MARCANTONIO FILITINO

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1923

Condottieri di ventura

0679      MARCANTONIO FILITINO  Di Roma.

  • 1514 (agosto)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1513VeneziaMilanoLombardiaRicopre l’incarico di luogotenente degli uomini d’arme della compagnia di Renzo di Ceri.
1514
Gen.MilanoVeneziaLombardia

Diserta nel campo avversario e passa al servizio del duca di Milano Massimiliano Sforza. Alloggia a Paullo per tre giorni con 225 uomini che dispongono di 162 cavalcature; viene trasferito a Soncino e con la sua compagnia vive a spese della popolazione.

Feb.Lombardia

Esce da Pandino e si dirige verso Crema. E’ catturato da Maffeo Cagnolo con  12 cavalli leggeri e 38 uomini d’arme. Ferito, teme di cadere nelle mani del Ceri.  Cerca di uccidersi durante il trasporto a Crema.

……..LombardiaLiberato, o riuscito a fuggire, raggiunge Silvio Savelli con 100 cavalli leggeri ad Ombriano.
Ago.Lombardia

Effettua una scorreria nei pressi di Ombriano con Battista Pisinsante. Carica le prede sui carri;  sulla strada del ritorno è sorpreso a Verdello da Renzo di Ceri, da Maffeo Cagnolo e da Andrea della Matrice. Si spinge con furia contro i veneziani: intervengono anche Mariano da Lecce e Tullio Astaldi che lo circondano. Marcantonio Filitino è abbandonato anche da Battista Pisinsante; gli viene uccisa la cavalcatura ed è fatto prigioniero con 50 cavalli leggeri. Ferito gravemente nello scontro, muore a Crema rifiutando cibo e medicazioni.

 CITAZIONI

-“Era huomo di grande animo e di singolare ardimento.” GIOVIO

-“Roman ardito ale beliche imprese/ quanto alcun altro in la sua patria nato.” DEGLI AGOSTINI

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