LUCHINO NOVELLO VISCONTI

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Pisa, Porta del Leone
Pisa, Porta del Leone

LUCHINO NOVELLO VISCONTI  Ufficialmente figlio naturale del signore di Milano Luchino Visconti; fratello di Bruzio Visconti.

1346 – 1399 (luglio)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1346   LombardiaNasce da una relazione di Galeazzo Visconti con Isabella Fieschi terza moglie del signore di Milano Luchino Visconti.
1349   LiguriaAlla morte del padre Luchino fugge a Genova con la madre Isabella Fieschi grazie all’appoggio di alcuni connestabili.
1360   VenetoSi rivolge ai veneziani per ottenere la restituzione delle somme depositate dal padre Luchino nelle banche della Serenissima.
1362     
………GenovaMilano PiemonteHa il comando di un contingente di genovesi per soccorrere il marchese Giovanni di Monferrato impegnato contro Galeazzo II Visconti.
Nov.   Piemonte

Opera in Piemonte con Bartolomeo Boccanegra alla testa di molti cavalli e balestrieri; suo obiettivo è quello di unirsi a Novi Ligure con la Compagnia Bianca di Alberto Sterz e di impadronirsi per trattato Alessandria o Tortona. Dispone di 150 barbute e di molti balestrieri; 36 sono i carriaggi del suo esercito sui quali sono caricati scale ed altri strumenti bellici, nonché sale, olio d’oliva ed altri generi alimentari. Si colloca sulle alture di Tortona e scende verso la città. Fallisce un tentativo di espugnare Viguzzolo. Respinto, prosegue verso Voghera.

1364    Non è compreso nella pace tra i contendenti.
1369     
Mar.MilanoPisa ToscanaSi dirige sotto Pisa con Giannotto Visconti, Ludovico dalla Rocca ed il mariscalco dell’imperatore Carlo di Boemia Anzi Tedesco. Cerca di entrare in città per la Porta del Leone. Respinto, scorre in Val di Serchio, nel territorio di Asciano  portando le depredazioni sino alla pieve di Calci.
1370ViscontiMilano Lombardia e Veneto

Attraversa il Ticino, giunge a Monza e tenta di entrare in Milano. Il tentativo fallisce e costa la vita ad un prevosto degli Umiliati che lo ha aiutato: costui viene bruciato  vivo per ordine di Bernabò Visconti. Si reca a Belluno ospite di Francesco da Carrara.

1371   ToscanaOttiene la cittadinanza di Firenze.
1373     
Feb.MonferratoMilanoCapitano g.leLombardia e Toscana

Milita al servizio del marchese del Monferrato e della lega contro i Visconti. Al fianco del conte Amedeo di Savoia e di Ottone di Brunswick si accampa a Vimercate al comando di truppe che gli sono state fornite dai fiorentini. Seguono scorrerie nel milanese e nel bergamasco. A fine mese, è organizzato un torneo a Firenze in Piazza Santa Croce, in occasione delle sue nozze con Maddalena Strozzi. Una schiera di giovani veste una cotta bianca e l’atra una cotta azzurra. Per evitare spargimento di sangue, tutte le armi sono spuntate e senza filo ed i combattenti si difendono con uno scudo. L’incontro termina in parità.

1378     
Giu.   Cipro

Si accinge ad intraprendere un viaggio verso Cipro. Con Giovanni dalla Rocca e Bertrando dei Rossi ha la procura per il matrimonio di Carlo Visconti con Margherita di Lusignano, figlia del re di Cipro. Salpa da Venezia. Il matrimonio è celebrato ai primi di giugno.

1388     
Feb.   ToscanaVive a Firenze.
1389FirenzeMilano   
1390     
Mag. lug.  20 lanceEmiliaTra maggio e luglio si trova al campo di San Giovanni in Persiceto. A metà maggio è segnalato a Bologna con Giovanni Acuto e Carlo Visconti.  A luglio si trasferisce a Padova.
1391     
Mag.FirenzeMilano Veneto e LombardiaEsce da Padova; con Carlo Visconti affianca Giovanni Acuto nella sua offensiva in Lombardia.
1398   Emilia

Si sposta a Ferrara dove risiederà molti anni. Gian Galeazzo Visconti gli intima di raggiungere Udine, luogo che gli è stato destinato come confino. Qui è onorato tanto dal patriarca di Aquileja, quanto dai signori più illustri della regione friulana.

1399     
Lug.   Veneto

Fa testamento. Muore ai primi del mese a Venezia o a Cividale del Friuli, dove si trova ospite dei Bojani.  E’ sepolto a Milano nella chiesa di Sant’Eustorgio nella cappella di Sant’Antonio da Padova. Lascia molti legati ad ordini religiosi. Sposa Maddalena Beccaria e Maddalena Strozzi.

 CITAZIONI

-“Nel 1360 Luchino Novello si rivolse alla Signoria Veneta per riavere le somme depositate per lui dal padre nei prestiti della repubblica. Lo appoggiò nella pratica il doge di Genova, Simone Boccanegra, di cui doveva la figlia. Da Milano partirono le più aspre proteste; l’individuo non era figlio di Luchino, ma un qualunque bastardo di Galeazzo (sempre Visconti). Tuttavia la Curia di Avignone considerò sempre Luchino Novello come un figlio di Luchino.” COGNASSO

Fonte immagine in evidenza: Wikimedia

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