LUDOVICO GONZAGA DA BOZZOLO Signore di Sabbioneta

0
2888
ludovico-gonzaga-da-bozzolo-2
Anonimo - Scansione dal volume/Scan from book: Adelaide Murgia, Le grandi famiglie d'Europa, i Gonzaga, Periodici Mondadori, 1973.

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

A –  – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Z

Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

LUDOVICO GONZAGA DA BOZZOLO Di Bozzolo. Conte di Rodigo.

Signore di Sabbioneta, Belforte, Gazzuolo, Ostiano, Correggioverde, Pomponesco, Dosolo, Rivarolo Mantovano, Rodigo, Casalmaggiore, Ostiano. Figlio di Giovanni Francesco Gonzaga; fratello di Federico Gonzaga, Pirro Gonzaga e Febo Gonzaga, padre di Luigi Rodomonte Gonzaga e di Cagnino Gonzaga, cognato di Giovan Francesco da San Severino, suocero di Galeotto della Mirandola, di Girolamo da Martinengo e di Vespasiano Colonna.

1481-1540 (giugno)

ludovico-gonzaga-da-bozzolo-2
Anonimo – Scansione dal volume/Scan from book: Adelaide Murgia, Le grandi famiglie d’Europa, i Gonzaga, Periodici Mondadori, 1973.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1496FranciaGiovane, viene inviato dal padre in Francia alla corte del re Carlo VIII.  Giovanni Francesco muore nello stesso anno: come primogenito ottiene con gli altri fratelli l’investitura dei suoi feudi divenendo conte di Rodigo e consignore con Pirro di Gazzuolo, Sabbioneta, Pomponesco e Dosolo.
1497
Giu.LombardiaRientra in Lombardia dalla Francia con il fratello Federico.
Sett.LombardiaOttiene dall’imperatore Massimiliano d’Austria il permesso di battere moneta a Sabbioneta ed a Bozzolo.
Ott.Milano10 uomini d’armeLombardiaA Milano. Viene accolto benevolmente dal duca Ludovico Sforza. Alloggia all’Osteria del Pozzo. Gli sono concesse una condotta di dieci uomini d’arme ed una provvigione annua di 1200 ducati pagabile in rate trimestrali.
1498
Mar.Si sposa con Francesca Fieschi,  figlia di Gian Luigi, conte di Lavagna.
1500
Apr.FirenzePisaIl re di Francia Luigi XII ed il cardinale di Rouen fanno pressione sui veneziani affinché gli sia data una condotta.
Lug.LombardiaOspita a Bozzolo Galeazzo da San Severino, appena liberato dai francesi.
1503
Ott.VenetoSi reca a Venezia con il fratello Federico: nella città alloggia a Cà Turlon in San Girolamo. I veneziani non accedono alla sua richiesta di avere una condotta.
1507
Feb.Francia e LombardiaAccompagna in Francia e nei suoi castelli nel mantovano l’ ex regina di Napoli, vedova di Federico d’Aragona. Gli sono donati 6000 ducati.
Dic.LombardiaFa alloggiare a Bozzolo 1200 fanti tedeschi che dal Trentino hanno superato il veronese per cercare uno stipendio in Italia.
1509
Giu.ImperoVeneziaVenetoEntra in Padova, appena conquistata, con il fratello Federico alla testa di 250 cavalli e di 700/800 lanzichenecchi; si stanzia con le truppe fuori la Porta del Portello;  convince i notabili cittadini a collaborare con le nuove autorità. Nel castello cittadino si colloca Marco Sittich con 1000 fanti tedeschi. A fine mese lascia la città per unirsi con l’esercito imperiale a Castelfranco Veneto.
Lug.VenetoGiunge a Bassano del Grappa con il fratello Federico (650 cavalli) per venire incontro all’esercito dell’imperatore Massimiliano d’Austria; si sposta a Cittadella.
Ago.VenetoA Piombino Dese, alla rassegna dell’esercito tenuta da Costantino Arianiti. Prende parte all’assedio di Padova alla testa di 150 uomini d’arme (700 cavalli). Ha l’incarico di assicurare i rifornimenti da Vicenza al campo, di condurvi le artiglierie e di deviare le acque del Bacchiglione. Viene sorpreso nottetempo con 800 cavalli a San Martino di Lupari, nei pressi di Longare, dagli uomini di Giano Fregoso, di Giovanni Greco e di Dimitri Megaduca (150 uomini d’arme, 120 balesterieri a cavallo e 120 stradiotti). Nello scontro è catturato Filippo dei Rossi con 300 cavalli. Il Gonzaga da Bozzolo  si salva attraverso i monti dopo avere promesso del denaro ad alcuni contadini.
Sett.VenetoRitorna a Longare con il fratello Federico per deviare il corso del Bacchiglione.
Ott.VenetoAi primi del mese gli imperiali abbandonano le operazioni di assedio di Padova. Conduce a Montagnana l’artiglieria estense ed affianca il cardinale Ippolito d’Este alla difesa di tale località.
Nov. dic.Veneto EmiliaAlla notizia della caduta di Vicenza in mano veneziana lascia Montagnana per riparare nel Polesine. Con la perdita del Polesine si rifugia a Ferrara.
1510
Mag.VenetoAlla difesa di Verona. Esce dalla città per Porta Vescovo e depreda il territorio circostante facendo prigionieri e razziando bestiame. Entra in Vicenza;  ha il compito di riscuotere una taglia di 50000 ducati imposta dagli imperiali. Esegue gli ordini con particolare asprezza anche se non riesce a raccogliere che metà della somma.
Giu.ImperoVenezia ChiesaVenetoEsce da Verona con 600 cavalli: affrontato da Taddeo della Volpe, da Meleagro da Forlì e da Giovanni Greco è costretto alla fuga; fa rientro a Verona lasciando nelle mani dei veneziani  100 cavalli. Ricorre alla guerra psicologica e fa trovare nel campo di Brentelle, nei pressi di Padova, messaggi alle truppe della Serenissima con le quali le si invita alla diserzione.
Lug.VenetoAl campo di Santa Croce Bigolina sul Brenta. Alla testa di 600 spagnoli, di 1200 tedeschi, di 400 cavalli tedeschi, con 2 grossi pezzi di artiglieria a disposizione si impadronisce del castello di Scala. E’ sufficiente  un solo colpo di cannone. Con Giorgio di Liechtenstein (8000 fanti, 1000 cavalli e sei pezzi di artiglieria) prosegue per la strada di Quero, distrugge Castelnuovo e si avvia verso Feltre, difesa da 500 fanti e 300 cavalli: la città,  conquistata dopo accanita resistenza, viene messa a sacco. Sono stuprate donne, depredati monasteri ed ogni abitazione. Come atto finale è dato fuoco alla località. Segue la resa di Belluno (salvi l’avere e le persone e lasciati liberi i soldati veneziani). Subito dopo si sposta a Bassano del Grappa con Andrea e Giorgio di Liechtenstein; conquista Covolo e raggiunge il principe Rodolfo di Anhalt al campo di Santa Croce Bigolina.
Ago.VenetoAl campo di Olmo, vvicino a Vicenza.
Sett.VenetoA Verona: abbandona la città quando questa è attaccata dagli avversari.
1511
Apr.VenetoA Verona. Fa parte del consiglio del capitano generale la Palisse e del maestro di campo Giorgio di Liechtenstein. Invia un suo trombetta a Padova per chiedere la liberazione di otto uomini d’arme catturati dagli stradiotti.
Mag.VenetoE’ nominato temporaneamente governatore di Verona. Dopo la battaglia di Casalecchio di Reno fa liberare a Ferrara alcuni fanti veneziani, catturati in tale occasione, che Alfonso d’Este avrebbe voluto fare giustiziare.
Giu.VenetoLascia Verona. Come governatore ritorna Giovanni Gonzaga.
Ago.VenetoSi trova al campo di San Pietro in Gu e di Grantorto con truppe tedesche; invia il fratello Federico a raccogliere 2000 fanti e 300 lance (con la promessa dell’arrivo del denaro necessario da parte del re di Francia); si collega con l’imperatore.
Sett.VenetoA Vicenza con 300 cavalli ed alcuni fanti: ha il comando delle milizie italiane. Domanda il denaro per le paghe al commissario imperiale. E’ rimandato ai pagatori del re di Francia; sdegnato, licenzia i fanti. Viene sconfitto a Soave dai veneziani che gli catturano 300 cavalli:  è fatto prigioniero, tra gli altri, con il conte di Melzo che muore di peste in pochi giorni.
Dic.LombardiaRaduna fanti nel mantovano per conto dei francesi al fine di contrastare gli svizzeri; è richiamato nel milanese.
1512
Gen.EmiliaAlla guardia di Modena per conto degli imperiali; nella città prende alloggio nella casa di Pietro Demosto. Con il governatore Vifurst impone agli abitanti una taglia di 6000 ducati; a fine mese ne chiede altri 2000 al clero locale.
Mag.FranciaVeneziaEmilia e RomagnaRiscuote le tasse imposte ai modenesi;  passa agli stipendi dei francesi che lo inviano alla difesa di Ravenna.
Sett.ImperoEmiliaEntra in Ferrara. Con tale atto suscita le ire del papa Giulio II.
1513
……..Ottiene Ostiano dallo zio paterno Ludovico, protonotario apostolico.
Giu.ImperoVenezia100 lanceVeneto e LombardiaRitorna alla difesa di Verona; porta con sé del denaro.  Pone le sua stanze nel vescovado. Con Nicola della Torre ha il mandato di raccogliere 400 balestrieri a cavallo e 200 uomini d’arme. Si reca a Mantova per conto di Massimiliano d’Austria.
Ago.VenetoCade nei pressi di Verona in un’imboscata tesagli dagli stradiotti di Andrea Mauras: si salva con la fuga.  Perde tutti i carriaggi.
Nov.LombardiaViene nominato dai francesi governatore di Brescia.
1515
Feb.LombardiaE’ inviato a Milano dal re di Spagna Carlo I (il futuro imperatore Carlo V).
Lug.Chiesa100 lanceEmiliaAgli stipendi del papa Leone X. Sua area d’azione è il bolognese.
1516
Mar.MantovaLombardiaMilita al servizio di Francesco Gonzaga. Sequestra alcuni battelli carichi di orzo diretti al campo franco-veneziano;  fa  svaligiare un corriere veneziano.
Apr.ConcordiaMirandolaEmiliaAlla difesa di Concordia contro Giovan Francesco della Mirandola.
1517
Gen.LombardiaL’imperatore Massimiliano d’Austria lo investe di Casalmaggiore. Acquista tale feudo di Casalmaggiore per 20000 scudi dal signore di Boisy Pierre Gouffier: la madre, Antonia del Balzo, per coprire tale spesa, impegna i suoi gioielli. Sempre per fare fronte a tale acquisto  il Gonzaga da Bozzolo ottiene del denaro in prestito anche dal suo futuro genero, il marchese di Atripalda Alfonso Castriota. Il re di Francia accondiscende all’alienazione esigendo che egli invii alla sua corte uno dei figli. E’ scelto Cagnino.
Apr.EmiliaA fine mese con alcuni suoi fautori entra nel castello di Colorno;  vi assale Galeazzo o Giovanni da San Severino, figlio di Roberto Ambrogio, un signorotto che terrorizza il circondario con le sue malefatte. Il Gonzaga da Bozzolo lo sorprende  mentre sta dormendo; il San Severino viene ferito e gettato nel fiume Parma dove muore annegato. Il giorno seguente il cadavere, ancora in camicia, è collocato su un banco ed è sottoposto ad ogni tipo di insulto. Il palazzo del morto viene saccheggiato ed è derubato di ogni suo bene.
Lug.LombardiaAlcuni suoi fautori si scontrano nel mantovano con quelli di Ludovico da Fermo, favorito del marchese Francesco Gonzaga.
1518LombardiaSi celebrano a Casalmaggiore le nozze tra la figlia Camilla ed il marchese di Atripalda. Alla cerimonia sono presenti i fratelli Federico e Pirro e l’umanista Matteo Bandello. Per ottemperare ai suoi obblighi verso la corte francese a gennaio invia nel paese transalpino il figlio terzogenito, Cagnino. Sempre nell’anno dà inizio ai lavori per la costruzione della rocca di Sabbioneta.
1519LombardiaCon la madre prende ufficialmente possesso di Casalmaggiore.
1520
Giu.LombardiaIn lite con i veneziani per ragioni di confini.
Ott.LombardiaI veneziani non gli concedono di acquistare nel veronese mille stera di foraggio nonostante la pressione esercitata a suo favore dall’ ambasciatore francese.
1521LombardiaA seguito di un’ulteriore suddivisione del patrimonio famigliare ottiene dal fratello Pirro Sabbioneta, mentre al congiunto va Gazzuolo.
1522
Feb.ImperoFranciaEmiliaSi trova a Fiorenzuola d’Arda. I francesi sorprendono 150 cavalli leggeri della sua compagnia ed alcuni fanti trovati negligentemente a dormire.
Mag. giu.LombardiaAccoglie a Casalmaggiore il duca di Milano Francesco Sforza: presto milizie sforzesche si impadroniscono della località  suscitando le sue vane proteste. Sono scacciati dalla città i suoi funzionari, sostituiti per i ducali dal nuovo governatore Ambrogio Ambra.
1525
Gen.MantovaMilanoLombardiaCon l’aiuto dei francesi recupera Casalmaggiore. La città è messa a sacco. Gli imperiali, tramite l’ambasciatore Antonio Corso, si lamentano per la sua defezione. Informa questi ultimi che da parte sua è stata solo una finzione. Per dimostrare la sua buona fede mette al bando i capitani Cesarione Scaramuzza e l’Oldradi che hanno partecipato alla conquista di Casalmaggiore con Niccolò Varolo e Gian Ludovico Pallavicini. Il Gonzaga si porta a Martignana; assale lo Scaramuzza e l’Oldradi. I due capitani sono condotti a Cremona e scompaiono dalla storia.
1526
Sett.LombardiaOttiene dagli imperiali Casalmaggiore, alla cui guardia pone il figlio Luigi Rodomonte. Gli sforzeschi gli riconquistano il feudo.
1528
……..LombardiaFederico Gonzaga gli  consegna i castelli già appartenenti al fratello Federico, appena morto a Todi.
Nov. dic.LombardiaA novembre dona Bozzolo al figlio Cagnino, a dicembre Rivarolo Mantovano al figlio Luigi Rodomonte.
1536LombardiaScaccia dai suoi stati il figlio Cagnino perché milita agli stipendi dei francesi.
1540
Giu.Muore nella rocca di Sabbioneta. Nessuno dei suoi cinque figli maschi gli  sopravvive;  nomina allora come suo erede il nipote di nove anni Vespasiano. Sposa Francesca Fieschi, figlia del conte di Lavagna Gian Luigi.

 CITAZIONI

-“La politica di Lodovico fu orientata verso l’impero e, data la irrequietezza dei tempi, fu coinvolto nelle guerre che infestarono la penisola italiana, all’inizio del XVI secolo.” AGOSTA DEL FRONTE

Fonte immagine: wikipedia

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi