GIULIO TASSONI

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Torrione dell'antico castello (torre) - Baiso (RE)
Torrione dell'antico castello (torre) - Baiso (RE)

Last Updated on 2024/02/18

GIULIO TASSONI Conte. Signore di Debbia, Levizzano, Saltino e Castelvecchio.

  • 1526 (novembre)
Anno, meseStato. Comp. ventura AvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1482     
AutunnoFerraraVenezia Veneto

In una delle fasi che caratterizzano l’assedio dei veneziani a Pontelagoscuro ha modo di caricare gli avversari  facendo arretrare nei suoi accampamenti il capitano generale della Serenissima il duca Renato di Lorena. Per tale azione  acquista  il favore di Ercole d’Este duca di Ferrara.

1485     
Mar.   EmiliaViene armato cavaliere dal marchese di Mantova Francesco Gonzaga in visita a Ferrara.
1487     
Gen.   EmiliaA fine mese partecipa ad una giostra organizzata a Bologna in occasione delle nozze Este-Bentivoglio.
Apr.    

Si sposa a Ferrara con Ippolita dei Contrari. In tale circostanza  è aggregato da Ercole d’Este alla famiglia estense;  è concesso a Giulio Tassoni il  nome e lo stemma dei d’Este;  è inoltre  investito delle contee di Debbia, Levizzano e Saltino.

1488     
Feb.   Emilia

Prende parte con il marchese di Mantova ad una giostra in Ferrara nella quale ha modo di misurarsi  con 14 avversari.

1490     
Feb.   Lombardia

A metà mese, sempre con Francesco Gonzaga, prende parte a Mantova ad una nuova giostra indetta dal marchese per le sue nozze con Isabella d’Este.

1493     
Ott.Francia  FranciaAccompagna Ferrante d’Este alla corte del re di Francia Carlo VIII. Si offre al soldo dei transalpini.
1495     
Mar.Ferrara   

Ricopre l’incarico di ambasciatore degli estensi presso il re di Francia;  si congratula con Carlo VIII per la conquista del regno di Napoli.

1499     
Lug.MilanoFrancia Venezia200 uomini d’arme e 100 cavalli leggeriLombardia

Il duca di Ferrara Ercole d’Este fa assoldare il figlio Alfonso con il duca di Milano Ludovico Sforza. E’ offerta a quest’ultimo  una condotta di 200 uomini d’arme e di 100 cavalli leggeri. In realtà per ragioni politiche l’erede al ducato non si muove sul campo di battaglia; si avvia in sua vece come luogotenente Giulio Tassoni  alla testa di un contingente di soldati.

Ago.   Piemonte

A fine mese i francesi occupano Alessandria. Sono catturati nell’ occasione gli uomini d’arme estensi che fanno parte del presidio. Il Tassoni è svaligiato con la sua compagnia dagli avversari.

1502     
………….Ferrara Luogotenente g.leEmiliaE’ nominato da Ercole d’Este luogotenente generale degli uomini d’arme del ducato.
………….FerraraMirandola Emilia

Partecipa all’ assedio di Mirandola;  ne favorisce il recupero da parte di Ludovico e Federico della Mirandola ai danni del loro fratello Giovan Francesco.

1503     
………….FerraraBologna RomagnaSi prepara a marciare su Imola. Gli sono consegnati 600 ducati per portare a termine l’impresa.
Ott. nov.FranciaSpagna100 uomini d’arme e 100 balestrieri a cavalloLombardia e Campania

Raggiunge a Mantova Francesco Gonzaga con 100 uomini d’arme e 100 balestrieri a cavallo per combattere gli spagnoli nel regno di Napoli a favore dei francesi. Si accompagna con le truppe del la Trémouille.

Dic.   CampaniaPrende parte alla battaglia del Garigliano. Fatto prigioniero, viene condotto a Gaeta.
1504     
Lug.   EmiliaViene investito da Ercole d’Este della signoria di Castelvecchio.
1508     
Ott.   FranciaIn Francia alla corte del re Luigi XII.
1509     
Mag.ChiesaVenezia LombardiaE’ presente alla battaglia di Agnadello.
Ago.FerraraVenezia200 uomini d’armeVenetoCon Vestitello Pagano affianca  il cardinale d’Este all’assedio di Padova. Raggiunge il campo imperiale posto tra Battaglia Terme e Mezzavia.
Nov.   Veneto

Di stanza a Badia Polesine,  riceve dal duca  Alfonso d’Este l’ordine di ripiegare su Ferrara. Attraversa il passo della Stienta. L’esercito estense  e quello veneziano guidato da Niccolo’ Orsini si fronteggiano di notte lungo gli opposti argini del canale. La ritirata riesce senza gravi perdite; gli estensi abbandonano il Polesine in potere dei veneziani.

1510     
Sett.Ferrara FranciaVenezia Chiesa Spagna Veneto

Riconquista Rovigo;  abbandona nuovamente  la città in potere degli avversari. A fine mese alla testa di 2000 fanti, 1000 cavalli ed alcuni pezzi di artiglieria riconquista di sorpresa Adria, Rovigo e tutto il Polesine. Sono condotte a Ferrara 70 imbarcazioni, molti pezzi di artiglieria ed altre prede.

Ott.   Emilia

Accorre a Francolino con 50 uomini d’arme, 100 cavalli leggeri e quattro falconetti per bloccare l’avanzata della flotta veneziana. Questa ha già raggiunto Ficarolo.

Dic.   EmiliaE’ avviato con 400 cavalli al recupero di Argenta.
1511     
Feb.   EmiliaPartecipa alla battaglia sul Santerno nella quale vengono pesantemente sconfitti veneziani e pontifici.
Apr.   Polesine

Fronteggia con gli uomini d’arme estensi la flotta veneziana comandata dal capitano generale sul Po Giovanni Moro. Bombarda senza esito un bastione, costruito dagli avversari su due burchi, che blocca l’avanzata agli estensi.

Mag.   Emilia e RomagnaRiconquista ai pontifici Lugo, Bagnacavallo, Massa Fiscaglia, Cotignola e Conselice.
………….   Romagna

Trattiene a San Biagio presso Argenta l’esercito pontificio condotto dal vescovo Antonio Orfeo da Carinola, teso alla conquista della bastia del Zaniolo/Genivolo. Con la sua resistenza il Tassoni permette ad Alfonso d’Este di muoversi in  soccorso dei francesi.

Ott. nov.   VenetoOccupa per alcun i giorni Rovigo ed il Polesine. Presto è costretto ad abbandonare la regione.
1512     
Apr.   RomagnaE’ ferito alla battaglia di Ravenna.
Ago.   Veneto

Al comando di 800 lanzichenecchi e di 200 cavalli assedia e si impadronisce una volta di più di Rovigo. Pochi giorni dopo, a causa della mancanza di rinforzi, é costretto ad abbandonare la città.

Sett.   Veneto

Recupera Crespino; vi lascia di presidio 600 fanti tedeschi.  Si dirige con alcuni cavalli leggeri alla bastia del Zaniolo, Genivolo per affrontarvi le milizie pontificie. Al termine dello scontro si sposta ad Argenta con Federico Gonzaga da Bozzolo per difendere la riviera di Filo e il polesine di San Giorgio dalle truppe  comandate dal duca di Urbino Francesco Maria della Rovere e da Raimondo di Cardona. Gli avversari, allorché si accorgono  che il territorio è ben presidiato e messo nelle condizioni di resistere a lungo, prendono una diversa strada. Giulio Tassoni mantiene il controllo degli estensi su tali località fino alla morte del papa Giulio II.

1513     
Feb.   Emilia e Romagna

Alla morte del pontefice riottiene a nome del duca di Ferrara Lugo, la Romagna e Reggio Emilia, in precedenza occupate dall’ esercito pontificio.

1521     
………….FerraraChiesa50 uomini d’arme 100 cavalli leggeri e 300 fantiRomagnaAssedia Galeazzo da Castello nella rocca di Lugo. Obbliga l’avversario alla resa.
………….   Emilia

Transita con le sue compagnie nel territorio di Bondeno dove il duca di Ferrara ha inviato le sue fanterie. Entra in disaccordo con Ettore Giovenale che non sorveglia in modo adeguato il bastione di Doccia sull’ ingresso del Panaro nel Po. Colloca nelle vicinanze  il conte Giulio Antignola con alcuni cavalli;  sorprende i cavalli leggeri pontifici che stanno inseguendo le truppe del Giovenale fuggite da Doccia con quelle di Masino dal Forno. Giulio Tassoni taglia il ponte dell’Ospedale ed assicura la ritirata alle milizie estensi condotte dal duca di Ferrara Alfonso d’Este.

Sett.   EmiliaCon Masino dal Forno recupera Finale Emilia e San Felice sul Panaro occupate in precedenza dai pontifici.
1523     
Sett.   Emilia

Entra in Reggio Emilia. Si avvicina alle mura di Modena, città di cui è commissario Francesco Guicciardini.

1526     
Nov.   EmiliaMuore a Ferrara ai primi del mese. E’ sepolto nella chiesa del Santo Spirito.

NESSUNA CITAZIONE

La presente scheda è stata compilata su informazioni fornite da  Nicolò Tassoni Estense

Fonte immagine in evidenza: beniculturali

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