GUARNIERI DI HOMBERG

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

GUARNIERI DI HOMBERG  (Guarnieri di Hohembug, Graf Werner von Homberg di Ottemborgh, di Absbourg) Svizzero.

Conte di Homberg. Signore di Soncino.

  • 1320 (marzo)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1311MilanoGuelfi NapoliLombardia

Milita al servizio dell’imperatore Enrico di Lussemburgo. Quando Matteo Visconti viene creato vicario di Milano rimane nella città al fianco di quest’ultimo.

1312
Feb.Capitano g.leLiguria

A metà mese è nominato a Genova capitano generale della lega ghibellina per la Lombardia al posto di Filippo di Savoia-Acaia; presto viene sostituito nel suo incarico dal conte Amedeo di Savoia.

Mar.Lombardia

Lascia Brescia con la sua compagnia di cavalli tedeschi;  si unisce con Cressone Crivelli che comanda la cavalleria milanese. Assalito dai guelfi e dai della Torre  muove verso Soncino con 400 cavalli e molti fanti. I guelfi hanno un momento iniziale di vantaggio sorprendendo un contingente ghibellino in inferiorità numerica e stanco per una lunga marcia. L’occasione è persa da Guglielmo Cavalcabò a causa della passione di quest’ultimo per l’astrologia: segni negativi suggeriscono al capitano guelfo di rimandare la battaglia. I ghibellini hanno così il tempo di riunire le loro forze. Guarnieri di Homberg attacca gli avversari che subiscono la perdita di 800 uomini compreso il conte  Cavalcabò. Il capitano nemico in realtà non muore in combattimento; fatto prigioniero, è condotto alla sua presenza nella piazza di Soncino dove Guarnieri di Homberg, fattogli togliere l’elmo, lo uccide barbaramente a colpi di mazza. Il condottiero ottiene in feudo la località.

……….PiemonteViene chiamato a Vercelli per domarvi la rivolta suscitata dai Tizzoni. Approfitta dell’occasione per spogliare dei loro beni i cortigiani di Filippo di Savoia.
Giu.LombardiaAlla difesa di Pavia. Depreda il territorio circostante. Espugna Garlasco che toglie agli angioini.
Lug.Piemonte  Lombardia

Sconfigge Simone da Collobiano;  entra in Vercelli alla testa di 1000 cavalli. Ha una contesa con Filippo di Savoia che non vuole consegnargli la rocca e la chiesa di Santa Maria, dove Guarnieri di Homberg vorrebbe porre i propri alloggiamenti. Il condottiero chiama i suoi uomini alle armi, si getta sul rivale che è a cavallo; nello stesso tempo un milite sabaudo, Aimone di Aspremont, afferra una spada e lo  ferisce gravemente al fianco. Al termine dello scontro  Guarnieri di Homberg è condotto ferito nelle case dei Tizzoni; anche  il conte di Savoia rimane ferito nella rissa. Quest’ultimo è condotto nelle case degli Avogadro. Segue    un arbitrato di Matteo Visconti e di altri nobili che danno ragione a Filippo di Savoia. Guarnieri di Homberg è costretto ad abbandonare la città. Attraversa quindi il Ticino ed interviene nel lodigiano che si è ribellato ad opera di Antonio da Fissiraga. Recupera in breve tempo il territorio e fa molti prigionieri che invia in carcere a Lodi.

………..Emilia e Lombardia

Si trasferisce nel piacentino;  dopo lunga lotta riesce a sconfiggere le milizie guelfe di Antonio da Fissiraga e di Filippone Langosco. Rientra a Milano e con i suoi cavalli angustia la popolazione civile non risparmiando nessuno con le sue ruberie.

1313
Gen.VeronaPadovaVeneto

Coadiuva Cangrande della Scala contro i padovani. Giunge a Vicenza con 800 cavalli;  conquista Camisano Vicentino. Durante l’attacco portato al palazzo di Martino Cane è ucciso il suo alfiere. Fa trascinare a coda di cavallo fino a Verona un tedesco catturato nell’azione; altri tedeschi, che sono al soldo dei padovani, sono impiccati; il castello cittadino è dato alle fiamme.

Feb.MilanoGuelfi NapoliVeneto e Lombardia

E’ contrastato dal conte Niccolò da Lozzo; Guarnieri di Homberg si avvia verso Montegalda e si accampa a Motta presso Este. Rientra in Lombardia; si congiunge con Lodrisio Visconti e sorprende a Ponte San Pietro i guelfi che sono sconfitti (1300 morti fra i nemici). Si sposta nel cremonese e vince alcune insegne di cavalli inviate dal re di Napoli: trova gli avversari stanchi per il viaggio e li sbaraglia con facilità.

Mar.Piemonte  Lombardia

Si avvia  nel Monferrato con Galeazzo Visconti e 500 cavalli; si collega con Marco Visconti.  Si scontra a Quattordio/Mortara con il senescalco angioino Ugo del Balzo. Dopo una prima fase favorevole alle forze filoimperiali, capaci di mettere subito n fuga i “feritori” (quasi tutti di Alessandria), il del Balzo riesce ad approfittare del desiderio di bottino dei cavalli tedeschi per ribaltare in un certo qual modo la situazione. La vittoria spetta ai ghibellini o ai guelfi secondo le fonti di parte.  Nel combattimento rimangono uccisi più di 2000 uomini. Si sposta a Castello di Annone, si impadronisce di Rolvengo sul Tanaro: vi è attaccato all’ improvviso dagli astigiani, dei quali 40 sono catturati e più di 30 sono ammazzati o muoiono annegati nel fiume. Guarnieri di Homberg continua la sua offensiva con i fuoriusciti di Asti; vende Castello di Annone a Guglielmo Vacca.

Ago.VeronaPadovaVenetoRaggiunge gli scaligeri nei pressi di Padova. perviene sino al borgo di San Giovanni. Il vescovo della città Pagano della Torre lo obbliga a ritirarsi.
1314
Sett.MilanoGuelfiLombardiaDevasta ancora il contado di Pavia con Matteo Visconti.
………..SvizzeraLascia il servizio dell’imperatore. E’ sdegnato con Matteo Visconti che si è opposto alla sua nomina di vicario imperiale di Milano.
1319
Ott.MilanoNapoli100 lanceLiguria

Combatte i genovesi. Staziona sul Bisagno. Matteo Visconti gli fa consegnare da Guberdo Canavesio 1600 fiorini, cifra pari allo stipendio di un mese.

1320
Mar.LiguriaMuore in uno scontro sotto le mura di Genova.

 CITAZIONI

-“Virum in armis expertum.” G. DA CERMENATE

-“Virum inter Gallos valde strenuum.” DE’ FERRETI

-Alla conquista di Garlasco “Poi el marchese (Teodoro di Monferrato) col conte Guarnero,/ Philippo de Sabaudia, et Milanesi/ Inseme uniti corrarie fero/ Di Lomelina per gli pian paesi,/ Et a Garlascho la battaglia diero./ Et quello el altri luochi fuoron presi,/ Et fatto questo senza haver contrasto/ In altri luochi dedero gran guasto.” DEL CARRETTO

-“Noto galantuomo elvetico che, aggrappato alle terga dell’imperatore, era caracollato in Italia come una locusta affamata.” STAFFA

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