GUIDO PIO

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2020
Mura di Modena
Mura di Modena

GUIDO PIO  Signore di Modena, Carpi, San Felice sul Panaro.

Cugino di Manfredo Pio.

  • 1337 (maggio)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1311
Mag.ImperoBresciaLombardiaCon il padre Egidio a Milano al fianco dell’imperatore Enrico di Lussemburgo. Prende parte all’assedio di Brescia.
1317EmiliaVenuto in sospetto ai Bonacolsi, signori di Modena, si ritira nelle sue terre.
1318
Gen.EmiliaRiammesso in Modena con Manfredo Pio, Francesco e Prendiparte della Mirandola, scaccia i Bonacolsi dalla città.
1319
Mag.PioMirandolaEmiliaLotta contro Francesco della Mirandola. Con l’aiuto dei Papazzoni facilita il cugino Manfredo ad impadronirsi di carpi a spese di Zaccaria Tosabecchi.
1327
Giu.Emilia

Si porta a Bologna per trattare la pace con il legato pontificio il cardinale Bertrando del Poggetto a nome del signore di Modena Passerino Bonacolsi.

1328ChiesaModenaEmiliaCombatte i Bonacolsi: costringe gli avversari a ritirare da Modena il proprio governatore.
1329
Nov.ImperoChiesa NapoliEmiliaCon il cugino Manfredo favorisce in Modena la causa dell’imperatore Ludovico il Bavaro.
Dic.Emilia

Ottiene con il congiunto il vicariato di Modena e di Carpi da Ludovico il Bavaro. Reprime in qualche modo l’insolenza delle truppe imperiali della guarnigione e fa impiccare 2 cittadini che hanno fiancheggiato il conte di Turge nei suoi taglieggiamenti.

1330
Apr.Emilia

I capitani ecclesiastici cercano di avere Formigine per trattato. Guido e Manfredo Pio, informati della congiura, entrano a sua difesa nella località con 300 cavalli.    Gli avversari decidono di desistere al momento dalla loro azione. Si radunano in un prato senza accorgersi che questo è circondato da fossi e dalla palude. I due Pio e Giberto da Fogliano, che si trova nelle vicinanze, schierano la loro cavalleria all’imbocco del prato, mentre i loro fanti scalano i fossi. Pontifici ed angioini sono impossibilitati ad agire con la loro cavalleria pesante per mancanza di spazio, premuta, per lo più, sui fianchi dalle lance dei fanti nemici. Sono abbattute le cavalcature, cadono a terra i relativi cavalieri che, appiedati, non sono in grado di rialzarsi e combattere a causa del peso delle loro armature. Sono fatti prigionieri Beltramone e Raimondo del Balzo con Galeazzo d’Angiò.

1331
Mar.ChiesaEmilia

Viene assediato in Modena dagli estensi; messo in difficoltà muta ancora una volta partito e si riavvicina allo stato della Chiesa. E’ eletto con il cugino vicario imperiale della città dall’ imperatore Giovanni di Boemia rivale di Ludovico il Bavaro. I nobili nemici della famiglia del contado quali i Sassuolo, i Savignano, i Ganaceto, i Garzoni, i Rangoni, i Boschetti, i Guidoni hanno l’obbligo di stare lontani da Modena almeno tre miglia, né possono entrarvi se non con il permesso di Guido e Manfredo Pio.

Apr.EmiliaAccoglie l’imperatore Giovanni di Boemia in Modena. E’ armato cavaliere. Ha il compito di difendere Spilamberto.
1332
Giu.EmiliaEntra in Modena Niccolò da Fredo proveniente da Parma. Il suo ingresso determina una forte tensione in città, con risse e scambi di contumelie tra i membri delle fazioni guelfa e ghibellina. Il podestà della città Bronzino Caimi cerca di gestire la difficile situazione trattenendo nel palazzo i responsabili dei disordini. Nello stesso tempo sono chiuse le porte cittadine. Nel pomeriggio cavalcano alla volta di Modena Manfredo Pio, Pietro dei Rossi, Giberto da Fogliano. Giungono alle porte di Alboreto. Il podestà fa uscire dal palazzo Guido Pio; trattiene inizialmente Niccolò da Fredo e Giovanni di Modena, fatti più tardi fuggire senza danni. E’ ristabilito l’ordine nella città dal nuovo podestà.
……..ModenaFerrara VeronaEmiliaViene assediato in Modena dai nemici di Giovanni di Boemia.
1334
Ago.EmiliaFa costruire un canale che unisce Magreta con San Felice sul Panaro.
1335ModenaFerrara VeronaEmiliaAssalito dagli estensi, è nuovamente assediato in Modena.
1336
Apr.VenetoFirma a Verona la pace con Niccolò d’Este. E’ costretto a cedere la signoria di Modena ed in cambio ottiene quella di San Felice sul Panaro.
1337
Mag.Veneto

Muore a Verona a fine mese. E’ sepolto nella cattedrale di Modena, nella cappella di San Gimignano che sarà fatta distruggere nel 1476 da Ercole d’Este. Sposa in prime nozze Giovanna della Porta, in seconde una Dainese ed in terze Agnese da Varano.

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