GIULIO DA PISA

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Condottieri di ventura

1506      GIULIO DA PISA

+ 1481

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1464
Lug. Napoli Angiò Abruzzi Corrompe il castellano di Termoli per indurlo a cedere la fortezza controllata da Cola di Monforte.
Nov. Abruzzi In occasione del ritorno di Jacopo Piccinino alla fedeltà aragonese, da novembre al gennaio seguente, su ordine segreto del re Ferrante d’Aragona attua da Sulmona il blocco dei rifornimenti alle genti braccesche stanziate negli Abruzzi allo scopo di costringerle a disperdersi.
1465 Napoli Fa parte delle squadre demaniali  con Rossetto da Capua, Angelo da Monteodorisio, Vasco di Lerne, Baordo Carafa, Luigi di Toraldo e Diomede Carafa.
1471 Napoli Toscana E’ inviato a Piombino in soccorso dei d’Appiano.
1473
Giu. Castiglia Francia Spagna Con Parmesano di Stamignone, Antonello da Campobasso e Giovanni di Cia (200 uomini d’armi) combatte per il recupero di Barcellona a favore del re Giovanni di Castiglia contro i francesi.
1474
……… Rossiglione Francia Francia

Si trova in Francia;  combatte agli stipendi del Rossiglione e della Cerdagne contro le truppe del re di Francia Luigi XI.

Dic. Francia

Preposto alla difesa di Elne con Bernardo di Doms è costretto a capitolare; il capitano francese, considerato traditore dagli assedianti, viene decapitato e la sua testa è infissa su una picca sulla porta di Perpignano.

1475
Mar.

Giulio da Pisa accusa Boffillo del Giudice, che ha partecipato alle trattative di resa, di avere scientemente ingannato Bernardo di Doms facendogli credere che la sua vita sarebbe stata risparmiata. Il del Giudice replica alle sue accuse dandogli del mentitore. Giulio da Pisa conferma le sue asserzioni ed invia un cartello di sfida al rivale.

Dic.

Boffillo del Giudice si rivolge al re di Francia per  chiedergli l’autorizzazione di difendere il suo onore; lo supplica a fare da arbitro e di concedere a Giulio da Pisa un salvacondotto. Il duello deve avere luogo a fine dicembre a Parigi, all’Hotel de Ville con arbitro Antonio di Chabanne, conte di Dammartin. Giulio da Pisa non si presenta all’ appuntamento.

1476
Gen.

Il conte di Dammartin rimette tutto alla decisione di Luigi XI: il re dichiara false le accuse di Giulio da Pisa.

Mar. Ferrante d’Aragona fa pressioni sul marchese di Mantova Ludovico Gonzaga affinché conceda a Giulio da Pisa il terreno in cui battersi a duello con il suo rivale.
Apr. Lombardia

La vertenza ha anche uno strascico in Italia, perché Giulio da Pisa si reca a Milano per chiedere al duca Galeazzo Maria Sforza un terreno su cui battersi a duello con Boffillo del Giudice: ottenuto un rifiuto, fa appello a Galeotto della Mirandola che spedisce una citazione al suo avversario.

1480 Napoli Impero Ottomano Puglia

Contrasta i turchi nella guerra di Otranto.

1481 Puglia

Ad aprile il duca di Calabria Alfonso d’Aragona convoca a Lecce un consiglio di guerra cui prende parte con Cesare d’Aragona, Matteo da Capua, Cola Gaetani, Giorgio del Carretto e Giovanni Caracciolo. Si segnala all’ assedio di Otranto.  Nell’estate con Giovanni da Nocera prende parte ad un assalto alle mura. Ferito da un colpo di bombardella al ginocchio, gli è amputata la gamba. Muore per la ferita riportata. Per altre fonti muore in seguito ad una grave malattia.

 CITAZIONI

“Vir strenuus.” ALBINO

“Il da Pisa fu cieco e fedele strumento di Ferrante per ogni più rischiosa e spregiudicata azione di guerra.” STORTI

 

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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