LEONARDO DA MARTINENGO Di Brescia

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LEONARDO DA MARTINENGO  Di Brescia. Del ramo di Barco. Signore di Urago d’Oglio, Padernello, Quinzano d’Oglio, Pavone, Chiari, Rudiano, Pontoglio, Palazzolo sull’Oglio, Farfengo, Roccafranca, Ludriano, Cizzago e Castelcovati.

Fratello di Antonio da Martinengo, suocero di Bartolomeo Colleoni e di Gentile da Leonessa, genero del Gattamelata

  • 1439
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1421
Sett.LombardiaCon il fratello Antonio eredita tutti i territori posti lungo l’Oglio tra Palazzolo sull’Oglio e Roccafranca, con al centro il castello di Urago d’Oglio, comprendenti anche Rudiano e Pontoglio.
1426

Mag. 

 

 

 

 

 

Veneto

Si reca a Venezia con una delegazione di bresciani per presentare un elenco delle richieste della città appena pervenuta in potere della Serenissima.

1427
EstateVeneziaMilano 

 

Lombardia

E’ assediato in Urago d’Oglio da Cristoforo da Lavello e da Alberico da Barbiano.

Ott. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Il ritardo dei soccorsi obbliga i difensori di Urago d’Oglio ad arrendersi a patti; la data della capitolazione viene prevista, sempre che non arrivino nel frattempo soccorsi, per metà mese.

Nov. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Viene riconfermato dai veneziani nel possesso di tutti i suoi beni e privilegi.

1434 

 

 

 

 

 

Lombardia

Ricopre l’incarico di podestà a Soncino.

1437 

 

 

 

 

 

Lombardia

Viene infeudato di Pavone e di Gabbiano, confiscati  agli Occanoni ed agli Emili.

1438

Lug.VeneziaMilano 

 

Lombardia

Recupera la Val Camonica al comando di 2000 uomini con il fratello Antonio, Bartolomeo Colleoni e Giovanni Conti; assale il territorio in tre punti, fa strage dei viscontei e devasta le terre che si sono date al duca di Milano. Antonio Beccaria è sconfitto e portato prigioniero a Brescia. Numerosi sono pure i capi di bestiame razziati. E’ contattato da Cesare da Martinengo per defezionare con il fratello Antonio nel campo ducale.

Ago. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Si muove con 2000 cernite nei pressi di Rovato; affianca con molti guastatori il Gattamelata nell’ attacco che i veneziani portano a Niccolò Piccinino per liberare la località dall’ assedio posto dai viscontei.

Sett. 

 

 

 

 

 

Lombardia Trentino

Segue con altri concittadini  il Gattamelata nella sua ritirata che lo conduce da Brescia a Verona passando a nord del lago di Garda per le montagne di Lodrone, di Arco e di Rovereto. Al salto Petrano, nei pressi di Arco, l’esercito è fronteggiato da Luigi dal Verme e da un parente di Leonardo da Martinengo, Vinciguerra d’Arco: il condottiero lo avvicina per invitarlo a tradire la causa milanese o, per lo meno, a lasciare libero il passo; viene invece fatto prigioniero dal congiunto.  Consegnato a Gian Francesco Gonzaga è condotto a Mantova.

1439Lombardia

Muore a Mantova.

 CITAZIONI

-Con il fratello Antonio da Martinengo “Gli anni tra il 1425 e il 1427 videro i Martinengo cambiare più volte bandiera. Dapprima Leonardo ed Antonio ottennero dal Duca di Milano di non inserire nell’estimo i possedimenti di Urago d’Oglio e Padernello. Nel 1427 supplicarono Venezia di intervenire in loro favore per permettere loro di risollevarsi dai danni provocati dalla guerra, giungendo al punto di ottenere l’assegnazione di nuove possessioni, ricavandoli dai beni che erano stati precedentemente confiscati alle persone che si erano schierate apertamente dalla parte di Milano. Essi quindi ottennero (FERRAGLIO) “notevoli esenzioni per il transito delle merci lungo il corso dell’Oglio e dei canali viari, comprendendo il porto di Iseo e le località di Palazzolo, Urago d’Oglio, Rudiano, Cizzago, Conazzaro, Ludriano e Castelcovati.”” FUSARI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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