GIOVANNI DI POLISNA/ JANOS PALISNAI/GIOVANNI ZOTTO

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1889
Castello di Vrana
Castello di Vrana

Last Updated on 2024/01/15

GIOVANNI DI POLISNA/ JANOS PALISNAI/GIOVANNI ZOTTO  (Giovanni Diericart o di Palisna, Giovanni Zotto) Schiavone (della Dalmazia). Priore di Aurana, signore di Krupac.

  • 1391 (febbraio)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1372
Nov.PadovaVeneziaVeneto

E’ fatto prigioniero da Zaccaria da Modena che lo spoglia con i suoi soldati di armi e cavalli. Si lamenta del fatto con il capitano avversario; viene minacciato in caso di nuova cattura: in tal caso avrebbe imposto ad ogni prigioniero una taglia di ducati ducati a testa; in caso di mancato pagamento ogni unghero sarebbe stato gettato nel Brenta. Offeso, Giovanni di Polisna sfida a duello Zaccaria da Modena; ritorna quindi a Padova con i suoi uomini deciso a vendicarsi.

Dic.Veneto e Friuli

Cavalca con la sua compagnia verso il campo veneziano posto sui Colli Euganei; assale Zaccaria da Modena a Cervarese Santa Croce e lo cattura. Gli impone una taglia di 1000 ducati da consegnarsi entro otto giorni; entro lo stesso termine costui deve rimettere anche 2 cavalcature del valore ciascuna di 200 ducati, e 2 pezze di velluto.  Vi è il ritardo di un giorno nella consegna del denaro. Giovanni di Polisna non vuole mantenere i patti e fa rinchiudere in carcere l’avversario. Passa alla guardia di Este; si sposta nel trevigiano con 70 cavalli e raggiunge Spilimbergo ove aspetta le milizie inviate dal re Ludovico d’Ungheria  comandate dal bano Benedetto Unghero. Ritorna quindi verso il padovano, supera il Livenza, punta su Conegliano ed a Nervesa della Battaglia sbaraglia i veneziani. Sono catturati Gerardo da Camino e Rizzolino degli Azzoni. Con la vittoria si trasferisce a Cittadella ed a Padova.

1373
Gen.VenetoPrende parte ad un consiglio di guerra cui sono presenti il signore di Padova Francesco da Carrara, Simone Lupo, Luigi Forzaté, il bano Benedetto Unghero, Giorgio Unghero, Stefano Unghero, Giovanni Unghero e Federico di Mathelor.
Apr.VenetoRespinge da Camponogara Giberto da Correggio.
Mag.Veneto

Ha l’incarico di attaccare a Boion i guastatori veneziani che stanno costruendo un grande fossato tra le paludi di Lova e la bastia del Curano: al comando dell’avanguardia (700 cavalli ungheri) è inizialmente respinto dai 3000 cavalli capitanati da Giberto da Correggio. Intervengono a suo sostegno Rizzardo di San Bonifacio e Stefano Unghero, che sconfiggono e mettono in fuga le truppe avversarie. Autore  dell’intervento risolutivo è, in ogni caso, Giovanni di Polisna. Con la sua lancia atterra 3 avversari. Quando l’arma gli si spezza, abbandona le briglie della sua cavalcatura, impugna la spada a due mani e si lancia contro i nemici aprendosi un varco sanguinoso tra le loro file.

Giu.VenetoSi scontra ripetutamente con gli avversari nelle cui file sono uccisi molti arcieri turchi che militano agli stipendi della Serenissima.
Lug.Veneto

Agli ordini di Giovanni degli Obizzi batte ancora a Medicina, o Buon Conforto, i veneziani: nell’ occasione è tra i primi ad attraversare a piedi un ponte sul fossato.

1474
Mar.VeneziaAlla stipula della pace tra carraresi e veneziani si accomiata dal signore di Padova. L’addio tra i due uomini di guerra è commovente.
Sett.MilanoChiesaAl termine del conflitto passa al servizio del signore di Milano Bernabò Visconti per combattere i pontifici.
1379
Gen.PadovaMilanoVeneto e Lombardia

Si muove nel veronese con il voivoda di Transilvania;  tenta di opporsi all’avanzata di Giovanni Acuto e di Lucio Lando. Compie a sua volta feroci scorrerie nel bresciano e nel cremonese; al ritorno nel padovano sorprende sul Sebeto i due capitani avversari che stanno rientrando in Lombardia. I viscontei sono sconfitti con forti perdite.

1383
Ott.RibelliUngheriaCroaziaRientrato in Croazia, soggetta al re d’Ungheria, si ribella al re Carlo di Durazzo. Aurana cade in potere degli avversari.
1386BaroniBoemiaUngheria e Bosnia

Con l’uccisione di Carlo di Durazzo si allea con Giovanni Unghero e fronteggia i baroni ribelli sostenuti dalla regina Elisabetta, vedova di Carlo di Durazzo, e dal suo favorito : sconfigge gli avversari presso Diaco e cattura la regina Maria moglie del marchese di Brandeburgo Sigismondo di Boemia. Si autoproclama bano di Dalmazia, Croazia e Slovenia.

1387
Gen. giu.Croazia

La regina Maria è deportata prima nel suo castello di Krupac in Bosnia e, successivamente, in quello di Castelnuovo (Herceg Novi, in Montenegro). I veneziani pattugliano la costa dalmata per impedire che la sovrana sia condotta a Napoli attraverso l’Adriatico. Giovanni di Polisna è attaccato in Castelnuovo dal conte di Veglia, Modrussa e Segna, Giovanni Frangipane. E’ così costretto a  liberare la donna (giugno) anche a seguito delle vittorie del marito Sigismondo  a spese dell’alleato Giovanni Unghero. Fonti veneziane riferiscono che sia stato Giovanni Barbarigo a costringerlo in tal senso.

1389
……..CroaziaA Zara. Affitta ad un fiorentino, Cione Marini, le rendite della Camera del Sale e del Trentesimo allo scopo di potere dare il soldo alle sue milizie.
Nov. dic.VranaZaraCroazia

Estende le sue scorrerie sin sotto le mura di Zara. Dà alle fiamme le case dei contadini del borgo di San Martino e guasta gli orti dei cittadini; i zaratini si rivolgono al bano di Slavonia che governa la Croazia per conto di Sigismondo d’ Ungheria. Arrivano 400 cavalli cui si uniscono altri 1000 uomini, tra cavalli e balestrieri, raccolti a Zara ed altri 200 uomini provenienti dall’isola di Pago. Gli avversari, comandati da Marco Schinella di Veglia, si accampano sotto Vrana. Giovanni di Polisna tenta una sortita nella quale è ferito ad una coscia da un verrettone; dopo alcuni giorni è sconfitto con la perdita di 120 cavalli. A metà dicembre i nemici si ritirano a Zara.

1391
Feb.CroaziaContinua la sua guerra con Zara. Muore nel mese.

 CITAZIONI

-“Homo savio et gajardo..Homo usado a bataie.” N. DI ALESSIO

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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