GIOVANNI PAZZAGLIA Di Bologna

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Condottieri di ventura

1406      GIOVANNI PAZZAGLIA Di Bologna. Signore di Pietra de’ Giorgi e di Rocca de’ Giorgi nel pavese. Fratello del Pazzaglia.

+ 1465 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1444  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Chiesa Sforza  

 

Marche

Si trova a Macerata alla testa di numerosi fanti.

Ago.  

 

 

 

 

 

Marche

Partecipa ala battaglia di Montolmo (Corridonia). Fatto prigioniero è rinchiuso a Fermo nel castello del Girifalco: è rilasciato sulla parola alla condizione di ritornare da Francesco Sforza su sua richiesta.

1446
Milano Milano Venezia Lombardia Affronta i veneziani comandati da Micheletto Attendolo. Viene sconfitto e catturato nella battaglia del Mezzano.
1448  

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Venezia Milano 500 fanti e 25 lance Lombardia

E’ condotto per un anno di ferma e sei mesi di rispetto per combattere le truppe della Repubblica Ambrosiana.

Lug.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Preposto alla guardia di Casalmaggiore non è in grado di intervenire in soccorso di Andrea Querini nella battaglia navale del Mezzano in cui è distrutta la flotta veneziana.

Nov.  

 

 

 

 

 

Emilia

E’ assediato dai parmensi in Colorno: ne esce dopo qualche giorno con tutti i suoi cavalli e le sue armi.

1449  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. mag. Milano Venezia Sforza  

 

Lombardia

Difende nel piacentino i possedimenti di Francesco e Jacopo Piccinino con il marchese di Varese: attaccato a Castell’ Arquato da Giovanni Conti e da Pietro Maria dei Rossi, alla testa di 800 cavalli, deve cedere dopo alcuni giorni di resistenza. Il marchese di Varese è catturato;  Giovanni Pazzaglia riesce a riparare a Fiorenzuola d’Arda.

1450  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Venezia  

 

500 fanti e 20 cavalli Lombardia

Tramite gli oratori veneziani Tommaso Duodo, Jacopo Loredan ed il provveditore Andrea Dandolo è condotto nuovamente dai veneziani per un anno di ferma e sei mesi di rispetto. Gli sono assicurati la restituzione dei beni e dei cavalli catturati in precedenza dai lodigiani ed i feudi di Pietra de’ Giorgi e di Rocca de’ Giorgi, nel pavese, che gli sono già stati  concessi dai milanesi.

1452  

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Venezia Milano 500 fanti Lombardia

Contrasta ora le truppe di Francesco Sforza divenuto duca di Milano. Con Tiberto Brandolini è battuto a Genivolta da Bartolomeo Colleoni e da Roberto da San Severino: con i suoi fanti copre la ritirata della cavalleria.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Attraversa l’Adda con i suoi uomini.

Nov.  

 

 

 

 

 

Lombardia

I veneziani sono sconfitti ad Asola; con Matteo da Sant’ Angelo protegge il ripiegamento della cavalleria di Gentile da Leonessa e di Jacopo Piccinino.

Dic.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si trova con la sua compagnia tra Soncino ed Orzinuovi.

1553  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ott.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Con il Marruco e Ludovico Malvezzi compie una scorreria nei territori controllati dagli sforzeschi tra Isorella e Calvisano: i tre condottieri razziano numeroso bestiame; sulla via del ritorno sono intercettati da quattro squadre di cavalli che recuperano tutto il bottino e fanno prigionieri tredici cavalli ed alcuni fanti. Nello stesso mese con Ludovico Malvezzi e Giovanni Villano (500 cavalli e molti fanti) supera l’Oglio e sorprende un convoglio di vettovaglie, proveniente da Seniga, scortato da 120 cavalli e 150 fanti: sono catturati 26 cavalli e 60 fanti  tutti rilasciati con l’eccezione di Francalancia da Visso.

1454 Chiesa  

 

 

 

 

 

MIlita al servizio del papa Niccolò V. Gli è dato il comando di 400 fanti.

1455 Chiesa  

 

 

 

 

 

Agli stipendi del papa Callisto III.

1456  

 

 

 

 

 

Lazio

Sulla fine dell’anno entra in Viterbo con Pietro da Somma ed il commissario pontificio Francesco Numai.

1459  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Umbria

Scorta a Perugia il nuovo papa Pio II.

……….  

 

 

 

 

 

Lombardia

Ha il comando della guardia pontificia durante i lavori del concilio di Mantova.

Nov.  

 

 

 

150 fanti Lombardia e Lazio

Esce da Mantova e si reca con 150 fanti a Viterbo dove è stato chiamato dal governatore cittadino, l’arcivescovo di Ravenna Bartolomeo Roverella. Entra nella città per la Porta di San Scarlano senza che nessuno se ne accorga; i suoi uomini alloggiano nel palazzo dell’abate di San Martino a Porta Salciccia e nel Palazzo di San Sisto.

1460 Chiesa Napoli  

 

Lazio

E’ inviato dal pontefice a prendere possesso di Terracina ribellatasi al re di Napoli Ferrante d’Aragona. Cerca di rintuzzare la rivolta il conte di Morcone, nonché governatore di Gaeta Baldassarre  Gaetani. Gli aragonesi si impossessano del monte sovrastante Terracina: Giovanni Pazzaglia li attacca quando stanno per entrare nella città, mette in fuga Baldassarre Gaetani e salva la città dal saccheggio.

1462  

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Lazio

Presenzia al palio marinaro che si svolge sul lago di Bolsena.

1465  

 

 

 

 

 

 

 

Muore.

 CITAZIONI

“Ducem magnanimum quidem et ad dimicandum promptissimum .. Clarissimo peditum chyliarche..Ac nulli peditum inferiori tam fide, quam virtute et animo.” PAZZAGLIA

“Persona di molto valore.” SUMMONTE

 

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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