GUIDO DA CORREGGIO Signore di Parma

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1958
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Antico stemma Da Correggio

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

GUIDO DA CORREGGIO  Signore di Parma, Guastalla, Brescello e Correggio. Fratello di Simone da Correggio e di Azzo da Correggio, padre di Azzo da Correggio e di Giberto da Correggio, suocero di Marsilio da Carrara.

  • 1345 (agosto)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1322
Sett.Emilia

Può rientrare in Parma; nella città prende alloggio prima nel borgo di Santa Cristina presso l’albergatore Tommasino Roncai, e, poi, in casa di Alberto Meliaduse.

1324VeronaPadovaVeneto

Milita al servizio di Cangrande della Scala contro i padovani, alla testa di 100 cavalli e di 200 uomini tra fanti e balestrieri mantenuti a sue spese.

1325
Nov.Emilia

Ritorna a Parma; alberga nel monastero di San Giovanni, si incontra con il cardinale legato legato Bertrando del Poggetto e si riconcilia con i pontifici.

1326
Giu.ChiesaMantovaEmilia e Lombardia

Staziona con i fratelli tra Guastalla e Brescello per impedire a Passerino Bonacolsi che attraversi il Po; quando l’avversario si muove verso Torricella, si sposta a sua volta su Tagliata, devasta il mantovano, occupa Luzzara, Reggiolo, Suzzara, San Benedetto Po e Borgoforte. Razzia grandi quantità di bestiame;  ottiene l’investitura di tali territori dal legato del Poggetto.

Lug.Capitano g.leEmilia
Sett.Romagna

Punta verso Imola con dieci bandiere di cavalli allorché la città insorge ai danni di Riccardo Alidosi. Gli abitanti si fortificano ed ostacolano il passo alla sua cavalleria; ricevuti soccorsi dagli armati dei due quartieri bolognesi di Porta Ravegnana e di Stiera, gli imolesi addivengono ad una tregua. Guido da Correggio non rispetta i patti sottoscritti, assale all’ improvviso i cittadini dei quali ne rimangono uccisi 200. La città è messa a sacco. Il cardinale del Poggetto punisce subito il  Correggio; gli toglie il capitanato generale, licenzia le sue truppe e lo costringe con i suoi uomini a risarcire i danni.

…………..Emilia

Viene assalito da Passerino Bonacolsi; si ritira a Guastalla. Alla fine è obbligato a cedere allo stesso cardinale del Poggetto le località mantovane che gli sono state  concesse in feudo in precedenza dal legato.

1329
Mag.ChiesaParmaEmiliaCombatte i Rossi. Con Giovanni Quirico di San Vitale devasta il parmense. Espugna Cavriago.
Giu.Emilia

Assale invano Berceto;  ne scorre il territorio fino a San Cassano, Moile, Gazzano, Vicopo (Vico). Le depredazioni continuano pressoché indisturbate fino alla pace.

Ago.CorreggioChiesaEmilia

E’ convocato a Bologna dal cardinale del Poggetto: arrestato con Rolando dei Rossi e Giovanni Quirico di San Vitale, viene liberato dopo pochi giorni. Riprende a combattere i pontifici.

1330
Giu.Emilia

Si trova a Castelnuovo con 160 uomini d’arme;  con i fratelli danneggia il parmense.   Molti dei suoi partigiani sono impiccati a Parma. Da Castelnuovo si porta tra Reggio Emilia e Rubiera, tocca il Secchia e Marzaglia dove viene affrontato dagli avversari.

1331
…………..VeronaVenetoPodestà a Verona. Mantiene tale incarico fino all’ottobre 1335.
Apr.Emilia

Rientra a Parma con i fratelli, rende omaggio all’ imperatore Giovanni di Boemia e si riconcilia nella piazza del duomo con Marsilio e Pietro dei Rossi.

1332
…………..VenetoPodestà anche a Treviso, sempre per gli scaligeri. Chiama come giudice nella città Pietro Alighieri, figlio di Dante.
Giu.da CorreggioChiesa ImperoEmilia

Con Simone ed Azzo si ribella all’imperatore Giovanni di Boemia. Combatte i pontifici, dà alle fiamme Olmo ed inizia le ostilità nel parmense. Viene privato di Brescello, concessa ai Rossi.

1333
Lug.EmiliaStipula una tregua con Giovanni di Boemia a nome della lega antipontificia.
1334
Gen.VeronaChiesa ImperoCapitano g.leEmilia

E’ nominato, con Rizzardo da Camino, capitano generale degli scaligeri. Riacquista Brescello; getta sul Po un ponte di fronte alla località. Con Rizzardo da Camino incomincia ad assediare Parma  portando le sue scorrerie  sulle porte della città.

Ago.Emilia

Prende parte all’assedio di Colorno; ha il comando delle truppe allorché Mastino della Scala è costretto a lasciare l’esercito per una congiura dei mercenari tedeschi subornati da Marsilio dei Rossi.

1335
Giu.EmiliaRientra in Parma con Alberto della Scala.
Lug.Emilia

Gli scaligeri lo scelgono come loro vicario in Parma e lo investono di Brescello.  Nella città è ospitato in un primo momento nel convento dei frati minori e, di seguito, in Porta Nuova vicino alla chiesa di San Tommaso.

…………..Vende Parma al marchese di Ferrara Obizzo d’Este.
1336
Gen.Ferrara
Mag.FerraraModenaEmiliaAssedia Modena ed entra nella città. A Parma si impossessa delle case appartenenti ad Andrea dei Rossi.
………….VeronaVeneziaEmiliaContrasta fiorentini e veneziani comandati da Pietro dei Rossi.
1337
…………..Emilia e Toscana

Alla testa di 800 cavalli  muove verso la Toscana per soccorrere in Arezzo Pier Saccone Tarlati, minacciato dei perugini: la marcia gli è ostacolata da 1200 cavalli di Firenze, di Bologna e degli altri guelfi della Toscana.

Giu.VenetoIl signore di Verona Mastino della Scala esce da Verona alla testa di 3000 cavalli e di 3000 fanti. Il signore di Milano Luchino Visconti non accetta la battaglia campale, timoroso per la lealtà delle sue truppe. Guido da Correggio e Paolo Aldighieri assalgono Marsilio dei Rossi rimasto solo a Vigasio. Guido da Correggio viene sconfitto, ill che permette a Marsilio dei Rossi di potersi ritirare tranquillamente verso Mantova.
Ott.Lombardia

Con Bonetto da Malvicina  e Giovanni da Fogliano non riesce ad impedire che   Corradino dei Bocchi conquisti Brescia con il castello.

1341
Mag.Emilia

A Parma. Fa ribellare con i fratelli Azzo e Simone la città a Mastino della Scala: occupa la Porta di San Michele, obbliga il podestà Bonetto da Malvicina ad abbandonare la piazza e lo fa prigioniero. Diventa signore di Parma con i fratelli.

1343
Gen.Emilia

Sventa una congiura organizzata dal marchese di Ferrara Obizzo d’Este, terminata con una frettolosa ritirata di Giberto di San Vitale, di Vecchio dei Rossi e di Ugolino Lupo.

1344
Ott.MantovaFerraraEmilia

Entra in discordia con il fratello Azzo allorché quest’ultimo vende Parma al marchese di Ferrara per 60000/70000 fiorini. Fugge dalla città e si rinchiude nei suoi possedimenti di Brescello, Guastalla, e Correggio con i figli Giberto ed Azzo.

Dic.EmiliaTende a Rivalta un agguato ad Obizzo d’Este di ritorno a Parma.
1345
Gen.da Correggioda CorreggioEmiliaAssale Castelnuovo. Ne espelle i parmensi che ne sono alla guardia per conto del fratello Azzo.
…………..MilanoFerraraEmiliaSi allea con Luchino Visconti. Molesta il parmense iniziando fa Brescello e da Guastalla.
Ago.EmiliaMuore a Guastalla rimpianto dalla popolazione.

 CITAZIONI

-“Personaggio di bellissime qualità adornato.” AFFO’

-“Che era uno grande caporale.” CORPUS CHRONIC. BONOMIENSUM

Fonte immagine: wikipedia

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