GUGLIELMO PALLAVICINI Di Fidenza. Del ramo di Scipione. Marchese di Cassano.
- 1360

| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1339 | Milano | Lombardia | Podestà e capitano di Como per conto dei Visconti. | ||
| 1340 | Piemonte | Governatore di Asti con il titolo di luogotenente. | |||
| 1348 | |||||
| …….. | Milano | Mantova | Lombardia | Combatte i Gonzaga per conto del signore di Milano Luchino Visconti. | |
| Giu. | Milano | Angiò Genova | Piemonte | Entra in Asti con Giovanni dei Landi. Prende possesso della città a nome dei Visconti. | |
| 1349 | |||||
| Sett. | Lombardia | A Milano, nel Palazzo Vescovile con Guiscardo Lancia allorché il nuovo signore di Milano, l’arcivescovo Giovanni Visconti, emette un lodo sulle controversie esistenti per il possesso di Ivrea tra il marchese Giovanni di Monferrato da un lato, ed il conte Amedeo di Savoia dall’altro. | |||
| 1350 | |||||
| Ott. | Lombardia | A Milano con Giovanni Visconti da Oleggio per l’acquisto di Bologna ceduta dai Pepoli. | |||
| 1351 | |||||
| Mag. | Lombardia | Presenzia a Milano alla cerimonia con la quale la Santa Sede cancella a Giovanni Visconti ogni censura ecclesiastica per l’acquisto di Bologna. | |||
| Nov. | Milano | Firenze Perugia | 400 cavalli | Toscana | Soccorre Pier Saccone Tarlati. Con 500 cavalli e 2000 fanti attacca Borgo San Sepolcro (Sansepolcro); i seguaci dei Tarlati gli aprono una porta della città. Guglielmo Pallavicini irrompe al suo interno, assedia le due rocche i cui difensori si arrendono in quattro giorni. |
| Dic. | Umbria | I perugini, forti di 1900 cavalli (dei quali 500 forniti dai fiorentini) muovono da Città di Castello bruciando e guastando il contado. Il Pallavicini insegue gli avversari mentre stanno rientrando in Umbria dopo una scorreria nel territorio di Sansepolcro. Cade in un agguato in cui fra i viscontei sono uccisi 60 cavalli; sono catturati 6 connestabili, Manfredi dei Pazzi e molti cavalli tedeschi e borgognoni. | |||
| 1353 | |||||
| Gen. | Liguria | A Sarzana, con Protasio Caimi, per trattare la pace con i fiorentini: questa sarà firmata il mese seguente nella chiesa di Santa Maria Maggiore. | |||
| Ott. | Liguria | I genovesi, sconfitti dai veneziani, si danno al signore di Milano, l’arcivescovo di Milano Giovanni Visconti. Guglielmo Pallavicini è inviato al governo di Genova con 700 cavalli e 1500 fanti. Prende possesso della città e delle Riviere sia di Levante che di Ponente; depone il doge ed assume il governo, fa riaprire le strade che portano in Lombardia e rifornisce di vettovaglie la città; sono pure armate numerose galee. Negli stessi giorni muore Giovanni Visconti: secondo gli accordi con tale fatto sarebbe dovuta cessare la signoria di Genova da parte milanese. Guglielmo Pallavicini fa chiamare 4 cittadini, scelti dal comune, e fa loro giurare omaggio ai nipoti dell’arcivescovo Matteo, Bernabò e Galeazzo Visconti. | |||
| 1354 | |||||
| ………. | Milano | Lega | Emilia | Con Giovanni Visconti da Oleggio e Luchino dal Verme si oppone nei pressi di Guastalla al passaggio del Po da parte dell’esercito della lega. | |
| Ott. | Liguria | Alla morte di Giovanni Visconti invia a Milano 4 cittadini di Genova per riconfermare da parte della cittadinanza il dominio visconteo della città nelle mani dei successori Matteo, Bernabò e Galeazzo. | |||
| 1356 | |||||
| Nov. | Milano | Genova | Liguria | Imprigiona 2 cittadini a Genova (Melino Cattaneo e Lorenzo d’Angelo); la città si ribella ad opera di Simone Boccanegra. E’ costretto ad allontanarsi da Genova ed a rientrare in Lombardia con i suoi fanti e cavalli. | |
| …….. | Genova | Venezia | Grecia | Fronteggia i veneziani in Morea ed all’isola di Sapienza. | |
| 1360 | Lombardia | Muore. E’ sepolto nel duomo di Cremona. Sposa Giovanna Terzi, sorella di Niccolò. |
CITAZIONI
-“Virum non modo a natalium splendore, verum etiam a singulari ingenio et prudentia insigniter commendatum.” BIZARO
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