GOBBOLE TEDESCO
- 1335 ca.
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1330 | |||||
| Giu. | Lucca | Firenze | 200 cavalli | Toscana | Milita al soldo del signore di Lucca Gherardino Spinola. Con Lussemburgo Spinola, Bonacio Gangalandi ed altri esuli fiorentini (350/400 cavalli e 500 fanti) supera le linee nemiche di Alamanno degli Obizzi, attraversa il Nievole ed entra in Montecatini Alto dopo avere catturato il presidio di Pieve a Nievole posto al ponte della Gora. Dei prigionieri sono condotti a Montecatini Alto Jacopo dei Medici ed il connestabile francese Tebaldo di Castiglio. Cerca di uscire dalla città; ogni sortita gli viene impedita da 500 cavalli fiorentini. Con Gherardino Spinola assale invano le bastie nemiche e ne è sempre respinto. Dopo otto giorni il signore di Lucca si ritira ed arretra le sue linee a Pescia ed a Vivinaia. |
| Lug. | Toscana | Montecatini Alto è costretta alla resa a patti dopo che ai difensori viene a mancare anche l’acqua. Le operazioni di assedio sono durate undici mesi. | |||
| Ott. | Firenze | Lucca | 200 cavalli | Toscana | Assediato in Lucca, defeziona nel campo avversario con i suoi uomini in occasione di uno dei tre palii fatti correre davanti alle porte dall’ Obizzi. Ha sempre il comando di 200 cavalli tedeschi. Conduce le operazioni con energia. |
| Dic. | Toscana | All’assedio di Lucca. Si accampa nel borgo di San Pietro, ad ovest della città, e sulla strada che conduce a Ripafratta. Qui fa erigere una grossa bastia di cui assume la guardia. | |||
| 1331 | |||||
| Mar. | Toscana | Promuove in Lucca un trattato a favore dei fiorentini. Entra alla difesa della città il re Giovanni di Boemia ed ogni tentativo in tal senso va a vuoto. | |||
| 1335 | Muore. |
CITAZIONI
-“Belli artium maximae gnarus.” BEVERINI
-“Molto maestro di guerra.” VILLANI



