MALERBA

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Condottieri di ventura

0963      MALERBA  (Reinhold von Giver) Svizzero o tedesco.

+ 1345 (gennaio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1338 Firenze Verona Veneto

Milita per i fiorentini contro le truppe di Mastino della Scala.

1339
Gen. Comp. ventura Veneto e Lombardia

Con un finanziamento del signore di Verona crea con altri condottieri la “Compagnia di San Giorgio”. Con Lodrisio Visconti, il conte Lando ed il duca Guarnieri di Urslingen (2500 cavalli, 800 fanti e 200 balestrieri per lo più svizzeri) muove da Vicenza verso il ducato di Milano  retto da Azzone Visconti. Supera l’Adige;  si getta nel bresciano e nel bergamasco.

Feb. Lombardia

Giunge a Monza, segue a Castelseprio il Visconti e si fortifica in Legnano. Saccheggia Parabiago, dove i viscontei di Giovannello Visconti e di Giovanni Fieschi sono sorpresi nel sonno dai venturieri. L’alba del mattino seguente il Visconti lo invia nei pressi di Milano con 700 cavalli per presidiare le rive dell’ Olona e così tagliare la strada ad una eventuale ritirata degli avversari verso il capoluogo. Affrontato da Azzone Visconti il combattimento viene evitato dal signore di Milano grazie al dono di dieci fiaschi di ducati presentati al condottiero come vino di Malvasia.

Mar. Milano

Al soldo di Azzone Visconti.

Lug. Valperga Savoia-Acaia 300 barbute Piemonte

Il podestà di Cuorgné Giovanni Azario contatta il Malerba;  il condottiero si trasferisce nel Canavese al servizio dei signori di Valperga. E’ condotto per sei mesi con 300 barbute:  ha il compito di depredare le terre del principe di Savoia-Acaia. Attraversa la Dora Baltea e devasta i territori dei signori di Vische; dà alle fiamme i raccolti e fa tagliare i vigneti. Mette a sacco Rivarolo Canavese.

Ago. Piemonte

Falliscono i suoi attacchi portati a Malgrate.

…………. Piemonte Val d’Aosta

Si ritira al di là dell’ Orco, si avventa su Montalenghe: il feudatario locale è costretto ad arrendersi a patti dopo avere invano aspettato soccorsi per tre giorni. Il Malerba ottiene pure a patti Orio Canavese, minaccia Caluso, entra nelle terre del monastero di San Benigno Canavese che sono anch’esse messe a sacco. Si allarga tra l’Orco ed il Mallone, si impadronisce di Favria che dà alle fiamme; spoglia Front, obbliga gli abitanti di  Barbania a riconoscergli una taglia; mette all’erta Lanzo Torinese. Bloccato dal marchese di Monferrato quando pensa di penetrare nella Savoia devia verso le valli di Locana e di Pont; prosegue le sue scorrerie nelle campagne di Castellamonte, di Agliè, di Loranzé e di San Martino.

1340
Autunno Monferrato Savoia-Acaia Piemonte

 

Al servizio del marchese Giovanni di Monferrato.

1342
……….. Monferrato
……….. Comp. ventura Bologna Romagna

Milita nella “Grande Compagnia” di Guarnieri di Urslingen.

Nov. Comp. ventura Firenze Romagna Toscana

Respinto dalle fortificazioni poste sul Lamone si scontra con le masnade degli  Ubaldini che lo obbligano a riparare con Ettore di Panigo a Laterina nel contado di Arezzo. E’ fatto prigioniero dal duca di Atene Gualtieri di Brienne, signore di Firenze, mentre, travestito da frate, sta cercando di raggiungere con Galeotto di Panigo Guarnieri di Urslingen in Romagna. Viene liberato in pochi giorni dietro la promessa di non muovere guerra ai fiorentini per un anno, né di ricongiungersi con la “Grande Compagnia”. Contravviene ad ogni impegno;  si collega in Romagna con  Guarnieri di Urslingen.

1344 Chiesa Impero Ottomano Turchia

Si reca in Turchia con 25 cavalli per soddisfare un voto fatto nella battaglia di Canegrate anni prima; combatte gli ottomani a proprie spese per un anno. Contrasta i turchi presso Smirne al fianco dei veneziani di Piero Zeno e dei genovesi di Martino Zaccaria.

1345
Gen. Turchia

Smirne è conquistata;  ciò suscita la reazione degli avversari. Il Malerba viene sorpreso nella chiesa di San Giovanni, vicino alle mura, con il patriarca dei cavalieri gerosolomitani fra Manuele Camosini ed altri 40 cavalli mentre sta assistendo alla messa. Viene ucciso e decapitato. Secondo un’altra versione, catturato dai turchi è fatto sbranare dai cani.

 CITAZIONI

“Corpore praestans et fortis ac bellicae artis peritus.” CORTUSII

“Viribus et animo praestans.” MERULA

“Prode de persona, saputo de guerra.” ANONIMO ROMANO

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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