MARRUCO
- 1455 ca.
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1452 | |||||
| Estate | Venezia | Milano | Lombardia | Scala nottetempo le mura della rocca di Santa Maria posta sull’Adda; se ne impadronisce. Assalito dagli avversari e non soccorso da alcuno, viene obbligato alla resa: tra gli attaccanti 30 sono gli uccisi e 300 i feriti. | |
| 1453 | |||||
| Ago. | Lombardia | Compie una scorreria con Angelo Polibetti, il Cimarosto, Enrico Matto ed Angelo da Deruta (50 cavalli e 100 fanti): cade incautamente in un agguato tesogli da Gaspare da Vimercate con 40 cavalli; ferito ad una coscia viene fatto prigioniero. | |||
| Sett. | Lombardia | E’ rilasciato. Viene catturato con Angelo da Deruta in una scaramuccia nei pressi di Ghedi. | |||
| Ott. | Lombardia | Effettua con Giovanni Pazzaglia e Ludovico Malvezzi un’incursione tra Isorella e Calvisano: i 3 condottieri sono intercettati da 4 squadre di cavalli; sono costretti ad abbandonare il bottino (sono catturati 13 cavalli ed alcuni fanti). | |||
| 1455 | Muore. |
CITAZIONI
-Con Angelo da Deruta “Viris quidem egregiis.” PORCELLIO



