LEONETTO DA SAN SEVERINO

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Condottieri di ventura

1825      LEONETTO DA SAN SEVERINO  (Leonardo da San Severino) Signore di Caiazzo, Albanella, San Pietro, Campora, Persano, Catona.  Padre di Roberto, genero di Muzio Attendolo Sforza.

+ 1420 (luglio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni  intraprese ed altri fatti salienti

1412  

 

 

 

 

 

Campania

Sposa Lisa Attendolo, figlia naturale di Muzio Attendolo Sforza, che gli porta in dote 4000 ducati ed alcune località del salernitano  (Catona e Postiglione).

1417  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mag. Napoli Perugia  

 

Campania

Affianca il suocero contro Braccio di Montone;  si accampa con Muzio Attendolo Sforza al Mazzone delle Rose presso Capua.

1418 Sforza Napoli  

 

Campania

Entra a contesa con il conte di Marsico Tommaso da San Severino perché costui, alla morte del padre Bernardo, si è impossessato di Caiazzo e di Cerreto con il pretesto che Leonetto non è nato da un matrimonio legittimo. Interviene Muzio Attendolo Sforza che lo fa accordare con il congiunto; quindi tutti insieme muovono contro Napoli per abbattervi il potere di Giovanni Caracciolo.

1419  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mag. Napoli Perugia  

 

Lazio

Lascia il regno di Napoli con del denaro e la sua compagnia;  raggiunge Muzio Attendolo Sforza a San Giovanni tra Viterbo e Montefiascone.

1420  

 

 

 

 

 

 

 

 
…….. Angiò Napoli  

 

Lazio

E’ segnalato ancora attorno a Viterbo. Muzio Attendolo Sforza lo invia ad Acerra.

Giu.  

 

 

 

 

 

Campania

Si trova presso Napoli accampato sotto il castello di Porta Capuana.

Lug.  

 

 

 

 

 

Campania

Muzio Attendolo Sforza delibera di inviarlo nelle sue terre del Vallo di Diano per contrastare i San Severino che si sono ribellati a Luigi d’Angiò. Escono da Napoli molti difensori per assalire il campo sforzesco. Leonetto da San Severino sfida i gentiluomini napoletani a battersi a duello con lui; insiste e si presenta Carafello Carafa. Nel  combattimento che ne consegue Leonetto da San Severino è colpito mortalmente alla fronte dalla lancia dell’ avversario. E’ portato moribondo ad Acerra dove muore a metà mese.

 CITAZIONI

“Signore de molte terre, scudiere altissimo, gagliardo et animoso in ogni cosa, et nel mestere de le arme.” MINUTI

“Armis animoque insignis, et qui saepius in eosdem congressus hostes virtute suae feliciter documenta dedisset.” CRIVELLI

“Valentissimo cavaliere e Capitano di genti d’arme.” DI COSTANZO

“Giovane nobilissimo e valorosissimo.” GIOVIO

“Fu costui eletto dal suocero per la potenza e nobiltà della sua famiglia, per lo valore della sua propria persona e per la cognitione dell’arte militare.” AMMIRATO

“Eccellente nella militia.” SANSOVINO

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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