GUIDO TORELLI Conte

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Condottieri di ventura

1985      GUIDO TORELLI  (Guido Galeotto Torelli) Conte. Marchese di Casei Gerola. Signore di Montechiarugolo. Figlio di Cristoforo; fratello di Amoratto, Francesco, Giacomo, Marcantonio, Marsilio; cugino di Guido e Giacomo dei Rossi, nipote di Francesco Secco.

+ 1501 (maggio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1456  

 

 

 

 

 

 

 

E’ nominato marchese di Casei Gerola.

1462  

 

 

 

80 cavalli

 

 

 

Indirizzato alla carriera ecclesiastica diviene protonotario apostolico al posto del fratello Marsilio che si è dato al mestiere delle armi. Nel 1462 si dà anch’egli alla stessa professione.  Gli è concessa dal duca di Milano Francesco Sforza una condotta di 80 cavalli.

1467
Lug. Milano Venezia Emilia Contrasta le milizie di Bartolomeo Colleoni. Prende parte alla battaglia di Molinella.
1476 Milano  

 

 

 

Emilia

Milita agli stipendi del duca di Milano Galeazzo Maria Sforza; si trova sull’Enza a sostenervi le pretese al marchesato di Ferrara di Niccolò d’Este ai danni di Ercole d’Este.

1478  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ott. Milano Napoli Chiesa 30 lance Toscana

 

1481  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Torelli Pio  

 

Emilia

Aiuta il fratello Marsilio nel tendere un’imboscata con 40 balestrieri e venti uomini d’arme ad un figlio di Marco Pio: si accosta a Carpi e finge di voler parlare con Giberto Pio; lo convince ad uscire fuori dalle mura e lo cattura. Gli abitanti di Carpi si mettono senza esito al suo inseguimento. Guido Torelli conduce il prigioniero a Montechiarugolo.

1482  

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Venezia Milano Ferrara  

 

Emilia

Prende parte alla difesa di Felino con i Rossi. Il commissario ducale Borella da Caravaggio cerca inutilmente di distoglierlo da tale alleanza.

Ago.  

 

 

 

 

 

Emilia

Alla morte del fratello Amoratto si dirige a Felino, assume il comando della sua compagnia, si unisce con Giacomo dei Rossi per sostenere l’azione di Guido dei Rossi.

Ott.  

 

 

 

 

 

Emilia

Non cede agli sforzeschi con la resa di Guido dei Rossi.

Nov.  

 

 

 

 

 

Emilia

Cattura un corriere che trasporta del denaro destinato alla guarnigione di Ferrara; ottiene a patti Tenedo ed il castello di San Polo d’Enza.

Dic.  

 

 

 

 

 

Emilia

Invade il territorio di Reggio Emilia;  viene accolto con favore dagli abitanti di Cavriago; con Giacomo dei Rossi ottiene per trattato il castello di Montecchio Emilia. Depreda il reggiano al di là dell’Enza. Per i suoi successi i veneziani gli concedono una rendita annua di 3000 ducati a valere sull’abbazia di San Zeno a Verona. E’ affrontato da Borso da Correggio: il giorno di Natale tende un agguato nel reggiano  e cattura a Torre del Vescovo (Cella) Galeazzo da Correggio con cinque squadre.

1483  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia

Conduce una nuova scorreria con 1000 fanti e balestrieri a cavallo. Viene respinto a Sesso dagli abitanti di Reggio Emilia; incendia Pratonera e cattura alcuni uomini di Montecchio Emilia che accusa di avere attentato alla sua vita. La città si ribella alla sua presenza;  è attaccato dagli avversari. Rilascia i prigionieri ed abbandona Montecchio Emilia.

Feb.  

 

 

 

 

 

Emilia

Interviene lo zio Francesco Secco;  si riconcilia con Ludovico Sforza dietro la promessa del vescovado di Cremona e di una provvigione annua di 5000 ducati; i veneziani gli tolgono le entrate veronesi che vanno a Carlo dei Rossi.

Estate Milano Venezia  

 

Lombardia

Lascia la Ghiaradadda con il fratello Marsilio alla testa di un colonnello appostato tra Castelponzone, Motta Baluffi, Torricella, Solarolo Monastero, San  Daniele Po, Isola Dovarese, Tidolo, Fontanera, Martignana di Po e Gussola.

…………  

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ inviato a Castiglione delle Stiviere: si trova a corto di denaro per il ritardo delle paghe.  Deve impegnare alcuni gioielli per sopperire alle necessità della sua compagnia.

1485  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ott. Torelli Ferrara  

 

Emilia

Si impossessa di Montecchio Emilia e di Cavriago: attaccato dagli estensi, si consegna a Ludovico Sforza.  Nell’aprile 1486 dovrà restituire le località agli estensi.

1486  

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Chiesa Napoli  

 

Lazio

E’ condotto con 100 cavalli e 25 balestrieri a cavallo. Raggiunge il campo pontificio: il conflitto ha termine alcuni giorni dopo.

1489  

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Partecipa a Pavia ad alcune giostre nelle quali è scavalcato da Galeazzo da San Severino.

1494  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si reca a Vigevano;  vi è fatto incarcerare da Ludovico Sforza; è liberato anche per l’intervento del signore di Bologna Giovanni Bentivoglio di cui sposerà la figlia Francesca, responsabile dell’ uccisione del primo marito Galeotto Manfredi.

Nov.  

 

 

 

 

 

 

 

Con il matrimonio rinuncia ad alcuni benefici ecclesiastici (tra cui il protonotariato) a favore del cognato Antonio Galeazzo Visconti.

1497  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb mag. Torelli Milano  

 

Emilia

Si impadronisce di Montechiarugolo ai danni dei congiunti; interviene il duca di Milano che decide di punirlo. Viene soccorso con alcuni fanti dal suocero Giovanni Bentivoglio; cerca di resistere; prende anche contatto con Gian Giacomo da Trivulzio al fine di averne soccorsi.

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia

E’ assalito da Giovan Francesco da San Severino. Respinge l’avversario;  da ultimo preferisce recarsi a Milano per riconciliarsi con Ludovico Sforza.

1498  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb. ott.  

 

 

 

 

 

Emilia

Viene fatto prigioniero in Montechiarugolo dai nipoti Cristoforo e Francesco che lo consegnano ad ottobre al duca di Milano. Giovanni Bentivoglio preme per la sua liberazione.

Nov. Lombardia E’ fatto liberare dallo  Sforza a fine mese.
   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1500  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Sforza Francia 200 cavalli leggeri Lombardia

A Melzo;  con Cristoforo Gonzaga ha il comando di 200 cavalli leggeri tra stradiotti e balestrieri a cavallo. Con la perdita di Lodi si trasferisce in Ghiaradadda con Otto Marliani.

Apr.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A seguito della sconfitta  di Novara esce da Melzo e fugge verso Lodi: è catturato dai veneziani che lo trattengono a Crema sotto la sorveglianza di Carlo Orsini. Liberato, si rifugia a Mantova.

Ott. Bologna Chiesa  

 

Romagna

Viene inviato dal Bentivoglio (con molti balestrieri e 30 cavalli leggeri) in soccorso del nipote di quest’ultimo Astorre Manfredi, attaccato in Faenza dai pontifici di Cesare Borgia. Fa rafforzare le difese cittadine e cerca anche di trasferire il giovane Manfredi a Venezia per sua sicurezza: il consiglio cittadino si oppone a tale misura.

…………  

 

 

 

 

 

Emilia e Romagna

A Bologna, allorché la città è sconvolta da alcuni disordini; ritorna  a Faenza ed apre trattative segrete con gli avversari. Scoperto deve abbandonare il territorio.

1501  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Emilia

Viene ucciso da un nipote a Guastalla.

 CITAZIONI

“Cavaliere di gran sapere e ne gli affari del mondo di molta esperienza.” DE LELLIS

“Giovine audace.” PEZZANA

“Prete turbolento, feoce e guerriero.” BACCHELLI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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