GUIDO PIO
Signore di Modena, Carpi, San Felice sul Panaro. Cugino di Manfredo Pio.
- 1337 (maggio)
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1311 | |||||
| Mag. | Impero | Brescia | Lombardia | Con il padre Egidio a Milano al fianco dell’imperatore Enrico di Lussemburgo. Prende parte all’assedio di Brescia. | |
| 1317 | Emilia | Venuto in sospetto ai Bonacolsi, signori di Modena, si ritira nelle sue terre. | |||
| 1318 | |||||
| Gen. | Emilia | Riammesso in Modena con Manfredo Pio, Francesco e Prendiparte della Mirandola, scaccia i Bonacolsi dalla città. | |||
| 1319 | |||||
| Mag. | Pio | Mirandola | Emilia | Lotta contro Francesco della Mirandola. Con l’aiuto dei Papazzoni facilita il cugino Manfredo ad impadronirsi di carpi a spese di Zaccaria Tosabecchi. | |
| 1327 | |||||
| Giu. | Emilia | Si porta a Bologna per trattare la pace con il legato pontificio il cardinale Bertrando del Poggetto a nome del signore di Modena Passerino Bonacolsi. | |||
| 1328 | Chiesa | Modena | Emilia | Combatte i Bonacolsi: costringe gli avversari a ritirare da Modena il proprio governatore. | |
| 1329 | |||||
| Nov. | Impero | Chiesa Napoli | Emilia | Con il cugino Manfredo favorisce in Modena la causa dell’imperatore Ludovico il Bavaro. | |
| Dic. | Emilia | Ottiene con il congiunto il vicariato di Modena e di Carpi da Ludovico il Bavaro. Reprime in qualche modo l’insolenza delle truppe imperiali della guarnigione e fa impiccare 2 cittadini che hanno fiancheggiato il conte di Turge nei suoi taglieggiamenti. | |||
| 1330 | |||||
| Apr. | Emilia | I capitani ecclesiastici cercano di avere Formigine per trattato. Guido e Manfredo Pio, informati della congiura, entrano a sua difesa nella località con 300 cavalli. Gli avversari decidono di desistere al momento dalla loro azione. Si radunano in un prato senza accorgersi che questo è circondato da fossi e dalla palude. I due Pio e Giberto da Fogliano, che si trova nelle vicinanze, schierano la loro cavalleria all’imbocco del prato, mentre i loro fanti scalano i fossi. Pontifici ed angioini sono impossibilitati ad agire con la loro cavalleria pesante per mancanza di spazio, premuta, per lo più, sui fianchi dalle lance dei fanti nemici. Sono abbattute le cavalcature, cadono a terra i relativi cavalieri che, appiedati, non sono in grado di rialzarsi e combattere a causa del peso delle loro armature. Sono fatti prigionieri Beltramone e Raimondo del Balzo con Galeazzo d’Angiò. | |||
| 1331 | |||||
| Mar. | Chiesa | Emilia | Viene assediato in Modena dagli estensi; messo in difficoltà muta ancora una volta partito e si riavvicina allo stato della Chiesa. E’ eletto con il cugino vicario imperiale della città dall’ imperatore Giovanni di Boemia rivale di Ludovico il Bavaro. I nobili nemici della famiglia del contado quali i Sassuolo, i Savignano, i Ganaceto, i Garzoni, i Rangoni, i Boschetti, i Guidoni hanno l’obbligo di stare lontani da Modena almeno tre miglia, né possono entrarvi se non con il permesso di Guido e Manfredo Pio. | ||
| Apr. | Emilia | Accoglie l’imperatore Giovanni di Boemia in Modena. E’ armato cavaliere. Ha il compito di difendere Spilamberto. | |||
| 1332 | |||||
| Giu. | Emilia | Entra in Modena Niccolò da Fredo proveniente da Parma. Il suo ingresso determina una forte tensione in città, con risse e scambi di contumelie tra i membri delle fazioni guelfa e ghibellina. Il podestà della città Bronzino Caimi cerca di gestire la difficile situazione trattenendo nel palazzo i responsabili dei disordini. Nello stesso tempo sono chiuse le porte cittadine. Nel pomeriggio cavalcano alla volta di Modena Manfredo Pio, Pietro dei Rossi, Giberto da Fogliano. Giungono alle porte di Alboreto. Il podestà fa uscire dal palazzo Guido Pio; trattiene inizialmente Niccolò da Fredo e Giovanni di Modena, fatti più tardi fuggire senza danni. E’ ristabilito l’ordine nella città dal nuovo podestà. | |||
| …….. | Modena | Ferrara Verona | Emilia | Viene assediato in Modena dai nemici di Giovanni di Boemia. | |
| 1334 | |||||
| Ago. | Emilia | Fa costruire un canale che unisce Magreta con San Felice sul Panaro. | |||
| 1335 | Modena | Ferrara Verona | Emilia | Assalito dagli estensi, è nuovamente assediato in Modena. | |
| 1336 | |||||
| Apr. | Veneto | Firma a Verona la pace con Niccolò d’Este. E’ costretto a cedere la signoria di Modena ed in cambio ottiene quella di San Felice sul Panaro. | |||
| 1337 | |||||
| Mag. | Veneto | Muore a Verona a fine mese. E’ sepolto nella cattedrale di Modena, nella cappella di San Gimignano che sarà fatta distruggere nel 1476 da Ercole d’Este. Sposa in prime nozze Giovanna della Porta, in seconde una Dainese ed in terze Agnese da Varano. |
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