GUIDO FIERAMOSCA Di Capua

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GUIDO FIERAMOSCA  (Guidone Fieramosca) Di Capua. Conte di Mignano. Signore di Acquara e di Mignano Monte Lungo.

Figlio di Rinaldo Fieramosca. Fratello di Cesare Fieramosca e di Ettore Fieramosca.

1479 (febbraio) – 1531 (settembre)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversario

 

CondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1501
Lug.NapoliFrancia Spagna 

 

Campania

Conduce un’azione offensiva ai danni del castello di Calvi dove si sono asserragliati alcuni avversari;  li snida dalla fortezza. Ritorna a Capua;  è catturato dai francesi con la caduta della città.

1502SpagnaFrancia
1503
Estate 

 

 

 

 

 

Campania

Ottiene il comando di un contingente di uomini d’armi. Con il fratello Ettore contrasta i francesi nella valle del Garigliano.

Ott.CampaniaA fine mese, agli ordini di Fabrizio Colonna, prende parte alla conquista di Rocca d’Evandro; ne scaccia  Federico di Monforte.
1507
Gen. 

 

 

 

 

 

Campania

Con il fratello Ettore, Fabrizio da Capua e Marino di Lagonegro viene scelto dagli abitanti di Capua a prestare  giuramento a Napoli nelle mani del re di Spagna Ferdinando il Cattolico.

1510
Apr.CampaniaGli è intentato un processo a Napoli dal fisco nella regia camera.
1512
Apr.SpagnaFrancia 

 

Romagna

Viene nominato luogotenente della compagnia di Fabrizio Colonna. E’ ferito e fatto prigioniero nella battaglia di Ravenna: riesce ad evadere, ripara prima a Ferrara e, in un secondo momento, a Venezia dove viene alloggiato in casa Bexalù. Chiede un imbarco fino ad Ancona allo scopo di raggiungere le milizie del viceré di Napoli Raimondo di Cardona.

1513 

 

 

 

 

 

 

 

Il re di Spagna gli fa riconoscere 500 ducati per ricompensarlo dei danni subiti nella battaglia di Ravenna.

1515 

 

 

 

 

 

Campania

Succede al fratello Ettore nella contea di Mignano Monte Lungo. Ferdinando il Cattolico  gli fa riconoscere anche la rendita annua di 600 ducati, goduta dal congiunto, a valere sulle gabelle della Terra di Lavoro anziché sulla gabella del sale di Civitella del Tronto. Risiede a Napoli trascorrendo i suoi giorni nel corteggiare le dame di compagnia della regina Giovanna d’Aragona, vedova dell’ex-re di Napoli.

1517
Mar. apr.CampaniaA metà mese è scelto dalla città di Capua per essere inviato nelle Fiandre con altri ambasciatori di Napoli per rendere omaggio a Carlo V ed a chiedergli la conferma di alcuni privilegi. Si rifiuta accampando il motivo del suo prossimo matrimonio. Viene scelto al suo posto Giulio da Capua.
Ago.CampaniaA fine mese è segnalato a Mignano Monte Lungo.
1518 

 

 

 

 

 

Campania

Si sposa con Isabella Castriota: alla moglie sono assegnati dalla sorella Giovanna, come dote, 8000 ducati: di tale somma, secondo gli accordi, 4000 ducati avrebbero dovuto essere restituiti agli eredi della sorella nel caso in cui non fossero nati figli dall’ unione. In occasione delle nozze la comunità di Capua dona a Guido Fieramosca 25 ducati.

1522

Contrasta un tentativo di rivolta verificatosi a San Severo.

Ago.Puglia

Il viceré di Napoli Carlo di Lannoy lo nomina governatore della Capitanata e del Molise.

1523Impero 

 

 

 

Puglia

Ricopre sempre l’incarico di governatore della Capitanata. Tenta, invano, di impedire la diffusione della peste, comparsa a Taranto ai primi di marzo ed estesasi presto in tutta la Puglia. Risiede normalmente a Lucera. Nell’estate si sposta per alcuni mesi a Manfredonia per seguire i lavori di rafforzamento delle difese cittadine. Nel periodo, su sollecitazione della moglie, si rende attore di un’ignobile azione nei confronti della sorella Porzia che, in occasione del suo matrimonio, è costretta con  con l’inganno a rinunciare ai propri beni.

1524ImperoFranciaLombardia
1525
Feb. 

 

 

 

Campania

Di stanza a Capua al comando di 50 cavalli leggeri. E’ ordinato agli abitanti di anticipargli 500 ducati per le esigenze della sua compagnia.

1526
………..ImperoFranciaLombardiaE’ segnalato nel milanese. Fronteggia  i francesi del Vaudemont con il fratello Alfonso che rimane ucciso in combattimento.
Nov.Vende la gabella nuova di Capua.
1527
EstateCampaniaSi trova con il fratello Cesare alla guardia di Mignano Monte Lungo. Suo obiettivo è quello di impedire ai francesi del Lautrec di avanzare nel regno di Napoli. Vende la contea a Francesco Caracciolo e dà in prestito alla corte regia 5500/8000 ducati (secondo le fonti) allo scopo di approntare opere di difesa.
1528
Mag.ImperoVeneziaPugliaCon Carlotto da Parma, Alessio Lascaris e Pier Luigi Farnese prende parte alla difesa di Manfredonia, attaccata per terra da Camillo Orsini con 4000 fanti e per mare da 25 galee di Almorò Morosini.
Nov.CampaniaIl viceré di Napoli, il principe d’Orange Filiberto di Chalons gli fa restituire i feudi di Rocca d’Evandro e di Camino, confiscati una volta di più ai di Monforte.
1529
Ago.CampaniaE’ segnalato  nel suo castello di Mignano Monte Lungo. Gli abitanti di Capua lo mandano a chiamare perché metta fine alle angherie dei soldati di Fabrizio Maramaldo che stanno travagliando la città prima della partenza per la Toscana.
………..ImperoFirenzeToscanaOttiene il comando di alcuni uomini d’arme con i quali affronta in Toscana i fiorentini.
1531
Sett.CampaniaSi ritira definitivamente a Mignano Monte Lungo dove muore a fine mese nel suo castello. Il napoletano Matteo Sicolo ed Antonio Baractuzio conducono la moglie Isabella Castriota presso il cadavere del marito. La donna, secondo un’antica consuetudine che risale all’ epoca dei longobardi, si taglia i capelli e li deposita sulla salma. Subito dopo scaccia dal castello la sorella di Guido, Porzia.  Quest’ultima si muove alla volta di Rocca d’Evandro; la Castriota non le dà tregua e minaccia di fare impiccare i vassalli che si fossero mossi in suo soccorso. Porzia Fieramosca, abbandonata da tutti, è obbligata a stare tutta sola una notte in una casetta deserta. Il giorno seguente si dirige a Capua per rifugiarsi in un monastero. Isabella Castriota, a ricordo del marito, farà erigere a Montecassino un monumento  funebre con disegno di Francesco da Sangallo. Il sarcofago è opera di Giovanni Marliano di Nola e le sculture sono di Francesco Chimenti e di Lorenzo Facello. Costo del sepolcro: 1118 scudi.

 CITAZIONI

-“Comandante di gente d’arme e luogotenente di Fabrizio Colonna.” NUCIFORO

Fonte immagine

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.