LUDOVICO ORSINI Conte di Pitigliano e di Anguilla

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Condottieri di ventura

1313      LUDOVICO ORSINI  Conte di Pitigliano e di Anguillara. Signore di Sovana. Figlio di Niccolò, fratello di Chiappino, padre di Giovan Francesco, suocero di Gian Giacomo dei Medici, di Federico Gonzaga da Bozzolo e di Luca Savelli. Genero del signore di Siena Pandolfo Petrucci.

+ 1534 (gennaio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1491  

 

 

 

 

 

 

 

Ott. Chiesa Ascoli Piceno Napoli  

 

Marche

Affianca il padre Niccolò nella guerra contro Ascoli Piceno e gli aragonesi. Lo appoggia a  Ripatransone.

1493  

 

 

 

 

 

 

 

Nov.  

 

 

 

 

 

Toscana

Riceve nel suo castello di Pitigliano il papa Alessandro VI.

1495  

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Umbria

Scorta il pontefice a Perugia con Bartolomeo d’Alviano.

1496  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Siena Fuoriusciti  

 

Toscana

Si trova alla difesa di Siena minacciata dai fuoriusciti.

Nov. Siena  

 

30 lance Toscana

Milita agli stipendi dei senesi;  ha l’obbligo della rassegna dei suoi uomini tre volte l’  anno.

1498
Sett. Siena Gli è rinnovata la condotta su pressione del signore di Siena Pandolfo Petrucci.
1499  

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

 

 

Gli è concessa dai veneziani una condotta di 100 lance: presto questa verrà mutata in una provvigione di 2000 ducati.

1500  

 

 

 

 

 

 

 

………….. Venezia Sforza 100 lance Lombardia
Mag.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si trova a Ghedi;  scorta a Brescia con la sua compagnia il cardinale Ascanio Sforza che deve essere consegnato ai francesi.

Giu. Venezia Impero Ottomano  

 

Lombardia

Accompagna il padre in Friuli per contrastarvi eventuali scorrerie dei turchi.

1502  

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Toscana

I veneziani intervengono a suo favore e lo difendono dalle minacce del papa.

1503  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Toscana

Ospita a Pitigliano Guidobaldo da Montefeltro, Giulio Vitelli, Fabio Orsini, Giovanni di Ceri, Giovan Corrado Orsini, Franciotto Orsini e Giulio Orsini perseguitati tutti dai pontifici.

Feb.  

 

 

 

 

 

Toscana

Esce da Pitigliano;  tenta inutilmente di entrare in Siena.

Ago. sett.

 

 

 

 

 

 

 

Lazio

 

Alla morte del pontefice Alessandro VI irrompe in Roma per la Porta di San Pancrazio con Fabio Orsini alla testa di 400 cavalli e 500 fanti; Cesare Borgia si rinchiude in Vaticano. L’Orsini si getta  nel quartiere spagnolo dei Banchi e vi dà alle fiamme alcune case e magazzini di mercanti e cortigiani. Si ferma a Monte Giordano;  fa piantare alcune forche davanti al palazzo in cui è alloggiato in modo che terminino i disordini. A seguito dell’accordo di Prospero Colonna con il duca Valentino deve lasciare la città su sollecitazione del collegio dei cardinali. Si porta a Mentana.

Ott. Spagna Francia 30 lance Lazio

Il nuovo papa Pio III si esprime a favore di Cesare Borgia; Ludovico Orsini passa agli stipendi degli spagnoli per combattere i francesi (che proteggono il Borgia).

Dic.  

 

 

 

 

 

Campania

Partecipa alla battaglia del Garigliano.

1505  

 

 

 

 

 

 

 

Ago. Firenze Comp. ventura 60 lance Toscana

Consalvo di Cordoba gli proibisce di seguire l’Alviano nella sua spedizione contro i fiorentini volta a favorire i Medici ed i pisani. Milita allora per Firenze; dà il suo  contributo alla vittoria di Campiglia Marittima sullo stesso Alviano. A fine mese transita per Castelfiorentino con la sua compagnia allo scopo di assalire Pisa.

Sett. Firenze Pisa Toscana Prende parte al secondo assalto alle mura di Pisa dopo che sono state abbattute dalle artiglierie quarantacinque metri della cinta muraria verso la torre del Barbagianni. Lo devono appoggiare nell’ attacco i fanti di Piero del Monte a Santa Maria. I soldati si rifiutano di muoversi; nonostante tutto l’Orsini entra nella breccia con Piero del Monte a Santa Maria seguito da pochi fanti;  è ferito ad un piede da un colpo di schioppetto.
1508  

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Firenze Pisa  

 

Toscana

Con Marcantonio Colonna spinge dodici fanti fiorentini a fingere di disertare a favore dei pisani per avere l’opportunità di introdursi nel campo avversario: costoro contattano Tarlatino Tarlati. Scoperti, di questi sei si mettono in salvo e sei sono impiccati.

1510  

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Toscana

A Pitigliano, per le solenni esequie tributate al padre Niccolò.

1511
…………..  

 

 

 

 

 

Umbria

Viene nominato tra i conservatori di Orvieto.

Ott. Toscana Con Guido da Castellottieri rinnova il patto di alleanza con i senesi.
1512  

 

 

 

 

 

 

 

………….. Fuoriusciti Siena  

 

Toscana

Assiste Borghese Petrucci ai danni di Siena.

Dic.  

 

 

 

 

 

Romagna

E’ segnalato a Forlì.

1513  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Romagna

A Faenza.

Apr.  

 

 

 

 

 

Lazio

A Roma per l’incoronazione del papa Leone X.

Mag.  

 

 

 

 

 

 

 

Viene ancora eletto tra i conservatori di Orvieto: non accetta l’incarico.

Giu. Fuoriusciti Siena Toscana Si porta a Monte San Savino con Troilo Savelli. E’ sollecitato dai fuoriusciti senesi ad intervenire in Siena per togliere a Borghese Petrucci la signoria della città. Il papa Leone X frena i due condottieri.
Ago.

 

Firenze

 

 

 

50 lance

 

Toscana

A Firenze per la rassegna dei suoi uomini. In una cerimonia consegna a Lorenzo dei Medici lo stendardo ed il bastone di capitano generale.

1515  

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Firenze Francia Venezia 70 lance Lombardia

E’ inviato nel ducato di Milano per sostenere imperiali e ducali contro francesi e veneziani: il suo compito è quello di facilitare il flusso dei rifornimenti agli alleati. Viene segnalato a Lodi ed a Monza.

Ago.  

 

 

 

74 lance Emilia e Lombardia

Giunge nel piacentino. Con Rinieri della Sassetta, Guido Rangoni, Niccolò da Bagno, Ludovico Euffreducci e Rinaldo Zatti ha l’incarico di scortare a Lodi il cardinale di Sion, Matteo Scheiner che ha il comando delle milizie svizzere. Poiché il viceré di Napoli Raimondo di Cardona non si collega con gli alleati l’Orsini si trasferisce a Stradella.

…………..  

 

 

 

 

 

 

 

Rinnova con i senesi il trattato di accomandigia in vigore.

1517  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Firenze Comp. ventura  

 

Umbria

Contrasta Francesco Maria della Rovere, teso alla riconquista del ducato di Urbino. Si sposta alla difesa di Perugia.

Feb.  

 

 

 

 

 

Lazio

Si reca a Viterbo per stipulare a nome della fazione gattesca un trattato di pace con i fautori del partito avverso dei maganzesi.

1520  

 

 

 

 

 

 

 

Nov.  

 

 

 

 

 

 

 

Viene contattato dai francesi per passare ai loro stipendi.

1521  

 

 

 

 

 

 

 

………….. Chiesa Francia Venezia 50 lance  

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Emilia

Si muove sull’Enza;  con Baldassarre Castiglione si trova alla testa di 100 lance.

Dic.  

 

 

 

 

 

Lazio

Alla morte del papa Leone X il collegio dei cardinali gli affida il comando di un certo numero di fanti italiani per controllare il buon andamento dei lavori del conclave.

1522  

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Firenze Comp. ventura  

 

Toscana

Alla difesa di Rapolano Terme allorché Renzo di Ceri invade il senese.

1525  

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Francia Impero 50 cavalli leggeri Lazio

Giunge a Monte Guardia con 50 cavalli leggeri pronto a congiungersi con le milizie del Ceri e del duca di Albany che si prefiggono l’obiettivo di invadere il regno di Napoli.

Nov. dic. Chiesa Colonna  

 

Lazio

Asseconda Galeazzo Farnese al recupero di Castel di Piero (San Michele in Teverina) ai danni di Pirro Colonna.

1526  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. luglio Chiesa Firenze Colonna Siena  

 

Toscana

Ha il mandato con il figlio Giovan Francesco di raccogliere 150 uomini d’arme e molti fanti per contrastare eventuali attacchi dei colonnesi. Muove contro Siena per riprendere Sovana, antico feudo della sua famiglia, con Virginio Orsini, Gentile Baglioni e Giovanni da Sassatello. Raduna le milizie al ponte di Centina, supera l’ Arbia e per la via romana prosegue per Montalcino. Gli abitanti si rifiutano di vettovagliare le truppe: l’Orsini decide di assalire le mura di tale località. Gli abitanti si difendono con vigore ed uccidono 100 pontifici; stanno per cedere allorché viene in loro soccorso Sallustio da Roma. Obbligato a ritirarsi, l’Orsini punta su Siena con 1200 cavalli, 8000 fanti raccogliticci e diciassette pezzi di artiglieria. Le divisioni tra i vari capitani ed  i fuoriusciti rendono sterili le operazioni di assedio. Le truppe sono accampate in un sobborgo senza sbocchi sui fianchi; l’unica via di uscita è occupata dai banchi dei vivandieri per cui lo spazio disponibile per l’uscita è di soli quindici piedi. Il disordine nel campo è tale che il papa Clemente VII ordina alle milizie di ritirare le artiglierie e di abbandonare l’assedio.  Escono da Porta Camollia 400 fanti, che assalgono il convoglio in movimento delle artiglierie scortato da fanti corsi. Questi si danno alla fuga; allorché i vivandieri vedono i senesi arrivare loro contro cercano di raccogliere le  masserizie occupando ogni spazio utile per fuggitivi. Aumenta la confusione;  la vittoria dei senesi è completa. Sono lasciati  sul terreno dieci cannoni dei fiorentini e sette dei perugini, tutti  trasportati in trionfo a Siena con  i carriaggi. I fiorentini si rifugiano a Castellina in Chianti.

Ago. 70 lance Lazio A seguito della sconfitta si sposta alla guardia di Roma con le sue lance.
…………..  

 

 

 

 

 

Toscana

Nel prosieguio del conflitto si impadronisce di Castell’Ottieri e di Montacuto.

1527  

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Toscana

Inizia le trattative per combattere al soldo degli imperiali contro la lega: il sospetto della sua defezione convince il della Rovere a trasferire il suo campo da Isola Farnese a San Giovanni presso Montefiascone.

………….. Pitigliano Siena  

 

Toscana

I senesi lo attaccano  con Alfonso Malvezzi. E’ costretto a cedere ed a inviare propri ambasciatori a Siena a chiedere perdono.

1529  

 

 

 

 

 

Toscana

Per l’intervento del cardinale Piccolomini e dell’arcivescovo di Capua Niccolò Schomberg gli viene rinnovata dai senesi l’accomandigia per cinquanta anni con l’obbligo, in segno di vassallaggio, di dare ogni anno una tazza d’argento del valore di 100 ducati; deve anche firmare una convenzione riguardante  l’estrazione del sale.

1530  

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

 

 

Toscana

Fa testamento.

1534  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

 

 

Muore a fine mese. Fa costruire nei pressi di Pitigliano la chiesa ed il monastero di San Francesco. Sposa Giulia Conti e Vittoria Frangipani.

 CITAZIONI

Con Muzio Colonna, Guido Rangoni, Rinieri della Sassetta, Ludovico Euffreducci “I quali erano huomini di grande esperienza nelle cose della guerra.” GIOVIO

“Senza alcun dubbio per le cose, che correvano all’ora nelle guerre d’Italia, fu riputato ed honorato cavaliero.” GIAVARINA

“Fu valoroso Cavaliere.” GAMURRINI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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