MATTEO DA ZARA

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1821

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

MATTEO DA ZARA

  • 1515 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1499
Lug.VeneziaImpero Ottomano50 fanti
Ago.68 fanti
1500
Sett.Ha l’incarico di raccogliere 150 fanti.
Nov.71 fantiGrecia

E’ segnalato con 71 uomini alla difesa di Napoli di Romania (Nauplia): secondo i termini della sua condotta dovrebbe avere a sua disposizione 115 fanti.

1502
Nov.100 fantiCroaziaAlla difesa di Sebenico con 100 provvigionati.
Mar. nov.100 fantiPuglia

A Brindisi. Gli uomini della sua compagnia non ricevono la paga da sei mesi. E’ contattato da francesi e da spagnoli; preferisce rimanere al servizio della Serenissima.

1504
Mar.100 fantiRomagnaE’ trasferito con 100 provvigionati prima a Rimini e poi a Faenza.
1506Friuliha il compito di controllare le frontiere orientali dalle minacce degli imperiali.
1508100 fantiRomagnaDi presidio prima a Faenza e poi a Rimini. Nell’anno il suo stipendio complessivo ascende a 1440 ducati.
1509
Giu.VeneziaChiesa250 fantiRomagna e VenetoAbbandona Rimini per rientrare nel veneziano a seguito della cessione della città ai pontifici da parte della Serenissima.
1510
Apr.VeneziaImpero300 fantiCroazia

A Parenzo con 200 fanti; è pronto ad attaccare Pisino con Damiano di Tarsia. Espugna il castello di Lindaro e si accampa a Galignana. Porta un assalto a Pisino che si rivela fallimentare; obbligato a ritirarsi si sposta a Pola. E’ accusato dal Tarsia di avere ingannato i veneziani vantando un trattato inesistente per il quale gli sono stati consegnati 190 ducati.

Mag.Croazia e Veneto

Da Pola è trasferito a Venezia;  presenzia in San Zaccaria alla rassegna dei suoi uomini, ridotti a 200. Si imbarca e raggiunge Rovigo; con la caduta del Polesine in potere dei francesi è spedito a Montagnana. Passa invece alla difesa di Monselice perché Montagnana, nel frattempo, è stata conquistata dagli estensi. Con Giacomo Antonio Ronconi respinge un attacco alla città portato da 1000 uomini.

Giu.VeneziaFrancia Ferrara ImperoVeneto

Lascia Monselice con il permesso del provveditore generale Andrea Gritti e si dirige al campo di Brentelle, a Padova. Fa presente con altri capitani l’impossibilità di resistere in Monselice in modo efficace agli assalti nemici.

Lug.VenetoPrende parte alla difesa di Padova. E’ preposto alla guardia della Porta di Pontecorvo.
Ago.171 fantiVeneto
1511
Feb.VenetoConnestabile a Soave.
Mag.RomagnaA Ravenna, per raccogliervi fanti.
Giu.260 fantiVeneto

Al comando di 260 provvigionati. Si reca a Venezia e rientra alla guardia di Soave. Viene attaccato nella città da Mercurio Bua che gli chiede di arrendersi.

Ago.Veneto

Assalito ancora in Soave invece di fuggire si ritira nella rocca con 160 fanti. Costretto a cedere, è trattenuto prigioniero. Viene liberato sulla parola in cambio della liberazione di di alcuni uomini d’arme francesi. Raggiunge Venezia per riferire sulla situazione militare.

Sett.Veneto

Esce da Mestre e si sposta alla difesa di Treviso con 213 fanti. Nella città sono impiccati un suo caposquadra ed una lancia spezzata di Renzo di Ceri perché hanno provocato un tumulto che ha messo in allarme tutta Treviso.

Ott.VenetoA causa dei disordini è convocato a Venezia. E’ licenziato dal provveditore generale Giovanni Paolo Gradenigo a causa di un suo litigio con Renzo di Ceri.
1512
Apr.FranciaChiesaRomagna

Rientra a Rimini dove vive da tempo la sua famiglia. Fa in modo che la rocca cittadina si arrenda a patti ai francesi. I transalpini lo prepongono alla difesa della fortezza. Attaccato dai pontifici si arrende e passa al servizio di questi ultimi.

Mag.RomagnaE’ convocato a Venezia per giustificare il suo operato.
Lug.RomagnaLascia Rimini. Raggiunge Venezia a bordo di alcune barche cariche di vino e di frumento.
1515Muore.

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