GUGLIELMO COGNO/WILLIAM GOLD

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Condottieri di ventura

0470      GUGLIELMO COGNO/WILLIAM GOLD  (Guglielmo Inglese, William Cook, Guglielmo Gott, Cocco Inglese)  Inglese. Di Castle Hedingham, nell’Essex.

+ 1385 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1340 Inghilterra Francia 15 lance Francia Milita agli ordini di Giovanni Acuto. Ha il comando di quindici lance.
1360 Comp. ventura Chiesa Francia A Pont-Saint-Esprit. Lascia la città con una concubina.
1364
Mag. Pisa Firenze Toscana

Milita nella “Compagnia Bianca” comandata da Alberto Sterz. Agli ordini di Anichino di Baumgarten partecipa all’ attacco contro la Porta di San Gallo di Firenze;  vi si distingue con Everardo della Campana riuscendo ad aprire una breccia nelle mura. Si fa pure notare anche in un’azione a San Antonio del Vescovo;  la sera viene armato cavaliere dal Baumgarten.  La cerimonia si svolge ad una gittata di balestra dalla cinta muraria.

…………….. Toscana Rimane al fianco dell’ Acuto dopo la defezione dello Sterz e di altri condottieri inglesi dalle file dei pisani.
1365
Gen. Chiesa  Napoli Comp. ventura Abruzzi

Fa sempre parte della “Compagnia Bianca”. E’ segnalato a Castel Pissino nella Marsica per stipulare un contratto di sei mesi al fine di combattere la compagnia di Anichino di Baumgarten a favore dello stato della Chiesa e della regina di Napoli Giovanna d’Angiò.

1372
Sett. Chiesa Milano Emilia Con Giovanni Breccia, Guglielmo Bosone, Richard Ramsey fa parte della compagnia dell’ Acuto. Affronta i viscontei.
1374 Chiesa Milano

Il papa Gregorio XI scrive una lettera a lui e ad altri capitani affinché pazientino per il ritardo delle paghe.

1375
Giu. Comp. ventura Firenze Emilia Toscana

Alla conclusione di una tregua tra pontifici e viscontei si reca a Ferrara con l’Acuto. Viene costituita una nuova compagnia per compiere un’incursione in Toscana. Della stessa fanno parte altri capitani inglesi quali il Breccia, il Tornaberini, il  Ramsey e Filippo Puer. I fiorentini accedono subito ad un accordo. La compagnia attraversa l’Idice presso Imola, valica gli Appennini ed entra nel Mugello. I soldati marciano su tre file: l’Acuto al centro, egli ed il Tornaberini alla testa  delle ali.

Lug. Comp. ventura Pisa Toscana

Si ferma nel pisano con l’Acuto e Giovanni Tornaberini. In Val di Calci gli sono riconosciuti 2500 fiorini (pagabili in rate di 500 fiorini per cinque anni). Lascia Calci e tocca con le sue scorrerie Capannoli, Forcoli; in Val d’Era mette a sacco i contadi del territorio. Giunge a Ripamarance, sotto Volterra, ed a Laterina.

Ago. Toscana e Umbria

I pisani consegnano alla compagnia le ultime rate della taglia, loro imposta, di 35500 fiorini. Il Cogno si trasferisce in Umbria.

Dic. Chiesa Perugia Umbria

Perugia si ribella allo stato della Chiesa: si ritira nella cittadella con Bernardo della Sala e Gherardo di Puy, abate di Montmajeur. Vi è assediato dai nemici. Invano l’Acuto cerca di liberare dall’ assedio i difensori. A gennaio viene raggiunto un accordo con la resa a patti dei pontifici. Può così lasciare la cittadella con tutti i suoi beni (tra cui tre calici d’argento ed un elmetto smaltato con la cresta).

1376
Mag. Emilia

A Bologna. A metà mese si ribella anche tale città ai pontifici. E’ inviato in avanscoperta con il Tornaberini ed il  Puer (100 cavalli). E’ catturato dagli abitanti, è imprigionato con il Puer ed i figli naturali del Tornaberini, di Giovanni Breccia e dello stesso Acuto: verrà liberato mesi dopo.

1377
Primavera Firenze Chiesa

Affianca l’Acuto nella sua defezione dal campo pontificio a quello fiorentino.

1378
Gen. Umbria

50 dei suoi saccomanni cavalcano a Corliano, devastano le case dei terrazzani e razziano numerosi capi di bestiame: interviene la Signoria fiorentina che lo ammonisce affinché non si ripetano più tali episodi di violenza in territori amici.

Giu. Milano Verona Veneto

Al campo di Custoza con l’Acuto. Il suo comportamento non si rivela esemplare sia perché distratto dall’ amore per la sua concubina, sia per le feroci scorrerie da lui compiute nel vicino mantovano. Viene  rimproverato  con asprezza dall’Acuto; è minacciato di morte nel caso in cui dovesse perseverare nelle sue malversazioni nel mantovano.

Lug. Lombardia

E’ segnalato il suo passaggio per Roverbella. Chiede al marchese  di Mantova Ludovico Gonzaga di potere essere rifornito di alcuni carri di frumento destinato ad alimentare le cavalcature della sua compagnia. A fine mese fuggono nottetempo dal campo di Monzambano la concubina da lui amata, di nome Janet,  catturata anni prima in Francia, con tre suoi servitori  e due cavalcature; lo abbandona anche  un altro suo domestico che prende la strada di Venezia con 500 fiorini di sua proprietà.

Ago. Veneto e Lombardia Si trova tra Piadena e Villafranca di Verona. Dal campo contatta il marchese di Mantova  per chiedergli l’arresto, da parte dei gabellieri di Mantova, della sua amata e dei servitori fuggiti dal campo. Arriva a promettere al marchese di passare al suo servizio con 500 lance. La fine della vicenda è ignota.
1379
                 Mag. giu. Comp. ventura Siena

 

Umbria e Toscana

 

Si unisce con l’Acuto, Lucio Lando ed Everardo Lando e raggiunge l’Umbria. È’ segnalato nel perugino, nel contado di Città di Castello e nel folignate; molesta poi  il territorio di Montepulciano e varie località della Val di Chiana. Una sua compagnia si rifiuta ripetutamente di obbedire agli ordini dell’ Acuto. Quest’ultimo  fa catturare gli uomini che ne fanno parte e li fa condannare a morte. A fine maggio, a seguito di un accordo tra i venturieri ed i comuni della zona ottiene una condotta per otto mesi dai perugini e dai lucchesi. A  giugno è segnalato a Grecciano.

Lug. ago. Comp. ventura Faenza Ravenna Romagna A Bagnacavallo ed a Cotignola con l’Acuto. Contrasta le truppe di Astorre Manfredi e quelle dei da Polenta. E’ inviato con 250 arcieri alla difesa di Forlì sotto minaccia da parte degli avversari.
1380
Gen. Venezia Padova Veneto

Fronteggia genovesi, ungheri e carraresi.

Feb. Veneto

Prende parte all’assedio di Chioggia dove ha il comando delle milizie inglesi. Sorge una zuffa tra mercenari inglesi, tedeschi ed italiani sedata dalla comparsa del doge Andrea Contarini: i condottieri si incontrano sulla poppa della galea ducale nel porto di Chioggia e dichiarano di perdonarsi a vicenda i danni subiti nella rissa. Il Cogno prende parte alla rassegna dei suoi uomini e per ciascuno di essi gli sono anticipati 8 ducati per lancia e 2 per ogni fante. Partecipa alla battaglia di Brondolo al fianco di Carlo Zeno; asseconda il capitano generale in occasione della congiura di Roberto da Recanati. Gli sarà riconosciuta a luglio una pensione a vita di 500 fiorini l’anno per i meriti acquisiti e la cittadinanza di Venezia. Da parte sua si impegna a ritornare al soldo della Serenissima ogni volta che ne sia richiesto. Si stabilirà più tardi a Venezia dove il figlio Bertram rimarrà anche dopo la sua morte.

1381
Apr. Firenze 25 lance

 

Viene assoldato dai fiorentini (condotta in aspetto) su indicazione dell’ Acuto.

1382
Lug. Comp. ventura Fermo Marche

Si trova nel fermano con Giovanni degli Ubaldini e Guglielmo Ferrebach; si accampa nei pressi di Fermo, nei boschi del Grifone vicino alla rocca del Girifalco; si allontana dalla città solo dopo il pagamento di una taglia di 2000 fiorini.

1385

Muore.

 CITAZIONI

“Inter primos eius virtutem probitatemque expertus.” ZENO

“Valorosissimo guerriero.” CHINAZZI

“Gold became known locally by the nickname “Cocco”, perhaps an indication that he began his military career as a cook, or “cuoco” (in Italian). He proved his skill as an indipendent captain in the employ of Venice in 1379 and was rewarded by the city with a lifetime pension and citizenship..(Con Richard Ramsey) Both likely members of the rank and file of the original company (la “Compagnia Bianca”), emerged..as soldiers of notable skill.” CAFERRO

“Gold went on to rise though the ranks (della compagnia di Giovanni Acuto) to become constable, marshal, then chief lieutenant. Fighting all his life alongside Hawkwood, he was to make a considerable fortune – and lose it all. He left a son in Italy, also named William, who formed a brotherhood-in-arms with John Thornbury (Giovanni Tornaberini), and served Venice to great acclaim before dying here in 1398.” STONOR SAUNDERS

 

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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