GIOVANNI ROSSETTO

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Condottieri di ventura

1648      GIOVANNI ROSSETTO  (Giovanni Rossetti)  Di Città di Castello. Signore di Mercatello sul Metauro. Fratello di Jacopo.

+ 1505 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1497
Gen. Orsini Chiesa Lazio

Milita nelle compagnie di Vitellozzo Vitelli. Partecipa alla battaglia di Soriano nel Cimino; esce fuori dalle linee con Franciotto Orsini ed è catturato dai pontifici.

1502
Giu. Chiesa Firenze 150 cavalli Toscana

Alla sollevazione di Arezzo è inviato in avanscoperta nella città con Burchio Burchi e l’aretino Simone Barchi per impadronirsi della fortezza cittadina. Si collega con Giovan Paolo da Roma e molti abitanti;  con costoro blocca la strada alle milizie fiorentine che provengono dal pisano agli ordini del commissario Antonio Giacomini. Gli avversari sono messi in fuga nonostante la loro superiorità numerica: Antonio Giacomini si ritira nel castello di Quarata.

Ott. Condottieri Chiesa Marche

Affianca ancora il Vitelli contro Cesare Borgia. Con 200 cavalli e 400 fanti si impadronisce di Sant’Angelo in Vado. Prende parte alla battaglia di Calmazzo; si inimica con Paolo Orsini perché vuole trucidare gli spagnoli fatti prigionieri.

Nov. Urbino Chiesa Marche

Con il permesso del Vitelli passa agli stipendi di Guidobaldo da Montefeltro: ottiene in feudo Mercatello sul Metauro e viene nominato viceduca. Colloca alla guardia del castello di San Leo il fratello Jacopo ed ispeziona tutte le fortezze del ducato.

Dic. Marche

L’accordo firmato dall’  Orsini per conto dei condottieri ribelli lo induce a recarsi ad Urbino con il fratello e qui unirsi con il Vitelli; il Montefeltro gli ordina di consegnare la rocca di San Leo a Lattanzio da Bergamo ed a Ottaviano Fregoso.

1503
Gen. Umbria

Con l’uccisione del Vitelli e di Oliverotto da Fermo a Senigallia ad opera di Cesare Borgia ripara prima a Fratta Todina con Giulio Vitelli e Giampaolo Baglioni; devasta poi i territori nelle vicinanze di Città di Castello uccidendo molti pontifici.

Ott. Malatesta Chiesa Romagna

Alla morte del papa Alessandro VI coadiuva Pandolfo Malatesta al recupero di Rimini. Si avvicina a San Marino, tocca Santarcangelo di Romagna e lo  mette a sacco  nonostante i capitolati di resa, fa uccidere i fanti forestieri. Colloca il campo a Savignano sul Rubicone; si muove sotto Cesena ed utilizza come stalla per le sue cavalcature la chiesa di Santa Maria. E’ catturato con altri condottieri (Girolamo d’Ebrigo) in una scaramuccia nella quale rimane ferito gravemente. E’ rinchiuso nella rocca.

1504
Mar. Romagna

Incarcerato nella rocca di Forlì viene riscattato dai parenti.

1505

Muore.

 CITAZIONI

“Capitano valorosissimo de’ Vitelli.” TOMASI

“Huomo d’animo singolare.” GIOVIO

Con il fratello Jacopo “Capitani ambidue di esperimentato valore.” REPOSATI

“Giovene animosissimo e gaiardo valente.” FANTAGUZZI

 

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