JACOPO GABRIELLI

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1732

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

JACOPO GABRIELLI  Di Gubbio. Del ramo di Cantiano.

Figlio di Cantuccio Gabrielli. Padre di Francesco da Cantiano. Signore di Cantiano.

  • 1363
Anno, meseStato, Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
……….Viene armato cavaliere
1327
…………Emilia

E’ eletto podestà di Bologna per il primo semestre: è presto licenziato perché non vuole giurare come delegato del cardinale Bertrando del Poggetto.

Sett.UmbriaCapitano del popolo ad Orvieto.
1330ToscanaPodestà a Siena.
1331ToscanaPodestà a Firenze per il secondo semestre.
1333
Sett.SienaMassa PisaCapitano di guerraToscanaViene nominato dai senesi capitano di guerra al posto di Guidoriccio da Fogliano.
1334
Gen.ToscanaRecupera Grosseto.
Apr.ToscanaE’ riconfermato dai senesi nel suo incarico.
1335
………..SienaVerona
……….Siena Verona

Nov.Firenze50 cavalli e 100 fantiToscana

Viene nominato dai fiorentini conservatore dello stato;  gli è riconosciuto un salario di 10000 fiorini l’anno. Prende alloggio nel palazzo dei Figliopetri al fianco di San Pietro Scheraggio; fa decapitare Gherarduccio Buondelmonti, non tanto per colpe commesse nel fiorentino, quanto per avere aiutato i Tolomei a Montalcino.

1336
Mar.ToscanaI bolognesi lo nominano loro podestà per sei mesi. Rifiuta l’offerta per rimanere a Firenze.
Nov.ToscanaE’ sostituito nel suo incarico fiorentino da Accorimbono da Tolentino.
1337
Mar.ToscanaAd Arezzo allorché la città viene ceduta ai fiorentini da Pier Saccone Tarlati.
………..UmbriaForma a Perugia la lega delle città guelfe dell’Umbria.
Ott.Lazio

Viene eletto senatore di Roma per un anno dal papa  Benedetto XIII: ha come compagno il ghibellino di Gubbio, Bosone Novello Raffaelli. Ai due è riconosciuto un salario annuale di 6000 fiorini.

1338
Apr.Lazio

A Roma le risse tra Colonna ed Orsini  terminano con la distruzione del Ponte Milvio e di altri manufatti sul Tevere: per riportare l’ordine in città incarcera molti elementi delle due famiglie.  Fa ricostruire le opere distrutte.

Ago.LazioE’ riconfermato con Bosone Novello Raffaelli nell’incarico di senatore di Roma per un altro anno.
1339
Feb.FirenzeCapitano di guerra 100 cavalli e 200 fantiToscana

Viene eletto capitano di guerra per due anni. Per mantenersi al potere in Firenze si appoggia a diversi esponenti del partito popolare. Agisce in modo arbitrario;  con il suo comportamento provoca gravi disordini. Perseguita alcuni membri delle famiglie dei Bardi, dei Frescobaldi con multe cospicue per reati anche lievi. I fiorentini lo avviano alla volta di Pescia e della Val di Nievole per sorvegliare i confini dello stato. Favorisce la parte guelfa e costringe molti ghibellini a prendere la strada di Lucca.

1340
Mar.Toscana

Ha il potere di imporre il deposito forzoso del frumento e di altri cereali nella piazza di Orsanmichele;   perseguita gli inadempienti. Nel corso di una carestia partecipa con un gruppo di cittadini del popolo grasso ad una speculazione sul prezzo del frumento.

Nov.Toscana

Si forma una congiura nei suoi confronti, cui partecipano oltre i Bardi ed i Frescobaldi, anche i Rossi, Marcovaldo Guidi, i Tarlati di Arezzo, i Pazzi di Valdarno, gli Ubertini, gli Ubaldini, i Guazzalotti di Prato ed i Belforti di Volterra. Andrea Bardi gli rivela i contenuti del complotto: il Gabrielli fa chiudere le porte di Firenze mentre i suoi nemici si rifugiano nelle loro case e danno alle fiamme due ponti di legno. Il  podestà Maffeo da Pontecarali fa uscire nottetempo dalla Porta di San Giorgio i  congiurati, il che avviene quasi senza spargimento di sangue. Il Gabrielli persevera nella sua politica, fa processare coloro che ritiene colpevoli, demolire le loro case e distruggere i loro beni nel fiorentino.

1341
Feb.GubbioPisa MilanoToscana e Umbria

Cessa dal suo mandato;  rientra a Gubbio più ricco di 30000 fiorini: è accusato di avere approfittato della carestia e dell’ approvvigionamento del frumento per frodare la repubblica.

Ago.50 cavalliToscanaE’ inviato dagli abitanti di Gubbio in soccorso dei fiorentini, impegnati in guerra con pisani e viscontei. La metà dei cavalli è pagata da lui direttamente.
Ott.Toscana

Affianca Maffeo da Pontecarali nei pressi di Lucca alla chiesa di San Pietro a Vico; si avvicina alla città assediata per poterla rifornire di vettovaglie. Vittorioso inizialmente, giunge a San Quirico; da Lucca esce con molti cavalli e fanti Frignano da Sesso per appoggiare la sua azione.   Attaccato a sua volta dai pisani, è sconfitto e fatto prigioniero. Riscattato con il pagamento di una taglia di 3000 fiorini, sarà liberato sulla fine dell’anno.

1346
Ago.SienaCapitano di guerraToscana

A Siena. Spinello dei Tolomei provoca una sollevazione del popolo minuto: il Gabrielli interviene prontamente, fa decapitare tre popolari, condanna Spinello dei Tolomei all’esilio e ne fa demolire le case a Siena, a Campiano ed a Macereto.

Sett.ToscanaSono spianate altre abitazioni appartenenti ai congiurati. Continuano pure le esecuzioni.
1348FirenzeToscanaViene nominato vicario della Val di Nievole.
1349
Lug.ChiesaLazioE’ eletto rettore del Patrimonio di San Pietro in Tuscia.
Ott. dic.ChiesaBaschiToscana

Assedia in Castelfranco Ugolinuccio da Baschi, che si è impadronito del campo Semproniano presso Abbadia San Salvatore. Si accampa a Castro ed incomincia le operazioni di assedio; a dicembre gli si arrende la località. Nello stesso periodo i fiorentini lo pregano di fare restituire otto some di capi di vestiario appartenenti ad alcuni mercanti del comune ed acquistati nella Sabina da un signorotto romano. Il Gabrielli si fa parte attiva e, in breve tempo, risultano restituite gran parte delle merci.

1350
Gen.ChiesaVicoLazioSi oppone alle scorrerie di Giovanni di Vico e di Guarnieri di Urslingen
………….Umbria

Litiga con Giovanni Gabrielli per i benefici dell’abbazia dell’ isola di Costacciaro dipendente dall’eremo di Santa Croce di Fonte Avellana: ciascuno dei due, infatti, li reclama per un proprio nipote.

Ago.PerugiaGubbioEmilia

A Bologna, dove esercita la carica di podestà. Durante la sua permanenza Giovanni Gabrielli si impadronisce di Gubbio  scacciandolo da tale località.

Ago.PerugiaGubbioEmiliaA Bologna, dove esercita la carica di podestà. Durante la sua permanenza in tale città Giovanni Gabrielli si impadronisce a sue spese di Gubbio.
1351
Mag.ChiesaVicoUmbria e Lazio

Si porta a Perugia;  con i rinforzi ricevuti si acquartiera nei pressi di Gubbio. Seguono alcune trattative a seguito delle quali è lasciato solo. Ritorna, pertanto, al servizio dei pontifici. Combatte il prefetto Giovanni di Vico.  Con Cecco Farnese è attaccato dagli avversari in Montefiascone. Arruola nuove truppe per la difesa di quest’ultimo centro.

Nov.Umbria e Lazio

Viene sostituito nella carica di rettore da Niccolò della Serra; nonostante le dimissioni Jacopo Gabrielli, allorché Giovanni di Vico assale Civitavecchia, rientra nel Patrimonio da Città di Castello e vi si pone alla guardia.

Dic.LazioCerca inutilmente di soccorrere Canino e Marta.
1352
Feb.GabrielliGubbioUmbria

Invia Erasmo da Narni ad Orvieto per avere informazioni sulla situazione politica cittadina al fine di potervi intervenire con fini pacificatori. Al termine del mandato riprende la lotta con il congiunto Giovanni Gabrielli; scorre a Santa Chiara, vi procura qualche danno e ricostruisce Caresto.

Mar.UmbriaChiede, invano, soccorsi ai fiorentini per portare avanti la sua azione.
Mag.FirenzeGubbioCapitano gen.leUmbria
Ago.UmbriaGiovanni Gabrielli cede. A Jacopo Gabrielli è proibito il rientrare in Gubbio.
1353
……….GabrielliGubbioUmbriaA Perugia alla ricerca di soccorsi al fine di assalire Gubbio. Fa incendiare le Portule ed altri due castelletti nel perugino.
Dic.FirenzeCapitano di guerraToscana
1354
Gen.ToscanaHa il compito di sedare una rivolta sorta in Pistoia.
…………-GabrielliGubbioUmbria

Raduna 400 cavalli, si porta a Branca e dà il guasto al contado. Convince il cardinale Egidio Albornoz a citare Giovanni Gabrielli. Costui, in breve, è costretto alla resa.

Giu.Umbria

Il conflitto con il congiunto Giovanni ha termine; una volta di più non gli è concesso di rientrare in Gubbio; della città ne è nominato  vicario della Chiesa Carlo di Dovadola.

1355
………….Umbria

Sdegnato con i pontifici, si rifiuta di combattere per loro conto nelle Marche contro i Malatesta. Il cardinale legato gli impone di cedere Cantiano allo stato della Chiesa. Al nuovo rifiuto i pontifici intervengono, conquistano la località e lo fanno prigioniero. Viene incarcerato in Montefalco con il figlio Cante e Giovanni Gabrielli. E’ liberato, con la consegna della rocca di Cantiano in cui va ad abitare con i famigliari.

……….UmbriaSi rappacifica con il cardinale Albornoz. E’ eletto capitano e conservatore della pace a Todi.
1358RomagnaGovernatore di Faenza.
1360
Apr.UmbriaCapitano a Todi.
1363Marche

Commette un delitto;  è confinato con il figlio Carlo ad Ancona da Fernando Blasco. I Malatesta, Giovanni da Varano, Smeduccio Salimbeni ed altri nobili si offrono come fidejussori nei suoi confronti. Muore poco dopo.

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