MACONE DA CORREGGIO

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MACONE DA CORREGGIO  (Ettore Corso, Ercole di Canale) Corso. Detto Macone, in corso “gran macu”, mago.

  • 1526 (agosto)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

……………..EmiliaSi stabilisce a Correggio.
1513
Giu.VeneziaSpagna 

 

 

 

Ha l’incarico di raccogliere 300 provvigionati.

Lug. 

 

 

 

 

 

Veneto

Si trova alla difesa di Padova. Ha il compito di controllare il tratto di mura da Santa Giustina al ponte Pidocchioso.

Ott. 

 

 

 

181 fantiVeneto

Partecipa alla battaglia di Creazzo; dopo la sconfitta rientra a Padova e con 150  fanti presidia le mura da San Massimo al ponte Pidocchioso.

1514
Mag. 

 

 

 

 

 

Veneto

A Padova con 150 fanti.

Giu. 

 

 

 

 

 

Veneto

A Padova. Gode di una provvigione di 30 ducati per paga (per otto paghe l’anno).

1515
Giu.Ha ai suoi ordini 188 fanti.
1516
Autunno 

 

 

 

 

 

Veneto

E’ impegnato all’assedio di Verona.

Nov. 

 

 

 

168 fantiVeneto e Trentino

Con Giovanni Naldi e Giovanni da Como affianca Mercurio Bua;  pone un’imboscata nei pressi di Rovereto al conte di Cariati, che da Verona è diretto a Trento. Giovanni Battista Spinelli riesce a sfuggire ai veneziani al passo di Peri. Macone da Correggio lo  insegue sino a Serravalle all’ Adige dove è bloccato da due bandiere di fanti. Respinto, si sposta con i suoi uomini nelle terre del conte di Lodrone dove vengono razziati duecento capi di bestiame. Si sposta, poi, ad Avio che è espugnata e messa a sacco con l’eccezione di una torre.

1517Veneto

Connestabile a Verona.

1518
Sett. 

 

 

 

 

 

 

 

A causa della riduzione delle spese militari la sua provvigione diminuisce da 20 a 15 ducati per paga.

1521
Lug.VeneziaImpero200 fantiVeneto

Alla guardia di Verona. Gli è dato il comando di 200 fanti.

Ago. 

 

 

 

 

 

Veneto e Lombardia

Teodoro da Trivulzio chiede la sua presenza al campo di Verolanuova; è, viceversa , inviato con Giorgio di Vailate e Marco da Napoli sui passi del veronese per ostacolare la marcia di 8000 fanti svizzeri e tedeschi diretti da Trento a Mantova. I nemici riescono a passare per l’inazione di Giampaolo Manfrone; il Correggio rientra pertanto a Verona. Da qui è trasferito al campo di Fontanella.

Sett. 

 

 

 

 

 

Emilia

E’ segnalato all’assedio di Parma. Con Battistino Corso e Giovanni Battista da Faenza assale il ponte di pietra, difeso da Francesco del Monte a Santa Maria; è respinto con forti perdite.

Nov. 

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ coinvolto nella  difesa di Milano. Preposto con gli uomini d’arme di Teodoro da Trivulzio alla guardia di Porta Romana non è in grado di impedire l’entrata degli imperiali che superano con 1000 schioppettieri le difese veneziane. E’ costretto alla fuga.

1522
Feb 

 

 

 

 

 

Lombardia

Al campo di Rovato con 146 fanti; è inquadrato nel colonnello di Babone Naldi.

……………..217 fantiLombardia

…………….. 

 

 

 

126 fantiVeneto

Rientra a Verona. Alla conclusione della guerra è ridotto l’organico della sua compagnia da 217 a 126 fanti.

1523
Lug. 

 

 

 

 

 

 

 

Il Collegio dei Pregadi decide di ridurgli la provvigione a 20 ducati per paga,  sempre per otto paghe l’anno.

Sett.VeneziaFrancia300 fantiLombardia

Giunge a Pontevico con la sua compagnia.

1524
Apr.LombardiaAlla difesa di Bergamo.
Ott. 

 

 

 

 

 

 

 

Gli è consegnato del denaro per raccogliere 300 fanti.

Nov. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Alla guardia di Bergamo con 300 fanti.

1525
PrimaveraVenetoViene trasferito a Verona.
Ott. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Gli sono saldate le sue spettanze (ritardo di due mesi);  si trasferisce all difesa di Crema.

1526
Feb. 

 

 

 

 

 

 

 

Il suo nominativo è in ballottaggio con altri capitani per la carica di governatore dei fanti a Cipro.

Giu.VeneziaImpero300 fantiLombardia

Esce da Crema con Malatesta Baglioni, Babone Naldi, Maffeo Cagnolo, Cristoforo Albanese (1700 fanti) per porsi sulla strada di Cavenago e da qui assalire Lodi.

Lug. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Dopo la conquista di Lodi si sposta al campo di Melegnano.

Ago. 

 

 

 

300 fantiLombardia

Appoggia Malatesta Baglioni con i suoi uomini all’assedio di Cremona. Entra nel castello cittadino: è ucciso, da un colpo di archibugio durante un assalto ordinato in ritardo dal Baglioni a seguito del crollo di cinquanta braccia di mura tra la Porta di San Luca ed il castello. Colpito alla gola, fa in tempo a confessarsi e muore.

 CITAZIONI

-“Del quale parlando el Liviano (Bartolomeo d’Alviano) diceva, che se havesse sotto la sua carica diece mille Macconi, et tre mille Basilj (Basilio dalla Riva), li haveria bastato l’animo de farsi patrone d’una gran parte del mondo.” PILONI

-“Prode guerriero.” FINZI

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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