GIOVANNI GABRIELLI

0
2466
Frontone, Castello della Porta
Frontone, Castello della Porta

Last Updated on 2023/12/20

GIOVANNI GABRIELLI  Del ramo di Frontone. Conte di Borgovalle. Signore di Gubbio,  Frontone e Montelabbate.

Figlio di Cantuccio Gabrielli del ramo di Frontone.

  • 1375
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1350
Ago.GabrielliGubbioUmbria

Ha una controversia con altri rami della famiglia Gabrielli per l’abbazia di Santa Croce. Approfitta dell’assenza del capo della sua casata Jacopo Gabrielli, al momento nel Patrimonio per conto di pontifici, per entrare in Gubbio con 150 fuoriusciti. Alla loro testa mette a sacco e dare alle fiamme le case dei suoi famigliari; è catturato Bello Gabrielli con i figli Binuccio, Rinuccio e Pietruccio, nonché altri 4 giovinetti. La stessa sera si reca al Palazzo dei Consoli pretendendo il governo della città. Il gonfaloniere si oppone a tale pretesa. Giovanni Gabrielli assale allora il palazzo dei Consoli e la casa del gonfaloniere, messi parimenti a sacco ed incendiati. Il giorno seguente giungono in suo soccorso il suocero Ugolino degli Ubaldini della Carda con i figli Gisello e Maghinardo (che militano tutti al servizio dell’ arcivescovo di Milano Giovanni Visconti) e molti fanti. Il camerlengo del comune fugge a Venezia con 24000 ducati. Giovanni Gabrielli si fa signore della città con l’inedito titolo di “conservator Comunis et Populi civitatis Eugubii”: i pochi perugini, che ne sono alla guardia sono costretti ad abbandonare la località. Di seguito il Gabrielli ai borghi di Cantiano;  non può viceversa impadronirsi del castello per la resistenza che gli viene opposta da Bastardo della Pergola. Anche molti castelli, sottoposti in precedenza al dominio di Gubbio, si ribellano alla sua signoria alzando il vessillo guelfo.

…………Gubbio PerugiaPer resistere ai perugini si allea con l’arcivescovo di Milano Giovanni Visconti che invia in suo soccorso Rinaldo dal Verme con 800 barbute (1600 cavalli). A queste si aggiungono altre milizie, come quelle del signore di Cortona Bartolomeo Casali, del signore di Urbino Nolfo da Montefeltro e quelle degli Ubaldini della Carda.
…………UmbriaCon Nolfo da Montefeltro assedia Cantiano, che fa circondare con 5 battifolli. Espugna Agnano facendovi prigioniero Giovanni della Serra. L’avversario viene poco dopo decapitato. Conquista campo Reggiano.
…………Umbria2 fuoriusciti fiorentini, già al servizio di Pisa, lasciano apparentemente il suo soldo. Si impossessano del castello e del forte di Badia, facendone la loro base operativa per scorrere nel perugino.
1351
Gen.UmbriaI 2 fuoriusciti sono assediati in Badia. Giovanni Gabrielli cerca di prestare loro soccorso inviando un contingente di soldati e vettovaglie. Un connestabile tedesco, di nome Ermanno, sbarra loro il passo su un un ponte; con la sua resistenza permette l’arrivo di milizie perugine che mettono in rotta gli uomini del Gabrielli. Dopo pochi giorni i difensori di Badia sono costretti alla resa.
Mag.MilanoPerugia FirenzeLombardia e Umbria

Si reca a Milano per consultazioni con i Visconti. Al  ritorno a Gubbio, viene informato dal podestà locale Orlando Scappi di una cospirazione ai suoi danni scoperta in città durante la sua assenza. 5 congiurati sono condannati a morte. Per suo ordine la pena è commutata in una sanzione pecuniaria, variabile dai 200 agli 800 fiorini secondo la gravità del loro coinvolgimento. Un sesto, di nome Guadagno, è ritenuto il maggior colpevole e come tale viene condannato al pagamento, entro 10 giorni, di 1200 fiorini. Costui paga, lascia in prigione un figlio e ripara a Perugia, dove si unisce con i nemici di Giovanni Gabrielli. Il signore di Gubbio  viene attaccato dai perugini e dai fiorentini condotti da Jacopo Gabrielli. Gli avversari  si accampano nei pressi di Gubbio: è raggiunto in breve tempo un accordo cui Giovanni Gabrielli non presta fede.

Giu. lug.Umbria

Aiuta segretamente i fuoriusciti perugini Cecchino di Vinciolo e Ludovico di Vinciolo: scoperto, cerca di placare i perugini offrendosi di riconoscere loro un tributo. Gli è dichiarata guerra; viene assalito da Ricciardo Cancellieri e da Tommaso d’Alviano capitani, rispettivamente, dei perugini e della taglia guelfa. Gli avversari costruiscono un battifolle a Santa Maria del Figliuolo, nei pressi della Porta di San Donato. E’ assediato per 31 giorni, finché il Cancellieri e l’Alviano sono costretti ad abbandonare le operazioni di assedio perché richiamati in Toscana allo scopo di soccorrere i fiorentini assediati in Scarperia. Continua il conflitto; allorché si trova a corto di denaro chiede un prestito a Giovanni da Cantiano e gli consegna come ostaggi alcuni membri della famiglia Gabrielli catturati all’atto del suo colpo di stato.

Nov.Umbria

Coadiuva Pier Saccone Tarlati;  attacca i fiorentini con 250 cavalli, che gli sono forniti dai Visconti, e 500 fanti di Gubbio. Devasta il territorio di Montelabbate, Castiglione e Fratta Todina di cui incendia i borghi.

Dic.UmbriaOttiene, nei pressi di Perugia, il castello di Montelabbate.
1352
Gen.Umbria

Negli stessi giorni i fiorentini assediano il castello di Montelabbate. Giovanni Gabrielli li assale con forze superiori. Armanno Tedesco blocca l’avanzata della sua cavalleria ad un ponte;  in tal modo dà tempo ai perugini, che provengono da Città di Castello, di aggredirlo alle spalle e di metterlo in fuga. Nello scontro sono catturati più di 100 cavalli viscontei.

………..Lombardia ed UmbriaSi reca a Milano per consultazioni con i Visconti. Al suo ritorno a Gubbio  viene informato dal podestà Orlando Scappi di una cospirazione scoperta in città ai suoi danni. 5 congiurati sono condannati a morte; per suo ordine la pena è commutata in una pena pecuniaria variante da 200 a 800 fiorini secondo la gravità del loro coinvolgimento. Un sesto (di nome Guadagno), ritenuto il maggiore colpevole, è condannato al pagamento di 1200 fiorini e gli viene dato il termine di 10 giorni per soddisfare alla richiesta. Costui paga, lascia in ostaggio un figlio e si porta a Perugia per continuare la lotta contro il Gabrielli.
Lug.UmbriaViene nominato capitano di Gubbio. Muove in soccorso di Bettona assediata dai perugini.
Ago.UmbriaCon la caduta di Bettona tratta la pace con i perugini. Invia propri ambasciatori al comune, si proclama amico dello stato della Chiesa, invita a Gubbio emissari cui consegnare ostaggi per la buona osservanza delle trattative. Circuisce gli ambasciatori perugini con cene e doni.  Si impegna alla fine a consegnare loro la signoria di Gubbio dopo due anni (con podestà perugino a sua scelta). I fuoriusciti possono rientrare in città, con la sola eccezione del nemico Jacopo Gabrielli.
1353
Gen.UmbriaE’ compreso nella pace di Sarzana tra fiorentini e viscontei.
1354
Giu.FuoriuscitiGubbioUmbria

I fuoriusciti devastano il contado di Gubbio. Interviene il cardinale Egidio Albornoz che gli intima di restituire la città allo stato della Chiesa. Giovanni Gabrielli si reca ad Orvieto e si accorda con il legato pontificio: tutti i fuoriusciti possono rientrare in Gubbio tranne Jacopo Gabrielli perché ritenuto troppo ambizioso. Carlo di Dovadola diviene vicario di Gubbio.

1355
……………Umbria

E’ fatto incarcerare in Montefalco dal cardinale legato Egidio Albornoz: sarà liberato più tardi solo con la consegna di Monte Santa Maria Tiberina. Gli viene pure rimessa ogni scomunica.

………….ChiesaRiminiMarche
1356
PrimaveraChiesaForlìRomagnaSi porta nel faentino per conto dei pontifici. Ne pone a sacco il territorio.
1357
………….UmbriaRientra a Gubbio. Ne è espulso con Carlo Gabrielli da Ugolino da Montemarte che agisce per conto dei pontifici.
……………FuoriuscitiCagliMarche

Si trova con il figlio Ugolino tra i fuoriusciti nascosti nelle montagne attorno a Cagli: in precedenza  ha assalito il castello cittadino. E’ ucciso il podestà di Cagli.

1363
Mar.Marche

Usurpa i beni del monastero di Fonte Avellana. Il cardinale Egidio Albornoz gli intima,  pena la scomunica e la multa di 2000 fiorini, di restituire ai monaci di San Matteo  gli altri fondi da lui detenuti. Il rettore del ducato di Spoleto Blasco Fernandez riceve l’ordine di eseguire la sentenza.

1375Muore.

 CITAZIONI

-“Un uomo ardito, la sua coscienza non è angustiata da troppi scrupoli, come d’altronde è tradizione della sua famiglia.” CIUCCIOVINO

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi