GIROLAMO DALLA PENNA

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Castello di Civitella Benazzone
Castello di Civitella Benazzone

GIROLAMO DALLA PENNA (Girolamo degli Arcipreti, Girolamo della Penna) Di Perugia. Cognato di Carlo Baglioni, nipote di Giulio Cesare da Varano. Signore di Ponte Pattoli, Civitella Benazzone, Pietramelina e Colombella

1470 – 1525 ca.

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

……………..   UmbriaPossiede numerosi beni e castelli nei pressi di Perugia a Ponte Pattoli,  Civitella Bonazzone,  Pietramelina e Colombella.
1487     
Gen.Chiesa  UmbriaGli è concessa dai pontifici una provvigione di 300 ducati.
Feb.   UmbriaSi sposa con una cugina. A Perugia sono organizzate grandi feste.
1488     
Apr.   Umbria

Con Gismondo Baglioni, Gentile degli Ermanni e Costantino Ranieri ostacola la messa all’asta di alcune gabelle da parte del tesoriere della Chiesa. E’ accontentato e la cosa suscita grande scalpore nella città; dopo qualche giorno ciascuno dei quattro ne ottiene una parte. A causa del dilagare dei tumulti è convocato a Roma con Guido Baglioni dal papa Innocenzo VIII. Non se ne dà al momento per inteso.

Lug.   UmbriaA Passignano sul Trasimeno allo scopo di rendere omaggio a Franceschetto Cybo, figlio illegittimo del pontefice.
Ott.   Umbria

Entra in urto con il fratello Agamennone degli Arcipreti perché aderisce alla fazione degli Oddi contro quella dei Baglioni e dei della Cornia da lui sostenuta. Si impossessa della chiesa di San Lorenzo con l’aiuto di Silvio dell’ Abate e di Giovanni del Gentiluomo;  vi si fortifica con alcune spingarde. La lite con il fratello impedisce l’effettuazione della tregua tra Oddi e della Cornia ottenuta inizialmente da Guido Baglioni.

Nov.PerugiaOddi Umbria

E’ eletto fra i Dieci dell’ Arbitrio (o della guerra) per la Porta di Sant’Angelo rione dove ha molti sostenitori: farà ancora parte di tale magistratura dal 1491 al 1498 con eccezione nel 1494. Nel mese si porta a Castiglione del Lago per scacciarne gli Oddi, conquista la torre di Borghetto e si accampa a Panicarola.

1490     
Feb.   UmbriaSi incontra a Corciano con Paolo e Camillo Vitelli ed altri perugini per cercare una riconciliazione con i fuoriusciti.
1491     
Giu.PerugiaOddi Umbria

Irrompono il mattino in Perugia, provenienti da Gubbio, Frabrizio Oddi, Bertoldo  Oddi e Costantino Ranieri con 150 fanti. I due Oddi si recano a trovare il dalla Penna;   si offre di affiancarli nella loro azione. Nel contempo esce da un’altra porta ed avverte Guido e Rodolfo Baglioni del pericolo. Sono predisposte le difese; ritorna quindi alle sue case ove  sono uccisi Bertoldo Oddi e Matteo di Antonio. I fuoriusciti si danno alla fuga; Costantino Ranieri è catturato a Valiano. Il dalla Penna si rifiuta di assistere alla sua esecuzione.

1493     
Ott.Gualdo CattaneoChiesa Foligno UmbriaIn soccorso di Gualdo Cattaneo assalita da pontifici e folignati.
1495     
PrimaveraPerugiaOddi Foligno Umbria

Fronteggia ancora i fuoriusciti al fianco dei Baglioni. Costoro sono sul punto di  impadronirsi di Passignano sul Trasimeno; alla notizia esce da Perugia per la Porta Santa Susanna con Astorre Baglioni e muove verso il lago Trasimeno in soccorso degli assediati al comando di parte della fanteria. Punta sulla località attraversando i monti; si congiunge con Astorre Baglioni, sorprende i nemici su alcune barche e li mette in fuga con i balestrieri ed i fanti ai suoi ordini. Dei fuoriusciti molti muoiono annegati e molti sono catturati: tra costoro  vi è Ludovico Oddi.

Sett.   Umbria

E’ segnalato nel piano di Missiano con Astorre e Giampaolo Baglioni; attacca ancora i fuoriusciti e li costringe a ritirarsi a Corciano. Negli stessi giorni segue Giampaolo Baglioni e Virginio Orsini all’assedio del castello di Gualdo Cattaneo: in un assalto viene ferito ad una coscia da una palla di archibugio.

……………….   Umbria

Per mezzo di raggiri e della corruzione si fa padrone a Perugia del borgo di Sant’Angelo che diviene la base di partenza per le sue depredazioni.

1497VeneziaFirenze Toscana 
1498     
……………….   Umbria e Marche

E’ sollecitato dal signore di Camerino Giulio Cesare da Varano ad uccidere Angelo Piccinino. Il dalla Penna si avvale dell’operato di due sicari che si introducono nella casa deserta di costui con il pretesto di dovergli consegnare un messaggio;  lo ammazzano mentre si sta spogliando per andare a letto. Per tale fatto incorre nell’odio di Gismondo Baglioni che gli toglie la torre posta tra Magione ed Antria e giura di non radersi più la barba fino al momento in cui non si sarà vendicato nei suoi confronti. Da questo momento il dalla Penna non dorme più di una notte nel medesimo luogo a meno che non si trovi a Ponte Pattoli o a Civitella  Benazzone. E’ obbligato  a riparare nel Montefeltro presso un suo protettore, il duca di Urbino.

Mar.UrbinoPerugia Umbria

Aiuta il duca di Urbino Guidobaldo da Montefeltro ai danni dei Baglioni;  giunge a Sigillo (Nocera Umbra): l’arrivo a Perugia del cardinale Giovanni Borgia obbliga le fazioni a fare la pace a condizioni piuttosto onerose per i Baglioni. Il dalla Penna si riconcilia con Gismondo Baglioni e ritorna malvolentieri a Perugia.

1500VeneziaFirenze ToscanaMilita per i veneziani nelle compagnie di Guidobaldo da Montefeltro. Gode di una provvigione annua di 300 ducati.
1500     
……………..   UmbriaTerrorizza il perugino con le sue gesta banditesche.
Giu.   Umbria

A Perugia per presenziare alle nozze di Astorre Baglioni; prende parte ad una giostra e con Grifone Baglioni entra a contesa con Ludovico da Marciano ed i giudici di gara. Interviene Simonetto Baglioni che dà ragione ai giudici. Negli stessi giorni prende parte alla congiura organizzata da Carlo e Grifone Baglioni ai danni dei figli di Guido e di Rodolfo Baglioni (Astorre, Giampaolo, Simonetto, Gismondo). Vi è spinto dall’odio che nutre verso quest’ultimo a causa dell’uccisione di Angelo Piccinino, nipote di Niccolò.

Lug.BaglioniPerugia Umbria e Marche

Sono uccisi a Perugia nel sonno, Guido Astorre e Simonetto Baglioni: a Girolamo dalla Penna spetta il compito di ammazzare il nemico Gismondo.  Penetra nella  camera di quest’ultimo e gli taglia la gola senza guardarlo nel viso. Scaccia dal duomo il presidio che vi è stato collocato dal protonotario apostolico Troilo Baglioni e lo sostituisce con 200 fanti racimolati nel contado. Altri ne pone alla porta di Sant’Angelo. Con Carlo Baglioni convoca senza esito un consiglio cittadino. Pochi gentiluomini si presentano. Entra in discordia con Carlo Baglioni perché costui vuole trasferire a Porta Sant’ Angelo i fautori degli avversari che controllano Porta San Pietro;  si inimica con un altro congiurato, Filippo Baglioni, che vuole fare rientrare a Perugia il fuoriuscito Berardino    Ranieri. Giampaolo Baglioni intanto recupera il potere nella città;  Girolamo dalla Penna è costretto a fuggire. Lo seguono 7 famigliari; altri  sono uccisi nello scontro.  Esce per la Porta di Sant’Angelo perché trova chiusa quella delle Voltole; punta su Piegaro; con Giulio Cesare da Perugia deve allontanarsi dalle terre del duca d’Urbino;  ripara a Camerino dove trova protezione in Giulio Cesare da Varano.

Sett.    Il papa Alessandro VI emana un breve che proibisce ai sudditi dello stato della Chiesa di dare ospitalità al dalla Penna, a Carlo Baglioni ed a Giulio Cesare da Perugia.
Dic.FuoriuscitiPerugia UmbriaA Bettona con Carlo Baglioni: attaccato da Giampaolo Baglioni è messo nuovamente in fuga.
1501     
Gen.   UmbriaRiprende la lotta contro i Baglioni al fianco dei fuoriusciti di Perugia, Viterbo, Todi ed Ascoli Piceno (200 cavalli e 400 fanti).
Feb.FuoriuscitiChiesa Umbria

Con Carlo Baglioni e Giulio Cesare da Perugia entra per trattato in Nocera Umbra; grande è il bottino; sono ispezionati pozzi e cisterne alla ricerca di tesori nascosti, sono saccheggiate le botteghe. Ottiene poi Fossato di Vico e, sempre con il sostegno degli Oddi e dei da Varano, espugna e saccheggia nel perugino altri castelli. E’ fronteggiato da Gentile Baglioni che più volte lascia Spello per muoversi fino alle mura di Nocera Umbra; lo attaccano anche Morgante e Giampaolo Baglioni. Nella disputa intervengono le  milizie pontificie del cardinale legato Giacomo Serra comandate da Ercole Bentivoglio e da Muzio Colonna. Carlo Baglioni e Girolamo dalla Penna lasciano  il territorio per seguire i colonnesi alla difesa del regno di Napoli contro i francesi.

Mar. lug.NapoliFrancia Abruzzi e Croazia

Alla difesa di L’Aquila. La città è conquistata da Carlo Orsini. A luglio  si muove con il Colonna per la sua riconquista. Si scontra con Girolamo Gaglioffi. Con la sconfitta ripara in Dalmazia.

1502     
Ott.ChiesaCondottieri ribelli UmbriaMilita agli stipendi di Cesare Borgia. Affronta i condottieri ribelli allo stato della Chiesa. E’ assediato nella rocca di Gubbio da Giampaolo Baglioni.
1503     
Gen.   MarcheA Senigallia presso Cesare Borgia.
Feb. mar.ChiesaBaglioni Umbria

Con la cacciata dei Baglioni da Perugia si porta ad Orvieto con 400 cavalli; da qui raggiunge  Perugia  ove è accolto dal legato pontificio.

Mag.   Umbria

Litiga nuovamente con Carlo Baglioni;  gravi disordini sorgono in Perugia a causa della loro inimicizia. I due si riconciliano in breve tempo.

Ago.ChiesaBaglioni UmbriaMuore il papa Alessandro VI. Perugia è ora minacciata da Giampaolo Baglioni.
Sett.   Umbria

Si muove con Giulio Cesare da Perugia sulle colline di Ponte Felcino per coadiuvare Muzio Colonna nel suo tentativo di soccorrere Perugia attaccata dai Baglioni. Con la sconfitta del Colonna rientra per qualche tempo a Perugia salvo a lasciarla, poco dopo, per sempre.

……………..Venezia    
1515     
Ago.ChiesaFrancia Piemonte

Milita nelle compagnie di Prospero Colonna come suo luogotenente. Lo affianca a Villafranca Piemonte. Allorché il campo del suo capitano è attaccato dai francesi ne esce con Giovanni Bracalone per cercare di resistere agli avversari. Ferito nello scontro, deve arrendersi con 500 cavalli.

1517     
Mag.Comp. venturaChiesa MarcheCon Carlo Baglioni appoggia Francesco Maria della Rovere teso al recupero del ducato di Urbino.
1522   LombardiaRitorna al servizio di Prospero Colonna. E’ segnalato al suo fianco a Milano.
1525    Muore.

 CITAZIONI

-“Era homo sbardelato (senza freni) senza regola de sua vita.” MATARAZZO

-“Prode e coraggioso dapprima nella giusta difesa dei diritti del popolo, divenne poscia turbolento e spavaldo e più col farsi nido di parecchi redivivi beccherini..Altro Satana perugino.” BONAZZI

-“Godeva di pessima fama come il Barciglia…Considerato..la persona più rappresentativa e pugnace tra gli antibaglioneschi.” GIUBBONI

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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