GUGLIELMO CAVALCABO’

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GUGLIELMO CAVALCABO’  Di Cremona. Marchese di Viadana.

Signore di Seniga. Figlio di Ugolino.

1390 – 1441 (giugno)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1406  

 

 

 

 

 

 

 

Autunno  

 

 

 

 

 

Lombardia

Unico dei suoi famigliari riesce a sfuggire alla strage attuata da Gabrino Fondulo.

1415  

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Gli viene tolta Viadana dal  Fondulo e da Gian Francesco Gonzaga.

1425 Milano  

 

 

 

Lombardia

Milita al servizio del duca di Milano Filippo Maria Visconti.

1426  

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Milano Venezia  

 

Lombardia

Prende parte alla difesa di Brescia contro i veneziani del Carmagnola.

…………….  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si ammala;  il duca di Milano gli riconosce una provvigione.

……………. Venezia Milano 50 cavalli Lombardia

Passa al servizio dei veneziani contro i ducali.

1431  

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Non approva la tattica temporeggiatrice del Carmagnola allorchè la flotta veneziana interviene sul Po contro i viscontei.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lombardia

D’accordo con il Carmagnola organizza un trattato in Cremona con alcuni suoi fautori. Con l’aiuto di Bartolomeo Colleoni e di Moccino da Lugo si avvicina di notte alla città e si impadronisce della rocca di San Luca. Vi resiste due giorni;  chiede inutilmente soccorsi al Carmagnola. Alla fine deve ritirarsi senza gravi perdite.

Nov.  

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ infeudato dai veneziani di Casteldidone.

1435  

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Ottiene l’investitura di Seniga al posto di Casteldidone dietro il censo annuo di due doppieri di cera da dieci libbre da consegnare alla chiesa di San Marco a Venezia.

1438  

 

 

 

 

 

 

 

……………. Venezia Milano  

 

Lombardia

Alla difesa di Brescia contro Niccolò Piccinino; è fatto prigioniero in un fatto d’arme.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia Trentino e Veneto

Rilasciato, affianca il  Gattamelata nella sua ritirata da Brescia a Verona attraverso le montagne a nord del lago di Garda. Durante la marcia contrasta le minacce dei montanari che, istigati dal vescovo di Trento, vogliono fermare i veneziani gettando loro contro grossi massi dall’alto delle cime. Conduce un assalto che infrange ogni ostacolo con Guido Rangoni e 300 uomini armati alla leggera.

1439  

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

500 cavalli Veneto e Lombardia

Lascia il veronese con Giovanni Conti, Guerriero da Marsciano e Troilo da Rossano (1000 cavalli e 200 fanti) per prestare soccorso Brescia. Prende la strada della montagna; si muove in Val di Sabbia e nelle terre pedemontane; esce da Gavardo che, poco dopo, Taliano Furlano espugna e dà alle fiamme. Respinto a Toscolano-Maderno, è costretto ad abbandonare il bresciano.

Ott.  

 

 

 

 

 

Trentino  Lombardia

Il Cavalcabò,  Guerriero da Marsciano e Giorgio Schiavo scacciano dalla Val di Ledro Niccolò Piccinino. Può così entrare in Brescia.

Nov.  

 

 

 

 

 

Veneto

Segue Francesco Sforza al recupero di Verona;  espelle dalla città il Piccinino.

Dic.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Brescia.

1440  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ ripetutamente utilizzato in compiti di scorta alle vettovaglie dirette alla periferia di Brescia.

1441  

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ ferito mortalmente da un colpo di bombardella nella battaglia di Cignano. Muore a Brescia dopo quattro giorni per le ferite riportate.

CITAZIONI

“Ex primoribus prefectis turmarum equestrium Venetorum.” CAVITELLI

“Capitano industrioso.” VERDIZZOTTI

“Vir fortissimus.” P. GIUSTINIAN

Fonte immagine: wikipedia

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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