JACOPO D’APPIANO

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JACOPO D’APPIANO  Principe. Signore di Piombino e dell’Isola d’Elba.

1460 ca. – 1511

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1474 Toscana Muore il padre Jacopo. Divenuto signore di Piombino, restituisce alla loro integrità i capitoli convenuti tra gli abitanti ed il nonno Emanuele disattesi dal padre. Governa i suoi sudditi con equità ed amorevolezza.
1477 Procura al fratello Gherardo una contea nel Molise, già appartenente a Luca di Montagnano . Il re di Napoli la vende all’ Appiano per 22000 ducati ed egli ne investe il fratello.
1478
Gen. Campania Sposa a Napoli Vittoria Piccolomini, nipote del re Ferrante d’Aragona.
……………..  

 

 

 

 

 

Toscana

E’ scomunicato dal papa Sisto IV perché si è impadronito dei castelli di Valle e di Montione, nel cui territorio è stata scoperta una miniera di allume pretesa anche dal vescovo di Massa.

1479  

 

 

 

 

 

 

 

 
Set. Napoli Firenze  

 

Toscana

Partecipa alla battaglia di Poggio Imperiale (Poggibonsi) in cui è catturato da Costanzo Sforza. Condotto a Poggibonsi, è liberato in cambio di Galeotto della Mirandola e di Marco Pio.

1483  

 

 

 

 

 

 

 

 
…………….. Ribelli Corsica Genova  

 

Francia

Su invito di Rinuccio da Leca invia il fratello Gherardo con 300 uomini al fine di contrastare in Corsica i genovesi. Abbandona presto l’impresa.

…………….. Napoli Venezia 80 lance  

 

 
1484  

 

 

 

 

 

 

 

 
……………..  

 

 

 

 

 

Toscana

Viene ricevuto per raccomandato dai senesi.

Sett. Firenze Genova  

 

Toscana  
1485 Firenze  Milano Chiesa  

 

 

 

E’ inviato con Carlo degli Ingrati da Ludovico Sforza in Toscana per prestare soccorso ai fiorentini contro i pontifici.

1486  

 

 

 

 

 

 

 

 
……………..  

 

 

 

 

 

Toscana

Fronteggia Roberto da San Severino che lo blocca a Pitigliano con Ranuccio da Marciano e Niccolò Orsini.

Mag.  

 

 

 

 

 

Lazio

Giunge a Palo con Virginio e Niccolò Orsini per proteggere l’arrivo della flotta aragonese venuta a rifornire di vettovaglie le terre degli Orsini. Si unisce con Carlo Orsini (200 cavalli e 100 fanti); compie una scorreria nella campagna fino alle porte di Roma, dà alle fiamme la porta verso Campo dei Fiori, razzia bestiame e fa alcuni prigionieri.

Giu. Lazio Affianca il duca di Calabria, Niccolò e Virginio Orsini nel vano assedio di Toscanella (Tuscania).
1487  

 

 

 

 

 

 

 

 
Primavera Firenze Genova  

 

Liguria

E’ inviato a liberare la rocca di Sarzanello dall’assedio degli avversari.

1488  

 

 

 

 

 

 

 

 
Lug. Siena  

 

 

 

Toscana

Entra in Siena.

1489  

 

 

 

 

 

 

 

 
Giu. Siena Fuoriusciti  

 

Toscana

Ritorna in Siena per domarvi  una rivolta popolare. Si colloca con le artiglierie sotto Castelnuovo Berardenga, di cui si sono impadroniti i fuoriusciti. Si avvicina al castello con il commissario Guido da Castellottieri alla testa di 2000 uomini; dispone pure di alcune bombarde. I difensori si arrendono a patti nelle sue mani. Nonostante le proteste di Jacopo d’Appiano, tre fuoriusciti vengono decapitati ed altri tre sono impiccati; altri sono banditi da Siena e sono condannati al pagamento di grosse somme di denaro.

…………….. Piombino Corsari  

 

Toscana

Difende l’isola d’Elba dai corsari spagnoli, i fratelli Johan Torrelles e Carlo Torreglia:  è soccorso dalla flotta del re d’Aragona Ferdinando il Cattolico condotta da Bernardo Villamarina.

1491 Piombino Corsari  

 

Toscana

Riesce ad allontanare dall’ isola d’Elba anche due pirati milanesi (Niccolino e Battino) con l’aiuto del duca di Milano.

1492
Estate Siena 112 uomini d’arme Toscana Agli stipendi di Siena. Piero dei Medici (su intervento di Lorenzo dei Medici) predispone a favore del signore di Siena  Pandolfo Petrucci un prestito di 4000 ducati affinché sia pagata a Jacopo  d’Appiano la sua condotta.
Dic. Toscana Gli è rinnovata la condotta.
1493
Estate Toscana Sorge nuovamente l’esigenza di trovare risorse finanziarie per pagare le milizie della sua compagnia. L’Appiano è fatto venire in Siena con i suoi uomini d’arme per sostenere la protesta degli avversari di Pandolfo Petrucci. Il malcontento cresce per la vittoria assicurata ad un cavallo di Cesare Borgia, che senza fatica passa per primo il traguardo del palio dell’Assunta.
Ago. ott. Toscana la proposta di ridurre il numero dei provvigionati di guardia alla piazza, così come gli effettivi delle altre truppe senesi, allo scopo di risparmiare denaro, è una delle cause di dissenso tra i notabili cittadini. E’ messa in discussione anche la condotta di Jacopo  d’Appiano. Gli viene offerta ad ottobre una condotta di 80 uomini d’arme anziché di 112 come la precedente. Il condottiero cerca di usare tutte le sue conoscenze allo scopo di mantenere l’incarico.
1494  

 

 

 

 

 

 

 

 
Giu. Siena Toscana E’ segnalato alla guardia di Siena.
Estate Napoli Francia  

 

Romagna

Staziona tra Bertinoro e Forlimpopoli con Guido Gonzaga.

Sett.  

 

 

 

 

 

Romagna

Al campo aragonese di Cesena. Ai primi del mese invia a Pisa, dove si trova Piero dei Medici, Simonfrancesco Orlandi per trattare con il signore di Firenze l’eventuale suo matrimonio con la figlia di quest’ ultimo.

1495  

 

 

 

 

 

 

 

 
Apr. giu. Siena Firenze 130 lance Toscana

Con Giovanni Savelli appoggia Montepulciano nella  ribellione della città ai danni dei fiorentini. Si muove lungo il corso della Chiana e tenta di impadronirsi di un bastione posto a Ponte a Valiano (Valiano). Con la sua azione, coordinata da Guido da Castellottieri, costringe Guidobaldo da Montefeltro a desistere dal tentativo di recuperare Montepulciano.

…………….. Piombino Francia  

 

Toscana

I francesi si impadroniscono dell’ isola d’Elba e ne fanno la loro base logistica per contrastare la flotta aragonese.

1496  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen. Siena Fuoriusciti  

 

Toscana

A Siena per difendere la città dalle minacce dei fuoriusciti; gli abitanti gli  fanno avere  5000 ducati.

Feb. Il duca di Milano Ludovico Sforza promette ai senesi di consegnare loro 10000 ducati per condurre nuovamente l’Appiano e di impedirgli, in tal modo, di passare al servizio dei fiorentini. I senesi si rivelano contrari al rinnovo della condotta sia perché ritengono di essere stati male serviti da lui, sia per le sue richieste di aumento dell’ organico della sua compagnia.
Giu.  

 

 

 

 

 

Toscana

Lo Sforza non è in grado di rispettare i suoi impegni;  Jacopo d’Appiano è licenziato anche perché viene sospettato di fellonia.

Sett. Pisa Firenze  

 

Toscana

Ritorna ad assediare con il Savelli il bastione posto sul ponte di Valiano. Deve levare il campo da  Bettolle di fronte all’ offensiva di Ranuccio da Marciano che lo  obbliga a lasciare anche alcuni pezzi di artiglieria.

1497  

 

 

 

 

 

 

 

 
…………….. Milano Pisa  

 

Toscana

E’ inviato con Carlo degli Ingrati in soccorso dei fiorentini contro i pisani.

Mar.  

 

 

 

 

 

Toscana

100 fanti appartenenti alla sua compagnia ed a quella di Martinello da Lucca cadono in un’imboscata a Pontedera mentre tentano di razziare del bestiame: vengono condotti a Cascina.

…………….. Siena Fuoriusciti Toscana E’ assoldato dai senesi per un periodo limitato allo scopo di controllare i locali fuoriusciti.
Lug. Chiesa  

 

150 lance  

 

 
…………….. Toscana A causa di una scorreria degli abitanti dell’isola del Giglio (soggetta a Siena) ai danni dei suoi sudditi, fa armare alcuni brigantini per compiere, a sua volta, alcune rappresaglie nei loro confronti.
1498  

 

 

 

 

 

 

 

 
Giu.  

 

 

 

 

 

 

 

Entra in contatto con i veneziani cui chiede uno stipendio di 20000 ducati ed una condotta di 200 uomini d’arme: gli è offerto il posto di Marco da Martinengo ed il comando di 500 cavalli e 1000 fanti.

Lug. Firenze  Milano Pisa Venezia Governatore g.le     200 lance Toscana

Tramite Guido Mannelli  raggiunge un accordo con fiorentini e sforzeschi per il quale gli è concesso l’incarico di governatore generale delle truppe milanesi in Toscana ed uno stipendio di 25000 ducati. Ricevuti 4000 ducati per mettere in ordine le sue schiere, muove con Giampaolo Baglioni contro Pisa. Nella sua compagnia si arruola Petruccio Petrucci, nipote di Pandolfo. Lo zio si lamenta perché il nipote non è pagato in modo adeguato.

Ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

A Poggibonsi. Viene inviato nel Mugello perché non vuole sottostare agli ordini di Gaspare e di Giovan Francesco da San Severino.

Ott.  

 

 

 

 

 

Toscana

Viene segnalato all’ Uccellatoio con il Marciano; si muove nel Mugello; si porta a  Borgo San Lorenzo al fine di bloccare l’avanzata alle truppe del Montefeltro. Libera la rocca di Castiglione, presso Marradi, dall’ assedio che vi è stato posto dai veneziani.

Nov.  

 

 

 

 

 

Toscana

A Pratovecchio nel Casentino; pone il campo a San Lorino e Caiano depredandone il territorio. Giunge a Dicomano; difende Poppi con il Baglioni,  si incontra pure con Piero dei Medici che milita con gli avversari. Assalito dal  Montefeltro, a fine mese lascia il Casentino.

Dic.  

 

 

 

 

 

Toscana

E’ trasferito nel pisano con il titolo di luogotenente. Si porta a San Miniato con Alessandro Bentivoglio e Ludovico della Mirandola per contrastarvi le scorrerie degli stradiotti che escono da Pisa; rientra a Piombino.

1499  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen.  

 

 

 

 

 

Toscana

A Pontedera con 90 uomini d’arme.

Feb.  

 

 

 

 

 

Toscana

Non osa opporsi a 120 uomini d’arme veneziani comandati da Annibale da Doccia, Filippo Albanese e Braccio di Montone impegnati in un’ incursione alla testa  di molti stradiotti, balestrieri a cavallo e fanti.

Apr.  

 

 

 

 

 

Toscana

Ancora di stanza a Pontedera.

Giu. Toscana Affianca Paolo Vitelli nell’ attacco contro Pisa.
Sett. Toscana Ai primi del mese le sue truppe lasciano il campo per ritirarsi sulle colline di San Miniato e Pescia a causa del ritardo delle paghe. Queste vengono presto saldate. A fine mese, con il Marciano ha l’incarico di arrestare il Vitelli al campo di Cascina.
Nov. Toscana Si dichiara ammalato; le sue compagnie si spostano a San Miniato.
1500  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen.  

 

 

 

 

 

Toscana

E’ segnalato al campo fiorentino.

……………..  

 

 

 

 

 

Toscana

Cerca invano la protezione dei francesi.

1501  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mag. Piombino Chiesa  

 

Toscana

Lascia San Miniato per difendere Piombino dagli attacchi portati dai pontifici di Cesare Borgia. Dà il guasto al suo territorio per impedire che i nemici possano con facilità approvvigionarsi.  Si fortifica in Piombino.

……………..  

 

 

 

 

 

Toscana

E’ abbandonato dai fiorentini; gli avversari gli tolgono parte del suo stato. Invia a Genova Girolamo Spinola alla ricerca di soccorsi; tenta anche di cedere a qualche potenza i suoi stati.

Ago. sett.  

 

 

 

 

 

Toscana

Gli vengono contro il Baglioni e Vitellozzo Vitelli; a metà agosto abbandona Piombino lasciandone al governo il fratello Gherardo; si imbarca a Livorno e da qui per mare prosegue per Genova alla ricerca di protezione. Raggiunge pure la Francia. Il re Luigi XII non lo vuole neppure ricevere;  i difensori di Piombino capitolano a fine settembre.

1503  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mar.  

 

 

 

 

 

Liguria

Si trova nel genovese.

Sett.  

 

 

 

 

 

Toscana

Rientra a Piombino a seguito della morte del papa Alessandro VI e del declino politico del Borgia.

1504  

 

 

 

 

 

 

 

 
Primavera Gli abitanti dell’isola di Capraia si ribellano al loro signore Giacomo dei Mari preferendo essere sudditi della Compagnia di San Giorgio di Genova. L’Appiano  presta soccorso a quest’ ultimo  con 500 uomini ed alcuni pezzi di artiglieria. Sbarca nell’isola e ne assedia la fortezza. Durante le operazioni Giacomo dei Mari riscatta cinque abitanti che, inviati come ambasciatori della comunità a Genova, sono stati catturati nelle acque della Gorgona dal corsaro Corsetto: è minacciata la loro uccisione nel caso che gli abitanti si rifiutino di cedere. Interviene il governatore genovese della Corsica Domenico Lercari;  è sottoscritta una tregua tra le parti.
……………..  

 

 

 

 

 

Toscana

Si mette sotto la protezione del re di Spagna; Consalvo di Cordoba gli invia in soccorso 1000 fanti agli ordini di Nuno di Ocampo.

1505  

 

 

 

 

 

 

 

 
Lug. ago. Comp. ventura Firenze  

 

Toscana

Aiuta inizialmente Bartolomeo d’Alviano nella sua azione a favore dei Medici contro i fiorentini; allorché  vede che il condottiero viene abbandonato da tutti cambia partito;  chiede truppe agli stessi fiorentini per affrontare la compagnia di ventura. Informa pure la repubblica sui movimenti di truppe del Baglioni e di Pandolfo Petrucci. Il commissario Antonio Giacomini gli invia in soccorso le compagnie di Martinello e di Girolamo Corso che sono messe alla guardia una a Buriano e l’altra a Scarlino.

……………..  

 

 

 

 

 

Toscana

Fa entrare in Piombino le milizie spagnole.

1507  

 

 

 

 

 

Toscana

Accoglie in Piombino il re di Spagna Ferdinando il Cattolico che lo nomina suo generale.

1509  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mar.  

 

 

 

 

 

Toscana

I pisani lo cercano affinché si faccia mediatore di pace con i fiorentini.

Nov.  

 

 

 

 

 

Toscana

Ottiene dall’ imperatore Massimiliano d’Austria che Piombino sia riconosciuto feudo imperiale e che egli sia nominato principe della città.

1511  

 

 

 

 

 

 

 

 
Sett.  

 

 

 

 

 

Campania

L’Appiano si reca a Napoli con la moglie. A fine mese lascia la città per mare.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lazio

Viene segnalato a Gaeta.

……………..  

 

 

 

 

 

 

 

Muore.

 CITAZIONI

“Morì rimpianto dai sudditi quale sovrano umano e paterno. Guerriero appena mediocre, seppe tuttavia destreggiarsi con innegabile abilità. Ma la sua fama presso i più si lega ai contatti, di non grande rilievo in verità, che con lui ebbe il Machiavelli, nonché all’impresa di Cesare Borgia.” PIERI

“Fu questo Giacomo valoroso soldato, essendo stato molti anni generale della repubblica di Siena, e dopo luogotenente della repubblica fiorentina.” LAMBARDI

“Egli accoppiava ad una profonda politica non mediocri talenti militari: e se di quest’ultimi, a nostro parere, non ne diede prove certe e rilevanti, ciò addivenne perché stimò cosa giudiziosa di non cimentare inutilmente le forze del suo stato scarse in paragone di quelle di altri potentati; e perché volle risparmiare alle sue terre, ai suoi popoli la desolazione e la miseria, conseguenze quasi certe della guerra.” NINCI

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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