Condottieri di ventura
0632 MANFREDO FAGGIN/MANFREDO FACINO (Manfredo Fazin) Di Verona.
- 1509 (agosto)
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1495 | |||||
| Lug. | Venezia | Francia | Emilia | Prende parte alla battaglia di Fornovo. | |
| Ott. | Veneto | A Venezia. Assiste con Brunoro da Serego alla stipula della condotta di Niccolò Orsini con la Serenissima avvenuta a San Giovanni dell’Oro. | |||
| ………. | Venezia | Firenze | Toscana | Viene inviato in Toscana in soccorso dei pisani. | |
| 1508 | Venezia | Imppero | 100 fanti | Veneto | Opera nel veronese. |
| 1509 | |||||
| Mag. | Venezia | Francia Impero | Lombardia | Prende parte all’espugnazione di Treviglio: durante il sacco della città penetra in una chiesa e vi rapisce una monaca. Diserta successivamente a favore degli imperiali a seguito della sconfitta di Agnadello. | |
| Giu. | Impero | Venezia | 50 lance | Veneto | Alla guardia di Padova. |
| Lug. | Veneto | Cerca di contrastare Zitolo da Perugia nel suo ingresso in Padova: respinto, è costretto a rinchiudersi in un primo momento nel castello e, successivamente, ad arrendersi nelle mani dei veneziani. Il provveditore generale Andrea Gritti, suo vecchio amico, lo fa subito liberare. Contro ogni promessa Manfredo Faggin continua a combattere per gli imperiali. | |||
| Ago. | Veneto | E’ catturato a Longare; è portato immediatamente a Padova dove è fatto impiccare da Andrea Gritti. Si narra che di fronte ai giudici che lo stanno condannando a morte dichiari che la sua diserzione non è stata tanto dovuta all’odio verso la Serenissima, quanto alla consapevolezza che solo con gli imperiali avrebbe goduto di un prestigio pari al suo casato. |
CITAZIONI
-“E così venne la notte impiccato al palagio il più pomposo sodato e di più altillatezza ch’io abbia mai conosciuto, e, come privato, tutto pieno di animosità e di gentilezza, ottimo musico, ottimo versificatore e pratico nella militar disciplina. Mentre ch’egli era legato e che menato era alle forche, e mentre che il manigoldo (il boia) del maggior vestimento lo spogliava, sempre giva ricordando i morti suoi e chi lo aveva a tal morte condannato.” DA PORTO
-“Qualificato soggetto.” VERDIZZOTTI
-“Nato sotto infelice & rio destino/ Ma pur chi al male fe compra a sua posta/ Suol dir ogniun habbi il mal el malanno:/ Romper la fede sempre caro costa:/ Erpoi col tempo se ha vergogna e danno.” CORDO





