GIULIO SAVORGNANO Signore di Osoppo

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

A –  – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Z

Cerca nel sito:

GIULIO SAVORGNANO  Di Osoppo. Signore di Osoppo. Fratello di Germanico.

1510 (novembre) – 1595 (luglio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1527/ 28 Chiesa Impero Umbria Toscana Lombardia Il suo apprendistato militare avviene alla corte dei Gonzaga. Fa parte della compagnia di Paolo Luzzasco. A fine maggio è segnalato in Umbria ove prende parte ad uno scontro nei pressi di Gubbio. A fine giugno si trova a Monte Ponzano in Toscana. Su ordine del Luzzasco è presente all’ assedio di tale castello con Camillo Campagna e 500 archibugieri. Le perdite subite costringono i pontifici ad abbandonare le operazioni. Si sposta in Lombardia. Nella primavera del 1528 si muove tra la Lomellina e la Brianza. La defezione del Luzzasco nel campo nemico lo induce a passare al servizio dei veneziani.
1529 Venezia Impero Lombardia Friuli

Combatte gli imperiali agli ordini di Francesco Maria della Rovere. Rientra infine in Friuli. Il padre Girolamo lo incarica della difesa di Osoppo con il fratello Costantino.

1530
Mag. Friuli

Ad Udine con il duca di Urbino: è tra i relatori di un comitato di studio che deve verificare le possibilità di difesa dei confini orientali in caso di attacco dei turchi.

1531/38 Friuli Croazia

Prende parte  agli scontri che caratterizzano la faziosità della nobiltà friulana. Nel novembre è sospettato di furto e dell’uccisione dell’amante Lucrezia Zorzi, moglie di Marco Antonio Venier. Nel 1532 si incontra ad Udine con l’imperatore Carlo V. Nello stesso anno con il fratello Mario è insultato ed aggredito nei pressi della chiesa di Santa Sofia a Padova: riporta alcune ferite. Matteo Giberti e Pietro Percato sono banditi dal veneziano. Al Savorgnano è imposto il divieto di spostarsi da Venezia; solo a metà ottobre otterrà il permesso di potere rientrare ad Osoppo. Da ultimo, nel 1534 all’uccisione del fratello Costantino a Venezia, diverrà il capo del suo casato. Nel 1538, nel pieno della guerra contro gli ottomani, ispeziona con il della Rovere le strade che portano a Lubiana ed a Gorizia. Il sopralluogo ha lo scopo di individuare i punti più favorevoli atti ad impedire l’ingresso delle armate del sultano Solimano.

1539 Venezia Impero Ottomano 350 fanti Montenegro e Croazia

Prende parte alla difesa di Cattaro contro i turchi. Sempre in tale anno opera al miglioramento delle opere difensive di Zara. La città è resa inespugnabile.

1540 Croazia

E’ nominato governatore generale  di Zara; ha il comando di 120 cavalli leggeri. Sovrintende alla sicurezza del territorio e si preoccupa di rafforzarne le fortificazioni. Il Savorgnano  reggerà tale l’incarico per sei anni.

1546/49 Venezia Impero Ottomano 120 cavalli leggeri Croazia Veneto e Friuli

E’ eletto governatore generale della Dalmazia allorché la flotta turca assale all’ improvviso l’isola di Lissa. Affianca il capitano generale Guidobaldo della Rovere nell’ ispezione delle fortezze della terraferma; suggerisce restauri e miglioramenti alle piazzeforti di Verona, Peschiera del Garda e Marano Lagunare.

1552/58 Cipro A Cipro. Nell’estate 1558 fa parte con Sforza Pallavicini ed altri esperti di un consulto per la difesa di Nicosia.
1560 Veneto e Grecia

Presenzia a Treviso alla rassegna delle truppe della Serenissima. E’ nominato governatore di Corfù;  ha modo di potenziare le difese dell’ isola.

1561 Lombardia

A Bergamo con Agostino da Clusone, Astorre Baglioni, Girolamo da Martinengo e Sforza Pallavicini con i quali ha l’incarico di redigere un piano generale delle opere di fortificazione dello stato.

1562 Venezia Impero Ottomano 200 cavalli leggeri Croazia

Contrasta i turchi in Dalmazia. Gli è concessa una condotta di 200 cavalli leggeri e gli è riconosciuta una provvigione annua di 1200 ducati.

1563 Grecia

E’ creato governatore generale dell’isola di Creta; provvede alla fortificazione di Candia e di altre località.  Effettua pure un sopralluogo a Cipro: propone al doge un articolato circuito difensivo dell’isola comprendente Famagosta, Cerines e Nicosia.

1564

Rientra in Italia.

1565 Grecia

Ultima a Candia le opere difensive; rivede pure le difese delle isole di Zante, di Cerigo e delle isole Jonie. Provvede all’esecuzione dei lavori necessari.

1566
…………. Friuli

Ad Udine con il Baglioni, Girolamo da Martinengo ed il  Pallavicini.

Lug. Croazia

Ricopre ancora l’incarico di governatore generale della Dalmazia;  raggiunge il territorio con 1500 fanti. Salpa su una fusta scortata da una fregata e da due barche chioggiotte; rifornisce di vettovaglie Zara. I turchi non attaccano.

1567

Feb. Grecia Viene trasferito a Corfù per verificare una volta di più lo stato delle difese dell’isola. E’ costretto per quaranta giorni all’ozio per perdite di tempo varie.
Estate Capita no g.le artiglieria Cipro

Poiché i lavori non proseguono rientra in Italia. E’ nominato sovrintendente delle artiglierie e delle fortezze della Serenissima; lascia Venezia con 100 fanti e dieci lance spezzate (tra le quali si trova Giovanni Battista Tritonio);  sbarca a Cipro per rivedervi radicalmente le fortificazioni delle principali città. Ad agosto dà inizio alle opere di difesa di Nicosia. L’intera periferia cittadina, ottanta chiese e 1800 case racchiuse entro le vecchia mura  sono abbattute per far posto a nuovi bastioni, cortine, baluardi e fossati. In particolare sono costruiti undici baluardi a forma di undecagono regolare, è abbattuta la vecchia cinta muraria ed è ristretto il perimetro cittadino; centoventicinque sono i pezzi di artiglieria predisposti. La cerchia difensiva di Nicosia, così ristrutturata, è considerata dagli esperti come una delle più belle fortezze del mondo.

1568

Alla conclusione dei lavori di Cipro (durati un anno) rientra in Italia.

1569 Croazia

Ricopre ancora l’incarico di governatore generale della Dalmazia;  raggiunge la regione con 100 lance spezzate e 500 fanti; gli è concessa una provvigione annua di 1000 ducati.

1570
………. Venezia Impero Ottomano Capita no g.le cavalli leggeri Croazia e Montenegro

Con il Pallavicini provvede alle fortificazioni di Cattaro, Spalato, Sebenico e Zara dove si trattiene tutto l’anno. Ha il comando dei cavalli leggeri; gli è riconosciuta una provvigione di 1500 ducati.

Dic. Croazia

Invia da Zara al Senato un parere circa il modo di difendere il Friuli da possibili incursioni dei turchi.

1571
Gen. Croazia A Zara.
Apr. Veneto

Coadiuva il Pallavicini nel rafforzare le difese del Lido di Venezia da possibili  rappresaglie dei corsari ottomani.

Sett. Croazia

Respinge un attacco dei turchi portato a Zara.

Ott.

Per la sua operosità il Senato gli fa dono di sei cannoni tolti ai turchi nella battaglia di Lepanto. Questi sono  collocati dal Savorgnano nel castello di Osoppo.

1574
………… Grecia

A Corfù con il Pallavicini e Battistino Moretto.

…………. Friuli

Si ritira ad Osoppo dove trascorre alcuni anni dedicandosi ai suoi studi di architettura militare ed a quelli legati all’ ottimizzazione dell’  uso dell’artiglieria. Nel 1581 (settembre) rende omaggio a Pontebba al re di Francia Enrico III che dalla Polonia si sta recando in Francia.

1582 Friuli

Ospita a Venzone il re di Spagna Filippo II: la visita gli costa 6000 scudi.

1587 Veneto

Nominato una seconda volta sovrintendente generale delle artiglierie e delle fortezze si stabilisce a Venezia; abita a Cà Venier sul Canal Grande.  Vi vive sfarzosamente.

1591 Lombardia

Rivede a Brescia il locale castello; il suo operato è concluso dal nipote Mario Savorgnano e da Bonaiuto Lorini.

1593 Friuli

Segue con Bonaiuto Lorini la costruzione della fortezza di Palmanova: un poligono regolare di nove lati ed avente ad ogni angolo un bastione.

1595
Lug. Veneto

Muore a metà mese in Santa Fosca, a Venezia. Il catafalco, coperto di drappo nero, è portato da dodici parenti nobili veneziani; è accompagnato da capitani, dai loro stendardi e dalle bandiere della cavalleria. Il corteo raggiunge piazza San Marco e da qui prosegue verso la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo ove si svolge il funerale. L’orazione funebre è letta da Giovanni Battista Leoni. Il Savorgnano è sepolto nel baluardo della rocca di Osoppo.

CITAZIONI

“Signor nobilissimo e non più per meriti di suoi maggiori, che per proprie virtù e valore sopramodo riguardevole, e più che mediocremente stimato dalla sua Repubblica, di cui egli era membro de’ principali, et in cui beneficio molti anni si era affaticato nell’attioni militari, essendo di ciò intelligentissimo.” CAMPANA

“Espertissimo comandante.” HALE

“Ottimo architetto militare e gran maestro d’ogni mangano e di ciascheduna maniera d’antico e di moderno edifizio da guerra.” Da una lettera di Guidobaldo del Monte al Pigafetta, riportata dal PROMIS

“Stimato molto per le cose militari..Fu eccellente e singolare in questa importantissima professione (l’ingegnere militare), nella quale diede essentialissimi lumi e ricordi.” SANSOVINO

“Nella sua prima gioventù apprese l’arte militare sotto i più eccellenti capitani della Chiesa e sotto il duca d’Urbino, per cui ebbe a riuscire condottiere celeberrimo.” VOLLO

“Prode soldato.” SERENO

“Il più noto ingegnere militare della Repubblica.” BARBERO

“Combatte per Venezia contro Imperiali e Turchi e impara a costruire fortezze perché vive nel tempo in cui la guerra si fa anche con l’artiglieria che rende obsolete le strutture difensive medievali. Si muove tra Friuli e Venezia, tra la terraferma e le lontane isole del Mediterraneo orientale da cui invia dense relazioni alle autorità e gustosi resoconti agli amici e protettori; i suoi scritti, vivaci, non di rado pungenti, sempre puntuali e circostanziati, fanno trapelare l’orgogliosa consapevolezza della qualità delle opere realizzate.” VALERIO-VIDON

“Che essendo giovine di vivace spirito et ammaestrat(o) nelle arti necessarie ai soldati, et volenterosissim(o) d’imparare, hebbe opportuna occasione di farsi prattica dell’ordinare, dell’esercitare, del far marciare a battaglia, dell’alloggiare in campagna gli eserciti sicuramente: et del presentare al nemico il fatto d’arme con vantaggio: del fortificare et difendere i siti, et offenderli colle mine, colle trincee, colle artiglierie, con gli assalti, et con tutti gli altri sforzi; et d’ogni parte della scienza militare.” PIGAFETTA

Sulla sua tomba è inscritto il seguente epitaffio  da lui dettato diciannove anni prima della morte “I.S./ Piscariae, Bergomi, Fori Iulii, Veronaeque,/ Pedestrem ac equestrem/ militiam rexit an. 1576/ I.S./ Regni Cypri, Cretae, Corcyrae/ Dalmatiae, Littorisq., Venetiarum/ Pub. gen./ Jul. Savorn. Hieron. Primi F./ Sibi V.F./ H.M.H.N.S./ 1576/ I.S./ nativitas, vita rt mortis quies/ In propugnaculis et subsidio/ 1576

 

Print Friendly, PDF & Email
Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
Print Friendly, PDF & Email