GUIDARELLO GUIDARELLI

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Particolare della lastra tombale rappresentante Guidarello Guidarelli (conservata nel Museo d'arte della città di Ravenna)

GUIDARELLO GUIDARELLI  Di Ravenna. Figlio di un notaio; la famiglia è di origine fiorentine.

1455 ca.- 1501 (marzo)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1468Viene armato cavaliere dall’imperatore Federico d’Austria.
……….RomagnaDeve sostenere con i veneziani gravi liti riguardanti l’eredità paterna.
1489
Apr.RomagnaCon Brunoro da Forlì e Girolamo Bifulci è segnalato come testimone a Ravenna per la conclusione di un contratto.
1496
Sett.FirenzeVeneziaToscana

E’ ferito nella battaglia che si svolge sul lago di Bientina. Viene curato da mastro Bernardo da Lodi inviato appositamente dai Dieci di Balia.

1498
Ott.VeneziaFirenzeToscanaAll’assedio di Marradi. Con altri capitani è presente ad un consiglio di guerra che si svolge nel Valdarno.
1499
………..ChiesaRomagnaAgli stipendi del papa Alessandro VI.
Ago.VeneziaImpero OttomanoCroaziaRitorna al servizio della Serenissima allo scopo di fronteggiare i turchi. E’ segnalato a Veglia.
Dic.ChiesaFaenzaRomagna

Milita nuovamente agli stipendi dei pontifici  agli ordini di Cesare Borgia. A fine mese viene ferito a Forlì in una rissa fra soldati francesi ed italiani al servizio dello stato della  Chiesa. Nel periodo si sposa con Benedetta del Sale.

1500
Ott.RomagnaInforma i veneziani sui movimenti di Cesare Borgia e di quelli delle truppe pontificie in Romagna.
Nov.RomagnaAlla testa di 20 balestrieri a cavallo prende parte ad un attacco condotto ad una porta di Faenza. E’ respinto.
Dic.RomagnaCombatte sempre i faentini per conto di Cesare Borgia. A Forlì.
1501
Mar.Romagna

Ad Imola. Ritorna all’assedio di Faenza;  è ferito mortalmente durante un attacco alle mura. Alcuni accusano della sua morte Paolo Orsini. Secondo altre fonti diversa sarebbe la causa della sua morte: presta a Virgilio Romano una camicia lavorata in oro per una festa in maschera a Imola. Costui non gliela vuole restituire; ne nasce un diverbio. Il Guidarelli è ferito mortalmente ad Imola a colpi di spada in un agguato tesogli dall’ avversario, caposquadra di Paolo Orsini. Trasportato in fin di vita nelle case di Penserio da Sassatello,  a Palazzo Monsignani nella parrocchia di San Matteo, vi muore dopo qualche giorno. L’assassino viene fatto decapitare da Cesare Borgia. Guidarello Guidarelli è sepolto a Ravenna nella chiesa di San Francesco (cappella di San Liberio, detta del Crocifisso). Lascia allo scopo 600 ducati per arricchire ed abbellire la cappella e la tomba. Originariamente la tomba poggiava su un’arca antica. Solo ventiquattro anni dopo la moglie Benedetta del Sale ed il cugino di questa Bartolomeo commissionano una lastra tombale raffigurante Guidarello Guidarelli. La tomba resterà nella cappella fino al 1650 allorché sarà trasferita nel Quadrarco di Braccioforte, un cimitero a cielo aperto attiguo alla basilica e dedicato ai personaggi illustri (fra cui Dante Alighieri) ed alle famiglie eminenti di Ravenna. Nel 1827 la famiglia Rasponi del Sale, proprietaria del monumento funebre, deciderà di esporre la tomba all’Accademia delle Belle Arti di Ravenna, nella primitiva sede di via Beccaria. Nel novembre 1970, nuovo trasloco del monumento nell’ex-monastero di Santa Maria in Porto, via Roma, dove è stata trasferita l’Accademia. All’ interno della nuova struttura vi sono stati, da ultimo, ancora due movimenti: da una sala al pianoterra, nel novembre 1972 il sepolcro è stato spostato al secondo piano nella Loggetta Lombardesca o Loggia del Giardino, nuova sede della pinacoteca comunale. In un primo tempo si ritenne che l’autore del monumento sia stato il ravennate Giacomello Baldini; fu poi avanzata l’ipotesi di Severo di Ravenna, finché la scoperta di documenti, attestanti il pagamento della somma di 350 ducati a favore di Tullio Lombardo per lavori eseguiti nella cappella di San Liberio, all’interno della chiesa di San Francesco, hanno posto fine ad ogni discussione. Leardo è il nome della sua cavalcatura.

 CITAZIONI

-“Soldato degno del duca (il Borgia).” FANTAGUZZI

-Epitaffio che compare sulla tomba “Stemma, domus, patriae nitor, atque/ Illustribus actis/ Clarus et insignis hic Guidarelle/ Iacet.”

Fonte Immagine: wikipedia

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