MARSILIO DA CARRARA Di Padova

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Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

MARSILIO DA CARRARA  Di Padova. Conte.

1340 – 1390 ca.

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1350
Dic.Veneto

Il padre viene ucciso a Padova; i partigiani dei carraresi lo fanno montare a cavallo e, nonostante la sua giovane età, lo fanno girare per la città con le insegne della sua casata fino al rientro in Padova dello zio Jacopino e del fratello maggiore Francesco.

…………….VenetoA Padova abita nella contrada Santa Lucia con la madre ed il fratello Niccolò.
…………….Veneto  Cipro e Grecia

Viene spinto dal congiunto Tolberto di Prata ad uccidere il fratello Francesco per potersi impadronire della signoria di Padova. Scoperto, è perdonato;  tutto si conclude con la condanna dell’ istigatore. Si reca a Cipro ed a Rodi dove viene armato cavaliere dell’ ordine gerosolimitano. Ritorna a Padova.

1368
Gen.EmiliaA Bologna con il fratello Francesco, allo scopo di rendere omaggio al nuovo legato pontificio, il cardinale Anglico Grimoard.
Lug.MarcheSempre con il fratello Francesco, è ospitato a Fano dal signore di Rimini Galeotto Malatesta.
1370
Dic.Francia

Ad Avignone. Alla corte pontificia   è favorito dal papa Urbano V che lo insignorisce, formalmente, di Todi e di Narni. Il pontefice muore  ed il suo successore, Gregorio XI, gli nega tali concessioni. Su pressione del fratello Francesco viene nominato  conte di  Campagna.

1371
Lug.Lazio

Prende possesso della carica di conte di Campagna: nell’esercizio di tale compito commette molti soprusi, tanto che il pontefice favorisce ai suoi danni il conte di Fondi Onorato Gaetani riguardo alle forti multe comminate dal da Carrara ai danni del comune di Terracina.

1372
AutunnoLazio

E’ sempre nell’agro romano. A Roma è contattato dai veneziani. E’ presto sostituito nel suo incarico da Daniele del Carretto. Il fratello Francesco viene a conoscenza dei suoi intrighi.

1373
Apr.Veneto

Malgrado la resistenza del fratello Francesco (che lo desidera lontano conoscendo la sua ambizione) rientra a Padova; è ricevuto privatamente dal nipote Francesco Novello.

Mag.PadovaVeneziaVeneto

Esce da Padova per la Porta di Ognissanti (il Portello) con il fratello, Bonifacio Lupo e Federico di Vallelonga. Si accampa a Boion, dove è raggiunto dal voivoda Stefano di Transilvania. I carraresi iniziano la costruzione di un fossato: Giberto da Correggio ed i veneziani sono disfatti con la perdita di 800/900 uomini e la cattura di altri 340 militi, tra i quali vi sono trenta gentiluomini veneziani.

……………VenetoHa il governo di Padova in occasione di un’assenza del fratello Francesco da Carrara.
1374
Gen.VenetoRaduna truppe. Fronteggia con successo i veneziani.
Lug.Veneto

E’ nuovamente in contatto con i veneziani; si propone di disertare a loro favore con 600 lance e 500 fanti ed i capitani Marco Inglese e Zamparino d’Alemagna. Consapevoli della sua iniziativa sono pure Bonifacio Lupo, Giovanni degli Obizzi e Federico di Mathelor. Marsilio da Carrara affida a Zaccaria da Modena  il compito di uccidere il fratello Francesco.

Ago.VeneziaPadovaVeneto e Lombardia

E’ scoperta la congiura da lui predisposta;  fa appena in tempo ad abbandonare il campo per riparare a Camponogara con 400 cavalli; è condannato in contumacia alla decapitazione ed i suoi beni sono confiscati. Vari suoi complici sono catturati e squartati. Si avvia a Mantova e con Giacomo Moro raccoglie truppe contro il fratello: i Gonzaga si oppongono alle sue operazioni impedendogli il passo.

Sett.VenetoA Venezia. Con la pace gli sono restituite le sue proprietà.
Dic.Veneto

Si fa promotore di un nuovo complotto ai danni di Francesco da Carrara con il fratello Niccolò, Filippo e Luigi Forzatè, Filippino da Montemerlo. Tutti i congiurati sono scoperti.

1375
Gen.Veneto

Marsilio da Carrara ripara a Venezia; il fratello Niccolò è rinchiuso nella rocca di Monselice dove morirà ventuno anni dopo, gli altri suoi seguaci sono fatti giustiziare dal podestà  Jacopino Rangoni.

1377
……………ChiesaFirenzeSi allontana da Venezia. Passa agli stipendi dei pontifici allo scopo di combattere i fiorentini nella guerra degli Otto Santi.
…………….MarcheRiconquista Ascoli Piceno.
1379Vende un suo fondo situato a Castello di Godego.
1380
…………….DurazzoNapoliAl servizio di Carlo di Durazzo teso alla conquista del regno di Napoli ai danni della regina Giovanna d’Angiò. Milita nella compagnia di Alberico da Barbiano.
Lug.CampaniaPrende parte alla battaglia di Porta Capuana in cui viene sconfitto Ottone di Brunswick.
Ott.UmbriaA Perugia con Giovanni degli Ubaldini: nella città è accolto con tutti gli onori.
1382NapoliAngiòContrasta nel regno di Napoli le schiere di Luigi d’Angiò.
1384
Apr.PugliaE’ segnalato a Barletta al fianco del re di Napoli Carlo di Durazzo.
1390

Muore. Di vivace cultura (gli appartiene il codice contenente vari trattati filosofici di Alberto Magno, ora alla Marciana; amico di pontefici e di letterati quali Francesco di Vannozzo, poeta della corte carrarese.

 CITAZIONI

-“Quel de Carrara paduan marsiglio/ Che per la tirannia del suo fratello/ Ha e’ se stesso eletto volontario esiglio.” Da un poema di anonimo riportato dallo ZARDO

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