GIULIANO DA COTIGNOLA

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1676
Porta Savonarola, Padova
Porta Savonarola, Padova

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

GIULIANO DA COTIGNOLA

  • 1520 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1495
Giu.VeneziaFranciaLombardia ed EmiliaSi congiunge a Seniga con il marchese di Mantova Francesco Gonzaga, capitano generale della Serenissima, e Rodolfo Gonzaga. Prosegue per il parmense.
Lug.Emilia e PiemontePrende parte alla battaglia di Fornovo. Si sposta successivamente a Vespolate. Ha il comando dei guastatori all’assedio di Novara.
1498
Ott.60 cavalliHa il comando di 60 cavalli, già militanti al soldo dei veneziani agli ordini di Alessandro Colleoni (i colleoneschi)
1500
Sett.Veneto

A Venezia in Collegio dei Pregadi;  chiede che gli sia aumentata la condotta a 80 cavalli, come, peraltro, gli è stato promesso. Il suo comportamento è elogiato dal doge Agostino Barbarigo.

1502
Estate60 cavalli
1503
Gen.FriuliA Valvasone.
Ago.LombardiaA Ghedi, alla rassegna della sua compagnia.
1508VeneziaImpero160 cavalliFriuliInizialmente, al comando di 60 cavalli. Presto la sua condotta viene portata a 160 cavalli. Nell’anno la sua paga complessiva ascende a 1662 ducati.
1509
Apr.VeneziaFrancia40 lanceLombardiaA Pontevico. E’ inquadrato nella seconda schiera comandata da Bernardino di Montone.
Giu.Lombardia e Veneto

Dopo la disfatta di Agnadello segue Niccolò Orsini nella sua ritirata dalla Lombardia verso il Veneto; attraversa il Brenta a San Bauson e giunge a Mira. Si ferma a Mestre dove è messo l’ultimo campo in un borgo.

Lug.Maresciallo campoVeneto

Viene nominato maresciallo di campo. Esce da Mestre e si sposta a Treviso.  Si porta poi a Padova;  accoglie al Bassanello il marchese di Mantova Francesco Gonzaga, appena fatto prigioniero dai veneziani.

Ago.19 lanceVenetoAlla difesa di Padova. E’ inserito nel colonnello di Antonio Pio, che ha l’incarico di sorvegliare il tratto di mura che intercorre da Porta Savonarola al Carmine.
1510
Feb.18 lanceVenetoNel veronese con 18 uomini d’arme, anziché i 40 previsti dalla sua condotta.
Mag.18 lanceVeneto

Lascia il veronese e giunge a Vicenza dove avrebbe dovuto essere preparato il nuovo campo. E’, infine, scelto il campo di Brentelle, nei pressi di Padova. Fa pressione per un’azione offensiva ai danni di Este e di Vicenza: cambia presto opinione a seguito della caduta di Legnago in mani nemiche. Si reca a Venezia con il figlio Giovanni Benedetto per il quale chiede una condotta: ha una risposta confortante dal nuovo doge Leonardo Loredan.

Lug.VeneziaFrancia FerraraVenetoSi esprime a favore per la nomina di Lucio Malvezzi quale governatore generale delle truppe.
Ago.VenetoA Padova, per la rassegna della sua compagnia.
1511
Feb.VenetoIn Polesine.
Mar.VenetoAlla difesa di Montagnana.
Lug.VenetoA Padova.
1512
Gen.16 lance
Feb.Veneto e Lombardia

Ritorna nel veronese; si trova al fianco di Bernardino di Montone alla guardia del ponte di Valeggio sul Mincio. Si trasferisce alla difesa di Brescia allorché la città è riconquistata dal provveditore generale Andrea Gritti. Preposto alla guardia della Porta di San Nazzaro, è attaccato dai francesi dopo qualche giorno. Catturato, è rinchiuso nel castello: a Venezia si sparge la voce di una sua resa volontaria di fronte ad Ivo d’Allègre. Le accuse sembrano infondate perché nel combattimento viene ucciso il figlio Giovanni Benedetto ed egli viene rinchiuso per molti mesi nel castello di Brescia.

Ott.Lombardia

E’ liberato sulla parola allorché Brescia viene assediata dai veneziani: ne esce con un commissario francese per trattare un accordo tra l’Hérigot e la Serenissima riguardo alla resa dei difensori del castello. Ha numerosi colloqui con i provveditori e Giampaolo Baglioni: le trattative non si concludono. Giuliano da Cotignola  infrange gli impegni presi e decide di non fare ritorno alla sua prigione.

1513
Apr. giu.VenetoChiede ai veneziani una provvigione ed  una condotta. A giugno il Collegio dei Pregadi respinge la richiesta di una provvigione a suo favore di 100 ducati l’anno.
1520

 CITAZIONI

-“…..il cui solazzo/ è sol d’adoprar lancia, spada e scuto.” DEGLI AGOSTINI

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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