MATTEO DA BUSSETO

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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MATTEO DA BUSSETO  (Matteo Marri)

1455 – 1527

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

…………..
1509
Mag.ImperoVenezia 

 

Lombardia

Partecipa alla battaglia di Agnadello.

Giu. 

 

 

 

 

 

Veneto e Friuli

Alla testa di 3000 lanzichenecchi marcia verso Padova e Treviso;  irrompe nel Friuli.

Lug. 

 

 

 

 

 

Veneto

Sorpreso dai veneziani presso Padova, è costretto a ritirarsi.

1512
…………..MilanoFrancia 

 

Lombardia

Passa al servizio del duca di Milano Massimiliano Sforza;  viene nominato capitano di giustizia.

Mag. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Prende parte ad un consiglio di guerra con Silvio Savelli, Lorenzo da Mozzanica ed Antonio Maria Pallavicini. Abbandona il Savelli a causa dell’incalzare dei francesi.

Giu. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Rientra in Milano con la  vittoria di Novara. Riporta subito l’ordine nella città usando la massima energia (3 o 4 impiccagioni al giorno tra i delinquenti).

Lug. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Fa impiccare un nipote del  Mozzanica ed un gentiluomo che ha militato nelle compagnie di Sacramoro Visconti. Continua nella sua politica di repressione della criminalità.

1516
Lug.E’ condannato in contumacia dai francesi.
1517
Mar. 

 

 

 

 

 

 

 

Viene perdonato dal re di Francia.

…………..Milano 

 

 

 

Lombardia

Ritorna al servizio degli Sforza con l’incarico di bargello ducale.

1523
Ago.LombardiaCasalmaggiore è dilaniata dalle lotte di fazione sorte tra il partito dei Dovara filosforzeschi, da un lato, e quello dei Moreschi e dei Chiozzi dall’altro, legato ai Rossi di Parma, a Federico Gonzaga da Bozzolo, in generale ad esponenti della tendenza filofrancese. I Dovara, tramite il podestà locale, fanno arrestare un partigiano dei Moreschi; giunge nella città Matteo da Busseto con 40 fanti; arresta Giacomo Moresco. Nei giorni successivi il bargello ducale percorre i borghi di Capella, di Vicomoscano e di Staffolo senza effettuare alcun fermo. Il Moresco esce di prigione dando in garanzia 400 scudi e dietro la promessa di presentarsi agli ufficiali di giustizia ogni volta che ne sia richiesto. Serafino della Luseja, il partigiano dei Moreschi incarcerato in precedenza, senza avere subito alcun processo viene impiccato a fine mese nella stessa rocca in cui è stato incarcerato. Il suo cadavere è appeso a titolo di monito ad una finestra.
1524.MilanoFrancia 

 

Lombardia

Toglie ai francesi il Castello Sforzesco. Viene nominato senatore e capitano di giustizia dal duca di Milano Francesco Sforza.

1525
Nov.MilanoImpero 

 

Lombardia

Segue il duca nel Castello Sforzesco;  vi è assediato dagli imperiali.

1526

…………..300 fanti

Dic. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Prende parte alla difesa di Cremona.

1527

Muore.

 CITAZIONI

-“Homo da bene et molto temuto..Homo experto et animoso, dotissimo in litere.” A. DA PAULLO

-“Famoso in guerra.” SELETTI

-“Huomo non meno d’ingegno, e isperienza in maneggiare i stati, che in dottrina e scientia delle leggi. Il qual designato capitano di giustizia del ducato di Milano da Massimiliano Sforza, di comisione di Massimiano imperadore, usò tanto ingegno, giusticia et etiandio severità contro i mali huomini, che essendo detto ducato divenuto si come una sentina di ladroni et di micidiali ( per la malignità de i tempi) in tal maniera lo ispurgò, che lo ridusse a gran pace et securità. Et tanto era temuto da i cattivi huomini, che sentendolo nominare, più presto che poteano se ne fuggivano.” ALBERTI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.