvicina a Prese; giuntovi vicino fa suonare tamburi e trombe come per avvisare l’arrivo di rinforzi per i difensori. Nello stesso tempo esce Ranuccio Farnese con 200 cavalli leggeri ed assale la retroguardia imperiale. l’Alarcon teme di essere preso tra due fuochi ed ordina la ritirata. Gli abitanti con una sortita uccidono più di 50 fanti spagnoli con un alfiere. Il Chinelli rientra a Priverno con 150 provvigionati; con Giuliano Leni e Giovanni Battista dell’Aquila devasta le terre colonnesi di Zulgiano, Santo Stefano, San Lorenzo e la val di Corsa.

1527
Feb.  

 

 

 

 

 

Lazio

A Roccasecca. Alla notizia che Giovanni da Napoli è partito da Sonnino, di cui è alla guardia, per unirsi con i colonnesi il Chinelli raduna più di 200 uomini.  Con l’ausilio di altri 1000 soldati raccolti a Priverno assale Sonnino. Con lui vi è anche Giovanni Battista dell’ Aquila. Scoperto, gli abitanti fuggono verso Fondi mentre alla difesa della rocca rimangono non più di 25 fanti. I pontifici si danno al saccheggio. Nel frattempo Giovanni da Napoli è richiamato dai fuggitivi e  rientra nottetempo nella fortezza. Gli abitanti di Sonnino ritornano con alcune schiere di Vespasiano Colonna e costringono il Chinelli a fuggire in disordine verso Terracina.

Mag.  

 

 

 

 

 

Lazio

Alla difesa di Roma quando la città cade nelle mani dei lanzichenecchi del Connestabile di Borbone; si rifugia in Castel Sant’ Angelo.

1537 Venezia Impero Ottomano  

 

Grecia

Passa al servizio dei veneziani. Viene inviato alla difesa di Corfù.

………….. Venezia Impero Ottomano  

 

Montenegro

A Dulcigno.

………….. Veneto

Di presidio a Verona.

…………..  

 

 

 

 

 

Veneto

E’ segnalato a Bassano del Grappa.

…………..  

 

 

 

 

 

Veneto

Rientra definitivamente a Padova.

1550

Muore.

 CITAZIONI

-“Magnanimus miles, et clarus tribunus.” SCARDEONE

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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