MAZARELLO DA CUSANO

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MAZARELLO DA CUSANO  (Mazarello da Cuzzano)  Di Bologna. Di famiglia della piccola nobiltà. Signore di Monteveglio.

1295 ca. + 1345 (febbraio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1325
Nov. Ghibellini Chiesa Emilia Prende parte alla battaglia di Zappolino a fianco di Ettore di Panigo.
1328  

 

 

 

 

 

Emilia

Viene fatto arrestare dal cardinale legato Bertrando del Poggetto per avere catturato il chierico dell’abate di Labante. Gli vengono tolti Sassatelli e Monteveglio.

1334 Bologna Chiesa  

 

Emilia

Si unisce con molti montanari ai bolognesi che si sono ribellati allo stato della Chiesa. Entra in Bologna e mette a sacco alcune case dei Bianchetti sulla strada di San Donato.  Molti sono i morti; gli scampati alla strage  si salvano fuggendo per le condotte fognarie.

1335  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mar.  

 

 

 

 

 

Emilia

Uccide a Monteveglio il nipote Gualtirello con due fratelli; fa pure impiccare due uomini ad un albero ed uccidere un altro ancora: a Bologna non è presa alcuna misura  nei suoi confronti.

Nov. Emilia Sposa Nicolosa Pepoli, nipote di Taddeo.
1336  

 

 

 

 

 

 

 

 
…………..  

 

 

 

 

 

Emilia

Viene inviato a Ferrara per rappresentare Bologna ai funerali di Rinaldo d’Este.

Ott.  

 

 

 

 

 

Emilia

Deve allontanarsi da Bologna con l’accusa di omicidio.

1337
Ago. Emilia Gli viene affidato da Taddeo Pepoli l’incarico di capitano della Montagna.
1338  

 

 

 

 

 

 

 

 
………….. Fuoriusciti Imola  

 

Romagna

Seguito da un grande numero di suoi fautori, cerca di impadronirsi di Imola ove fa uccidere Lippo Alidosi.

Mar. Cusano Bologna  

 

Emilia Romagna

E’ accusato di avere partecipato con Galeotto Lambertini ad una congiura per uccidere il signore di Bologna Taddeo Pepoli: convocato per giustificarsi, non si presenta; è dichiarato ribelle. Abbandona Imola, è attaccato in Monteveglio da Toniolo da Loiano; scacciatone, si rifugia a Savigno, che lascia in pari modo senza neppure tentare di difendersi. Ripara  nel ferrarese dopo avere posto alcuni presidi alla guardia di Sassatelli e di Monteveglio.

………….. Milano  

 

 

 

 

 

 
………….. Pisa Firenze  

 

Toscana

Milita per i pisani con i suoi seguaci.

1342  

 

 

 

 

 

 

 

 
Sett. Comp. ventura Bologna  

 

Emilia

Con Guarnieri di Urslingen ed Ettore di Panigo fonda la “Grande Compagnia” forte di 3000 barbute, finanziata dai signori di Milano, Mantova, Firenze, Padova e Forlì.

Dic. Rimini Fano  

 

Marche

Aiuta i Malatesta a recuperare Fano.

1343  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen. Comp. ventura  

 

 

 

Romagna ed Emilia

Fronteggia i bolognesi ed i loro alleati sul Lamone. E’ deluso nelle sue speranze di rientrare in Bologna a causa dell’ accordo di Guarnieri di Urslingen con Taddeo Pepoli.

Apr. Mantova  

 

 

 

Lombardia

La compagnia si scioglie;  Mazarello da  Cusano passa agli stipendi di Filippino Gonzaga.

1345  

 

 

 

 

 

 

 

 
Feb.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Su istanza dei Pepoli è fatto decapitare da Ugolino Gonzaga nella piazza di Mantova con il pretesto di avere rivelato alcuni segreti di stato ad Obizzo d’Este.

 CITAZIONI

“Molto potente e stimato alla montagna (di Bologna)….Lasciò sulla piazza di Mantova, nelle mani del carnefice i delitti e la vita. Esempio tremendo a coloro che nati doviziosi, si fanno beffe d’ogni potenza divina ed umana, e pensano che le ricchezze siano scudo valevole contro le armi di esse potenze vendicatrici.” MUZZI

“Triste figura di avventuriero, sordo a tutti gli affetti umani.” ARGEGNI

“Et questo si era zentilhomo del contado de Bologna. Possi dire che fé di grandi facti che se potessi dire de possanza, in queste parte.” CORPUS CHRONIC. BONOMIENSUM

“Qui erat magnus et potens montanarius.” GRIFFONI

“Fu bravissimo guerriere e molto stimato nella militia.” MORIGI

“Nato di vile contadino, era venuto in tanta grandezza, che dopo havere havuto per moglie una figlia del Zera fratello di Tadeo Pepoli, era di terrore a gentil’huomini Bolognesi, e hebbe condotta di soldati da molti signori d’Italia.” VIZANI

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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