GIULIO ORSINI Conte di Monterotondo

0
1366
giulio-orsini

GIULIO ORSINI  Conte di Monterotondo, duca di Ascoli Satriano nel regno di Napoli. Signore di Forino, Palo.

Fratello di Giordano, padre di Marzio e di Valerio, zio di Renzo di Ceri, suocero di Troilo Savelli e di Ermes Bentivoglio, genero di Ranuccio Farnese.

+ 1517

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1478
Giu. Napoli Firenze Milano Toscana

E’ segnalato a Siena.

…………….. Toscana

Viene fatto prigioniero in un assalto a Colle di Val d’Elsa.

…………….. Liguria

Liberato, è inviato in soccorso dei genovesi che si sono ribellati al duca di Milano.

Nov. Liguria

E’ scacciato da Genova con Prospero Adorno e Roberto da San Severino.

1479
Gen. Toscana

Affianca in Lunigiana Obietto Fieschi e Roberto da San Severino.

1481 Napoli Impero Ottomano Puglia

Affronta i turchi nella guerra d’ Otranto.

1482
Estate Napoli Venezia 40 lance Veneto

Combatte i veneziani. Cerca di soccorrere Ficarolo dagli attacchi portati da Roberto da San Severino;  rimane alla testa del presidio di Stellata allorché Federico da Montefeltro è costretto a lasciare il campo per il suo cattivo stato di salute.

1483
Nov. Lombardia

E’ attaccato in una castello del bresciano da Gaspare da San Severino: catturato, è rilasciato dal capitano rivale.

1484
Giu. Milano Venezia 30 lance Lombardia

Si trova al campo di Quinzano d’Oglio con Gian Giacomo da Trivulzio.

1485
Feb. Chiesa
Mag. Fuoriusciti Siena Lazio Affianca i fuoriusciti contro Siena. E’ bloccato dai pontifici a Bolsena mentre si sta dirigendo verso nord. Presto gli è lasciato libero il passo.
Lug. Orsini

 

 

Fuoriusciti

Colonna

 

 

Siena

Lazio  Umbria e Toscana

Lotta contro i Colonna. Con Paolo Orsini assale invano Marino, Nemi e Genzano di Roma; si muove, sempre con Paolo Orsini, tra Tivoli e Monticelli presso San Polo dei Cavalieri e Torrita Tiberina. A fine mese è avvicinato da Pandolfo Petrucci affinché con il congiunto si ponga al comando di alcune squadre di cavalli dei fuoriusciti di Siena. Virginio Orsini si rifiuta di fornirgli truppe arruolate nelle proprie terre per non dispiacere ad aragonesi, fiorentini e pontifici. L’Orsini tocca Todi, Perugia ed Orvieto ed entra nel senese in Val d’Orcia. E’ sconfitto a San Quirico;  la città non apre le porte al Petrucci. Alla repubblica arrivano, anzi, soccorsi dai fiorentini condotti da Ranuccio Farnese. Giulio Orsini si ritira.

…………….. Puglia

Il re di Napoli lo investe del ducato di Ascoli (Satriano) con i feudi di Fontanafura in Capitanata, le terre di Forino e Castelnuovo nel Principato Ultra, di Collefegato e di Poggio d’Abruzzo.

Nov. Firenze Milano Chiesa

Viene assoldato sia dai fiorentini che dai ducali: i primi contribuiscono per un terzo alla sua condotta, gli sforzeschi per la parte rimanente. Ha il compito di affiancare gli aragonesi contro i pontifici.

1486
Gen. Lazio

A seguito dell’ espugnazione del Ponte Nomentano a Roma da parte del San Severino  l’Orsini con il fratello, il cardinale Latino, ed Organtino Orsini si accorda con il papa Innocenzo VIII contro la volontà degli altri suoi famigliari.

Apr. Chiesa Firenze Milano Lazio

Contrasta le truppe della lega antipontificia tra Valentano, Acquapendente e Montefiascone.

Mag. Lazio

A Roma è fatto incarcerare in Castel Sant’Angelo da Roberto da San Severino perché, in collegamento con il duca di Calabria Alfonso d’Aragona, ha concepito il disegno di assalire nottetempo il campo pontificio.

1487
Primavera Firenze Genova Liguria

Prende parte alla guerra di Sarzana;  interviene a favore dei difensori della rocca di Sarzanello.

Mag. giu. Liguria

All’assedio ed alla conquista di Sarzana.

1492
…………….. Chiesa Ascoli Piceno Marche

E’ inviato dal papa con Niccolò Orsini, Pietro Colonna ed Antonello Savelli in soccorso di Fermo ai danni di Ascoli Piceno. Assedia invano Offida, si impadronisce di Castrignano e di Carturano ed espugna con le artiglierie Monteprandone. L’avvicinamento a Monsampaolo del Tronto di milizie aragonesi, condotte da Virginio Orsini (4000 fanti e 40 squadre di cavalli), convince i pontifici a ritirarsi.

Dic. Lazio

A Roma, ove ha il compito con altri nobili di ricevere il principe di Altamura, Federico d’Aragona, in visita alla città.

1493
Giu. Chiesa Lazio

A Roma, al servizio del papa Alessandro VI. Assiste alle nozze di Giovanni Sforza con Lucrezia Borgia.

1494
Mag. Chiesa della Rovere Lazio

Prende parte alla conquista della rocca di Ostia ai danni del cardinale Giuliano della Rovere (il futuro Giulio II).

Sett. Napoli Milano Francia 40 lance Liguria

Appoggia Federico d’Aragona nel suo attacco contro Genova al comando di 40 uomini d’arme e di alcuni balestrieri a cavallo. Sbarca con 500 fanti ed assale Portovenere: nello scontro è ferito da una pietra lanciata dai difensori. Si reimbarca sulla flotta e si accosta a Chiavari; si collega con Obietto Fieschi. A Rapallo è fronteggiato da Antonio Maria, Gaspare e Galeazzo da San Severino, da Giovanni Adorno e da Luigi d’Orleans (il futuro re Luigi XII) sul ponte che porta al distrutto monastero di Vallecristi. Sconfitto, è catturato con Fregosino ed Orlandino Fregoso; è consegnato a Gian Luigi Fieschi.

Nov. Umbria

Liberato, affianca il pontefice ad Orvieto.

Dic. Lazio

Compare sotto le mura di Roma, in soccorso dei pontifici contro le armi francesi, con Niccolò e Virginio Orsini ed Alfonso d’Aragona:  è obbligato a ripiegare di fronte all’incalzare dell’ esercito nemico.

1496
Gen. Umbria

Su incarico di Cesare Borgia si unisce con Paolo Orsini per indurre a più miti consigli Bandino da Castel della Pieve che  minaccia Orvieto.

…………….. Venezia Francia 120 lance Regno di Napoli

I veneziani lo inviano nel regno di Napoli per contrapporsi ai francesi e combattere a favore degli aragonesi.

…………….. Francia Napoli Regno di Napoli

Defeziona nel campo avverso;  il re Federico d’Aragona gli confisca i  beni che gli sono stati concessi in precedenza.

…………….. Orsini Chiesa Lazio

Affronta i pontifici che vogliono impossessarsi dei beni degli Orsini.  Raccoglie i partigiani della causa guelfa in Umbria. Ripara a Soriano sul Cimino con il fratello cardinale.

1497
Gen. Lazio

Con Carlo Orsini e Vitellozzo Vitelli sconfigge nei pressi di Soriano sul Cimino le truppe comandate da Guidobaldo da Montefeltro.

1498
Gen. Venezia 120 lance Rinnova la sua condotta con i veneziani.
Apr. Orsini Colonna Lazio

Viene sconfitto a Montecelio, dove si trova alla testa dei fanti: all’uccisione della sua cavalcatura,  i suoi uomini, per lo più contadini impreparati alla guerra, si danno alla fuga e creano le premesse per il crollo della cavalleria orsina. Attacca poi Palombara Sabina con Morgante Baglioni, Giulio Vitelli, Saccoccio da Spoleto, Giovanni di Ceri, Gian Giordano Orsini, Bartolomeo d’Alviano e Fabio Orsini;  ne viene respinto dalla difesa opposta da Troilo Savelli.

Ago. Chiesa Agli stipendi dei pontifici con Paolo e Gian Giordano Orsini.
1500
Ago. Chiesa

Milita agli ordini di Cesare Borgia.

Sett. Chiesa Chiaravalle Umbria Con Vitellozzo Vitelli, Paolo Orsini, Giampaolo Baglioni espugna e mette a sacco il castello di Acquasparta. Nell’ azione rimane ucciso Altobello da Canale.
Ott. Umbria  e Marche

Giunge a Trevi con la propria compagnia;  si reca a Roma per esservi ricevuto dal papa; subito dopo si sposta nel ducato di Urbino con Paolo Orsini.

Nov. Chiesa Faenza 100 lance e 50 cavalli leggeri Romagna

Fatta la rassegna dei propri uomini a Forlì (dove si tiene anche un consiglio di guerra), raggiunge Cesena. Prende parte all’assedio di Faenza con Paolo Vitelli, Dionigi Naldi, Giampaolo Baglioni e Vitellozzo Vitelli.  Un primo attacco, che dura dieci giorni, si esaurisce in un nulla di fatto, sia per la resistenza opposta dagli abitanti, sia per le cattive condizioni atmosferiche.

Dic. Romagna

Si accampa a Cesena.

1501
Feb. Romagna

Esce da Cesena con Achille Tiberti, tocca Forlì e Russi con 1500 fanti ed alcuni cavalli. Conquista Granarolo: le ostilità terminano con la caduta di Faenza.

Mag. Chiesa Piombino Toscana

Assedia Piombino con Paolo Orsini ed il Vitelli.

Sett. Toscana

Entra in Piombino.

1502
Mag. Chiesa

 

Camerino

 

Lazio e Marche

Con il Vitelli arma cavaliere a Roma Taddeo della Volpe. Sempre nel mese si trasferisce all’assedio di Camerino.

Giu. Chiesa Firenze Toscana

Muove contro i fiorentini per ristabilire i Medici alla signoria di Firenze.

Lug.  sett. Chiesa Camerino Marche e Lazio

Conquista il ducato di Camerino; accetta la capitolazione di Giulio Cesare da Varano e dei figli di quest’ultimo Venanzio ed Annibale  arresisi nelle sue mani. Subito dopo si sposta a Roma dove i pontifici gli concedono il vicariato di sette castelli.

Ott. Lazio

Si trova a Roma con il fratello cardinale;  non partecipa all’incontro di Magione in cui numerosi Orsini si collegano con altri condottieri e signori del  centro Italia ai danni del Borgia. Gli sono consegnati dai pontifici 20000 ducati per la sua astensione da tale accordo. Si reca a Fano con Franciotto Orsini per seguire le trattative avviate da Paolo Orsini.

Dic. Orsini Savelli Lazio

Firma un accordo di rappacificazione con il duca Valentino ed il papa; contrasta i Savelli allorché costoro occupano Palombara Sabina e recuperano altri castelli quali Cretone, Stazzano, Gallicano nel Lazio e Morrione. Si trova a Roma allorché il Borgia si libera con l’inganno dei condottieri ribelli.

1503
Gen. Orsini Chiesa Lazio Abruzzi e Toscana

Sfugge alle insidie del pontefice che cerca di catturarlo al Ponte Nomentano a Roma: alcuni suoi uomini sono fatti prigionieri dai pontifici e vengono condotti in carcere nella città. Tocca prima  Palombara Sabina, indi Monterotondo alla notizia della cattura del fratello cardinale. Raggiunge con 200 cavalli Tagliacozzo dove è ospitato da Gian Giordano Orsini; è quindi a Bracciano con 300 cavalli e da qui si dirige verso Pitigliano e Siena. Si sposta a Ceri con 300 cavalli e 400 fanti, si unisce con Fabio Orsini e cerca soccorsi dai colonnesi. Arresta il flusso dei rifornimenti a Roma, si impossessa del Ponte Nomentano;  ne è rapidamente respinto. Diminuiscono gli uomini a sua disposizione nell’arco di pochi giorni.

Feb. Lazio

A Ceri con Renzo di Ceri, 150 cavalli, 200 fanti ed alcuni gentiluomini romani. Viene bandito come ribelle, soprattutto per la rovina apportata a Tolfa alle miniere di allume (dove sono distrutti macchinari ed edifici) e per la razzia di bestiame effettuata nel medesimo territorio. Da Ceri si trasferisce a Ciciliano.

Mar. Lazio

Si rifugia ancora a Ceri, un castello posto in mezzo ad una pianura paludosa, con Renzo e Giovanni di Ceri e Franciotto Orsini; vi è assediato da Ludovico della Mirandola. Il papa gli offre 20000 ducati ed un salvacondotto in cambio della resa. Durante le operazioni sono impiegate da parte pontificia alcune macchine da guerra ideate da Leonardo da Vinci. Una di queste è una torre semovente capace di contenere 300 uomini; la macchina  si può innalzare fino all’altezza delle mura del castello. Nel corso di cinque settimane vengono scagliate contro i difensori seimila palle di cannone.

Apr. Lazio Emilia e Francia

Si arrende a causa del violento fuoco di artiglieria ed alla  minaccia di rivolta dei suoi soldati: si incontra con il papa e si ritira con gli Orsini a Pitigliano. La conquista  di Ceri ha richiesto ai pontifici la spesa di 40000 ducati. L’Orsini si reca a Bologna e da qui si sposta in Francia.

Giu. Veneto

A Padova.

Sett. Orsini Chiesa Lazio

Con la morte del papa Alessandro VI ritorna nelle sue terre; raggiunge Roma e minaccia con le sue truppe il Borgia.

Ott. Lazio

A Monterotondo a seguito di un breve del papa Pio III. Si avvicina in un primo momento al partito francese su pressione del cardinale di Rouen;  sceglie alla fine quello spagnolo in quanto i francesi hanno preso  sotto la loro protezione il Borgia. Gli spagnoli gli riconoscono una provvigione annua di 2000 ducati; l’ambasciatore veneziano Antonio Giustinian fa pressioni nei suoi confronti affinché ponga fine ai contrasti sanguinosi tra Orsini e Colonna.

Dic. Spagna Francia Campania

Raggiunge sul Garigliano Bartolomeo d’Alviano e Consalvo di Cordoba.

1504 Lazio Si impossessa con la forza, ai danni di Marco del Bufalo, di un podere del valore di 10000 ducati. Il governatore di Roma Niccolò Bonafede fa rinchiudere il condottiero nel giardino di Castel Sant’Angelo e gli impedisce di uscirne fino alla restituzione della tenuta al legittimo proprietario. L’Orsini è costretto ad obbedire.
1505
Inverno Lazio

Nell’inverno cade in disgrazia presso il nuovo papa Giulio II. Nello stesso anno, ed in quello successivo, con Renzo di Ceri protegge i fuoriusciti di Gallese nei loro tentativi  di rientrare nella località.

1507
Gen. Campania

A Napoli, a rendere omaggio al re di Spagna Ferdinando il Cattolico.

1509
Gen. Lazio

Vende il castello di Palo alla moglie di Gian Giordano Orsini, Felice della Rovere.

Apr. Lazio

I veneziani propongono a lui, al Ceri ed a Troilo Savelli una condotta di 500 lance e di 3000 fanti: Giulio II si oppone e lo invita a trattenersi i 15000 ducati inviatigli per le necessarie prestanze. E’ anche assolto dai giuramenti prestati.

…………….. Impero Impero Ottomano Ungheria
1510
Mag. Lazio

 

E’ ancora contattato dai veneziani. Non si sposta dal Lazio; invia invece nel Veneto la sua compagnia di uomini d’arme.

1511
Ago. Lazio

Rappresenta gli Orsini nella loro riconciliazione con i Colonna; giura in Campidoglio, nella seconda Sala dei Conservatori, di abolire tutte le inimicizie e tutti gli atti partigiani commessi sotto l’etichetta delle fazioni guelfa o ghibellina, di adoperarsi per la pace in Roma e per la conservazione del regime ecclesiastico.

Nov. Venezia Impero Friuli

Affianca il Ceri nella sua spedizione in Friuli, volta al recupero di tale territorio caduto in potere degli imperiali.

1512
Apr. Chiesa Baroni Lazio

Dopo la sconfitta di Ravenna difende il papa da Pompeo Colonna, da Roberto Orsini e da altri baroni romani ribellatisi allo stato della Chiesa: persuade il congiunto ad abbandonare i dissidenti in cambio della sua nomina a vescovo di Reggio Calabria.

Mag. Chiesa Francia 90 lance Lazio

A Roma  alla solenne apertura del concilio lateranense. Ha il compito di proteggerne i lavori con Costantino Arianiti,  Marcantonio Colonna e Niccolò della Rovere.

Lug. Lazio

Si incontra, sempre a Roma, con il duca di Ferrara Alfonso d’Este.

1513
Feb. Lazio

A Roma. Con altri condottieri degli Orsini, dei Colonna e dei Savelli coopera nel sedare i disordini sorti in città per la morte del papa Giulio II.

Apr. Lazio

E’ presente con 50 cavalli all’incoronazione di Leone X.

1515 Umbria

A Todi con la sua compagnia; è mandato a chiamare dagli spoletini  affinché si rechi in città e vi porti la pace  tra le fazioni.

1517

Muore. Si sposa con Margherita Conti e Lella Farnese, figlia di Ranuccio.

 CITAZIONI

“Chiaro per molte prove fatte dal suo valore..Per bellezza di corpo e per valor d’ingegno fu de priimi che havesse allhora la casa Orsina.” SANSOVINO

“Condottiere papale di qualche fama.” SORANZO

Con Niccolò Orsini e Paolo Orsini “Viris fortissimis.” ALBINO

“Had never been  a “condottiere” of the first rank; and he had been dominated by his brother..particularly as he was coming to the end if his active military life, had not equipped him with the necessary parsonal authority.” SHAW

 

 

Print Friendly, PDF & Email