MARCANTONIO TORELLI Signore di Montechiarugolo

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Condottieri di ventura

1986      MARCANTONIO TORELLI  Signore di Montechiarugolo. Figlio di Cristoforo; fratello di Guido, Francesco, Giacomo, Amoratto e Marsilio.

+ 1462

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1455
Mar. Milano Emilia Affianca il padre Cristoforo nel bolognese per contrastare la marcia di Jacopo Piccinino diretto verso la Toscana.
1459 Milano Marche Sulla fine dell’anno si avvia verso la marca d’Ancona per contrastare il Piccinino che sembra voler attaccare le terre dello stato della Chiesa. A Jesi.
1460  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Napoli Angiò  

 

Abruzzi

Alla morte del padre Cristoforo ne eredita la sua compagnia. Agli ordini di Alessandro Sforza con il fratello Francesco milita per gli aragonesi contro le truppe di Luigi d’Angiò. Cerca di bloccare sul Tronto l’avanzata di Jacopo Piccinino.

Lug.  

 

 

 

 

 

Abruzzi

Combatte alla battaglia di San Fabiano/San Flaviano. Assalito su un fiume da un caposquadra del  Piccinino, lo Zaccagnino, preso da un impeto d’ira attacca l’avversario che insulta le milizie aragonesi. Ha così l’inizio dello scontro nel quale, lottando all’ avanguardia, si batte contro le squadre di Giulio Cesare da Varano.

Ott. Lazio E’ segnalato nei pressi di Rieti con Donato del Conte, Alessandro Sforza, Federico da Montefeltro .
Nov.  

 

 

 

200 cavalli Lazio

Si trova a Viterbo; i suoi uomini chiedono strame agli abitanti senza volerlo pagare. I cittadini si ribellano alla pretesa: è costretto a riparare nella selva di San Giovanni utilizzata come base per le scorrerie nel territorio.

1461  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Lazio

Gli è consegnato del denaro in due rate e può riprendere le operazioni.

…………  

 

 

 

 

 

Abruzzi

Si unisce con due compagnie di cavalli a Pietro Paolo dall’Aquila ed a Matteo da Capua per fronteggiare il Piccinino.

Mag. giu.  

 

 

 

 

 

Abruzzi

Con Matteo da Capua affronta il Piccinino che si è  asserragliato in Loreto Aprutino: assale e conquista con facilità la città. Passa indi a Penne ed alla difesa di Chieti.

1462  

 

 

 

400 cavalli

 

Abruzzi

Muore affogato nel lago di Fucino. Si narra che la notte precedente il suo decesso abbia raccontato ai suoi soldati di avere sognato di morire annegato. Decide di non andare a nuotare quel giorno come spesso è peraltro solito fare. Nel pomeriggio passeggia lungo il lago; oppresso dal caldo entra nell’acqua per rinfrescarsi:  affoga senza che nessuno sia in grado di aiutarlo.

 CITAZIONI

“Giovane, valorosissimo e forte.” AFFO’

“Capitano famoso ed ardito.”

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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