GIROLAMO FATINANZI

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1813
Castello di Pontevico
Castello di Pontevico

GIROLAMO FATINANZI  (Girolamo da Padova) Di Padova. Figlio naturale del nobile veneziano Antonio da Mula.

  • 1550 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1508
Mar.VeneziaImpero100 fantiTrentinoSi trova tra Torbole e Riva del Garda a contrastarvi gli imperiali.
Apr.TrentinoAlla difesa di Riva del Garda. Fronteggia i tedeschi che bombardano la località.
1509
Mar.VeneziaFrancia100 fantiLombardiaA Castelleone con 100 provvigionati.
1510
Apr.25 fantiVenetoNel veronese. Ha il comando della guardia del corpo del provveditore generale Andrea Gritti.
Giu.VeneziaFranciaVenetoAl campo di Brentelle, nei pressi di Padova.
1511
Mag.23 fantiVenetoHa sempre il comando del corpo di guardia del provveditore generale Andrea Gritti.
Nov.
1512VeneziaA Venezia.
Feb.211 fantiVenetoAlla difesa di Soave con 270 fanti.
Giu.203 fantiVeneto
Ago.165 fantiVeneto
Sett.200 fantiLombardiaAll’assedio di Brescia. E’ inquadrato nella seconda squadra che deve portare l’assalto generale alla città.
Nov.168 fantiLombardiaAlla difesa di Pontevico con la sua compagnia, 2 falconetti ed altri piccoli pezzi di artiglieria.
1513
Gen.LombardiaE’ lodato dal provveditore di Orzinuovi, Niccolò Michiel, per il contributo offerto alle opere di fortificazione della località.
Mag.VeneziaSpagna166 fantiLombardiaAlla guardia di Pontevico.
Giu. ago.Lombardia e Veneto

Con Michele Schiaveto ed il provveditore Francesco Lippomano si trova alla difesa di Pontevico con 300 fanti. Assalito da Antonio di Lodrone (2000 fanti tedeschi) e da Antonio di Leyva (500 spagnoli, 100 uomini d’arme e 200 cavalli leggeri) si difende con vigore; viene, tra l’altro, respinto un attacco in cui sono uccisi 150 uomini ed in cui è ferito ad una gamba da un colpo di archibugio lo stesso Lodrone. Antonio  di Leyva fa battere con le artiglierie il rivellino e mette alcuni gatti (macchine da guerra) nel fossato, ai piedi di una torre, per colpire il muro. I difensori escono dal rivellino, danno alle fiamme le macchine ossidionali e rendono vani tutti gli apparati offensivi. Fallisce pure un tentativo degli spagnoli di scavare alcuni cunicoli sotterranei per fare crollare le mura. Alla fine di agosto  i veneziani sono costretti a cedere a patti sia per la mancanza di vettovaglie, sia per la presenza della peste: agli spagnoli l’impresa costa la vita di 300 uomini. Girolamo Fatinanzi si reca subito a Venezia con lo Schiaveto. E’ inviato alla difesa di Rovigo: Bartolomeo d’Alviano non è certo tenero nei suoi confronti, lo critica apertamente e non crede alla sua tesi della mancanza di vettovaglie tra i difensori di Pontevico.

Ott.VenetoA badia Polesine con lo scopo di controllare i movimenti della cavalleria spagnola.
Nov.VenetoDi fronte alla pressione degli avversari abbandona Badia Polesine, raggiunge Chioggia e da qui si trasferisce alla difesa di Treviso.
Dic.Veneto

I suoi uomini si segnalano in modo negativo a Treviso; rubano del pane  in un forno.

Dic.VenetoA Treviso. I suoi uomini si segnalano in modo negativo. Viene rubato del pane in un forno.
1514
Apr.FriuliCon 300 fanti alla difesa di Marano Lagunare.
Giu.106 fantiFriuli

I suoi fanti, come quelli di Damiano di Tarsia, non affiancano quelli di Alfonso da Pisa e di Cruciano Corso in un attacco al bastione di San Giovanni di Marano Lagunare: è biasimato per tale fatto dal governatore Giampaolo Manfrone e dal sopracomito Alessandro Contarini. Bartolomeo d’Alviano propone il suo trasferimento. Il provveditore generale Giovanni Vitturi lo invia, con Alfonso da Pisa (250 fanti), alla guardia di Cividale del Friuli.

1515
Ott.25 fantiLombardiaDi ritorno a Pontevico. Prende parte all’assedio di Brescia.
1516
Giu.VeneziaSpagnaLombardia e Veneto

Viene sostituito a Pontevico dal Connestabile di Borbone con un capitano francese che comanda 500 fanti guasconi. Raggiunge Cremona; da qui si dirige a  Padova per riferire sui movimenti dell’esercito spagnolo. Nello stesso mese si collega con Giampaolo Manfrone e Mercurio Bua per proteggere nel territorio di San Bonifacio i lavori dei contadini intenti alla mietitura del frumento.

1526
Feb.VeneziaImperoE’ in ballottaggio con altri capitani per la nomina di governatore dei fanti nell’isola di Cipro.
Giu.FriuliConnestabile ad Ariis. E’ segnalato in perlustrazione a Chiusaforte.
Lug.34 fantiFriuli
1528
Feb.Friuli

Accompagna il luogotenente del Friuli Giovanni Moro nel visionare le opere difensive di Cividale del Friuli con Battistino Corso e Cesare della Volpe.

Mag.100 fantiVeneto

Viene trasferito a Lazise per difendere il lago di Garda con 100 archibugieri: Paride di Lodrone gli chiede la resa. Ha risposta negativa. Il Fatinanzi vi è attaccato dai lanzichenecchi del duca di Brunswick. Costretto a cedere, si sposta a Salò con 86 fanti.

Giu.150 fantiRomagnaDi presidio a Ravenna.
Ago.LombardiaAttraversa l’Adda al seguito del capitano generale della Serenissima, il duca di Urbino Francesco Maria della Rovere.
Sett.LombardiaA Sant’Angelo Lodigiano dopo la conquista della località da parte veneziana.
Ott.151 fantiRomagnaRientra a Ravenna.
1530
Gen.20 fantiLombardiaAl termine del conflitto con gli imperiali è destinato alla guarnigione di Bergamo.
1531
Mar.LombardiaGli è riconosciuta una provvigione annua di 14 ducati per paga, per otto paghe l’anno.
1532
Feb.LombardiaA Bergamo.
1533
Lug.LombardiaFerisce mortalmente in una rissa Agatino da Bologna.
154717 fantiLombardiaAlla guardia del castello di Asola.
1550Muore.

 CITAZIONI

-“Rebellaso.” SANUDO

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