GIULIANO DA COTIGNOLA

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Condottieri di ventura

0574      GIULIANO DA COTIGNOLA

+ 1520 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1495  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Venezia Francia  

 

Lombardia ed Emilia

Si congiunge a Seniga con Francesco e Rodolfo Gonzaga; da qui prosegue per il parmense.

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia e Piemonte

Partecipa alla battaglia di Fornovo. Di seguito si sposta a Vespolate;  ha il comando dei guastatori  all’assedio di Novara.

1498  

 

 

 

 

 

 

 

Ott.  

 

 

 

60 cavalli  

 

La sua condotta ammonta a 60 cavalli, già facenti parte della compagnia colleonesca.

1500  

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Veneto

Si reca a Venezia nel Collegio dei Pregadi;  chiede che gli sia aumentata la condotta a 80 cavalli, come, peraltro, gli è stato promesso. Il suo comportamento è elogiato dal doge Agostino Barbarigo.

1502  

 

 

 

 

 

 

 

Estate  

 

 

 

 

 

 

 

Ha sempre ai suoi ordini 60 cavalli.

1503  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Friuli

Si trova a Valvasone.

Ago.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Ghedi, alla mostra dei suoi uomini.

1508 Venezia Impero 160 cavalli  

 

Ha il comando iniziale di 60 cavalli; presto gliene sono aggiunti altri 100. Nell’anno la sua paga complessiva ascende a 1662 ducati.

1509  

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Venezia Francia 40 lance Lombardia

A Pontevico, inquadrato nella seconda schiera comandata da Bernardino di Montone.

Giu.  

 

 

 

 

 

Veneto

Segue Niccolò Orsini nella sua ritirata dalla Lombardia verso il Veneto; attraversa il Brenta a San Bauson e giunge a Mira. Si ferma a Mestre dove è messo l’ultimo campo in un borgo.

Lug.  

 

 

 

Maresciallo campo Veneto

Viene nominato maresciallo di campo. Esce da Mestre e si sposta a Treviso.  Si porta poi a Padova;  accoglie al Bassanello il marchese di Mantova Francesco Gonzaga, appena fatto prigioniero dai veneziani.

Ago.  

 

 

 

19 lance Veneto

Alla difesa di Padova;  è inserito nel colonnello di Antonio Pio, che opera  da Porta Savonarola fino al Carmine.

1510  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Veneto

Nel veronese con diciotto uomini d’arme, invece dei 40 previsti dalla sua condotta.

Mag.  

 

 

 

18 lance Veneto

Lascia il veronese e giunge a Vicenza dove avrebbe dovuto essere preparato il nuovo campo. E’, infine, scelto il campo di Brentelle, presso Padova. Fa pressione per un’azione offensiva ai danni di Este e di Vicenza: cambia presto opinione a seguito della caduta di Legnago in mani nemiche. Si reca a Venezia con il figlio Giovanni Benedetto per il quale chiede una condotta: ha una risposta confortante dal nuovo doge Leonardo Loredan.

Lug. Venezia Francia Ferrara  

 

Veneto

Si esprime a favore di Lucio Malvezzi quale governatore generale delle truppe.

Ago.  

 

 

 

 

 

Veneto

A Padova, alla mostra dei suoi uomini.

1511  

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Veneto

In Polesine.

Mar.  

 

 

 

 

 

Veneto

Alla difesa di Montagnana.

Lug.  

 

 

 

 

 

Veneto

A Padova.

1512  

 

 

 

 

 

 

 

Gen  

 

 

 

 

 

 

 

Al comando di sedici lance.

Feb.  

 

 

 

 

 

Veneto e Lombardia

Ritorna nel veronese; si trova al fianco di Bernardino di Montone alla guardia del ponte di Valeggio sul Mincio. Si trasferisce alla difesa di Brescia allorché la città è riconquistata dal provveditore generale Andrea Gritti. Preposto alla guardia della Porta di San Nazaro, è attaccato dai francesi dopo qualche giorno. Catturato, è rinchiuso nel castello: a Venezia si sparge la voce di una sua resa volontaria.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ liberato sulla parola quando Brescia viene assediata dai veneziani: ne esce per trattare un accordo tra l’Hérigot e la Serenissima riguardante la cessione del castello. Giuliano da Cotignola ha numerosi colloqui con i provveditori e Giampaolo Baglioni: le trattative non si concludono ed egli, infrangendo gli impegni presi, preferisce non fare ritorno alla sua prigione.

1513  

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

 

 

Chiede ai veneziani una provvigione ed  una condotta.

Giu.  

 

 

 

 

 

 

 

Il Collegio dei Pregadi respinge la concessione di una provvigione annua di 100 ducati a suo favore.

1520  

 

 

 

 

 

 

 

Muore.

 CITAZIONI

“…..il cui solazzo/ è sol d’adoprar lancia, spada e scuto.” DEGLI AGOSTINI

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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