GIOVANNI DI CLERMONT/GIOVANNI DI CHIAROMONTE

0
1710

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

A –  – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Z

Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

GIOVANNI DI CLERMONT/GIOVANNI DI CHIAROMONTE  Conte di Modica. Signore di Modica e di Ragusa.

  • 1342
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1298SiciliaNapoli
…………..SiciliaCombatte per il re di Trinacria (Sicilia) Federico d’Aragona contro Giacomo d’Aragona, alleato del re di Napoli.
Ott.Sicilia

Viene assediato in Siracusa: reprime nella città una congiura organizzata da alcuni preti per cedere la località al legato apostolico presente nel campo nemico.

1325SiciliaNapoliSiciliaSi trova alla difesa di Palermo alla testa di 600 cavalli. Lo affiancano il gran cancelliere Pietro d’Antiochia, Blasco d’Alagona e Simone Valguarnera.
1326
Lug.NapoliLuccaToscanaAppoggia il duca di Calabria Carlo d’Angiò contro il signore di Lucca Castruccio Castracani. Rientra in Sicilia e recupera per gli angioini Trapani.
…………..SiciliaNapoli

Fa parte dell’ambasceria, inviata all’imperatore Ludovico il Bavaro per  proporre un’alleanza tra il re di Trinacria e gli imperiali in funzione antiangioina.

Ott.ImperoNapoliToscanaE’ segnalato a Pisa.
Nov.ToscanaA Lucca, in occasione della nomina a duca di Castruccio Castracani.
1328
Gen.Lazio e Toscana

A Roma; presenzia alla cerimonia in cui Ludovico il Bavaro è eletto imperatore dal capitano del popolo Sciarra Colonna; assiste pure alla manifestazione in cui il signore di Lucca Castruccio Castracani è nominato conte palatino nel Palazzo del Laterano. Il Clermont è insignito delle contee di Marsico e di Tricarico al posto del defunto Tommaso da San Severino considerato ribelle.

Feb.ToscanaEsce da Roma con 800 cavalli. Si porta a Pisa dove appoggia il Castracani ad impadronirsi della città. A Grosseto.
…………..MarcheL’imperatore Ludovico il Bavaro lo nomina suo vicario in Romagna. L’antipapa Niccolò V gli affida l’incarico di marchese della Marca.
Mag.ImperoRiminiRomagna

Con Parcitadino Parcitadi e Guido Malatesta assale Rimini;  saccheggia il borgo di San Genesio. Depreda il circondario e danneggia il contado fino a Meldola.

Sett.ImperoChiesa GuelfiRomagna

Esce nottetempo da Forlì con Cecco Ordelaffi ed Ostasio da Polenta;  al comando di 800 cavalli e di 8000 fanti occupa Cesenatico e la torre che difende il porto. Fa interrrare quest’ultimo dai guastatori.

Ott. nov.Romagna e MarcheL’imperatore comunica a Fermo ed a Mercenario da Monteverde la sua intenzione di inviare il Clermont nella Marca con il titolo di vicario imperiale. L’iniziativa non è bene accolta. Nuove pressioni sul Monteverde a suo favore piegano i ghibellini locali:  può così entrare nella regione.
1329
Gen. feb.MarcheIrrompe nella marca di Ancona per combattere le città rimaste fedeli al papa Giovanni XXII. A febbraio cerca di occupare Montolmo (Corridonia) e minaccia Macerata. Da Fermo marcia verso nord e si impadronisce di alcuni punti strategici come Castelfidardo e Sant’Elpidio a Mare.
Mar. mag.Marche

Occupa con un colpo di mano di Jesi, vi cattura Tano da Jesi e lo manda a morte. Minaccia altre terre fra le quali Corinaldo. Si attesta tra Osimo e Fabriano da dove compie numerose scorrerie volte anche verso l’Umbria. Pone la sua residenza a Fabriano.

Giu.Marche

Presiede ad Osimo un convegno dei ghibellini della marca di Ancona. Nella sostanza vessa i comuni alleati con continue richieste di denaro al fine di sostenere l’esercito imperiale.

Lug.MarcheRipiega su Matelica, nei cui pressi viene sconfitto dai fautori della causa guelfa. I pontifici, tuttavia, non riescono a penetrare nella città.
Sett.MarcheE’ eletto governatore di Fermo. Nel mese, infine, è stipulato un trattato di pace tra le parti.
1330
Gen.

E’ scomunicato e privato dei suoi privilegi in Sicilia. E’ citato a comparire davanti alla curia avignonese per fare ammenda dei suoi errori: non tiene conto delle ripetute citazioni pontificie.

1331
Feb.VenetoTrova ospitalità a Venezia, nonostante le pressioni popolari per una sua espulsione.
…………..Alla corte imperiale.
…………..Sicilia

Rientra in Sicilia. Entra in aperto dissidio con il cognato Francesco Ventimiglia che ha ripudiato la moglie perché non gli ha dato degli eredi ed ha fatto legittimare dei figli avuti da una concubina. Il re Pietro d’Aragona, che teme una guerra civile, incarica suo zio, l’omonimo Giovanni Chiaromonte,  di conciliare  i contendenti. Il Clermont dissimula il suo odio; un giorno, tuttavia, si incontra con il cognato e lo ferisce alla testa con un fendente. Il re lo priva dei suoi beni. Si fortifica con i suoi partigiani nei suoi castelli non rispondendo ai bandi che lo citano al giudizio della corte reale. E’ dichiarato ribelle e viene condannato a morte: si prepara alla guerra. Per l’intervento della regina Eleonora si rassegna ad un volontario esilio  rimettendo i suoi beni alla discrezione del sovrano.

…………..Spagna e GermaniaTocca la Catalogna, sbarca in Toscana. Da Venezia raggiunge l’imperatore Ludovico il Bavaro cui chiede la sua protezione.
…………..

E’ inviato in Sicilia per trattare il matrimonio tra Pietro d’Aragona ed Elisabetta di Carinzia; i Ventimiglia si oppongono con energia al suo arrivo per cui, sentendosi poco appoggiato, inclina verso la corte angioina.

1334VeronaVenetoAl servizio del signore di Verona Mastino della Scala.
1335
…………..ImperoLombardiaLudovico il bavaro lo invia a Mantova in missione segreta presso i Gonzaga.
…………..NapoliSiciliaCapitano g.leCampaniaIl re di Napoli Roberto d’Angiò lo nomina capitano generale e suo vicario per l’intera Sicilia.
Giu.Campania e Sicilia

Si imbarca a Napoli con il conte di Corigliano su una flotta di 60 galee sulle quali sono imbarcati 1000 cavalli. Sbarca, prende a forza la fortezza di Brucato, preda la campagna attorno a Termini Imerese, devasta il territorio di Mazara del Vallo, sempre tenendosi vicino al mare per potere ricevere i necessari rifornimenti  dalla flotta. Respinto da Gela, si volge su Agrigento, su Mazara del Vallo e su Trapani dando il guasto ai raccolti, ai vigneti e razziando il bestiame. Giunge nei pressi di Palermo;  è bloccato nella sua azione dalla flotta di Raimondo Peralta.

Lug.  ago.Sicilia

I suoi partigiani siciliani non si ribellano secondo le aspettative. La flotta angioina  fa vela su Napoli; il Clermont si licenzia  e ritorna al servizio dell’ imperatore.

1336
…………..VeronaVeneziaVenetoHa il comando dei mercenari scaligeri.
Lug.Veneto

Con Palmerio da Sesso ha l’incarico di riconquistare Oderzo, occupata di sorpresa da Gerardo e da Rizzardo da Camino. Esce da Treviso, attraversa il Piave e si avvicina al castello. E’ presto raggiunto da Alberto della Scala; ai suoi ordini militano 1600 cavalli e  6000 fanti. Un assalto generale si conclude con gravi perdite tra gli scaligeri. Nota che un forte vento soffia verso la località; fa allora dare alle fiamme i mulini e le case che si trovano nei pressi delle mura sperando con il fumo ed il fuoco costringano alla resa i difensori. Gerardo da Camino esce da Oderzo con molti cavalli per cercare di spegnere gli incendi. Sopraffatto dal numero degli avversari, il capitano nemico tenta di rientrare in Oderzo; ne approfitta il Clermont che irrompe nella città dietro i fuggitivi.

1338
…………..Veneto

Con Bernardo Scannacci è inviato da Mastino della Scala presso l’imperatore per chiedere la sua protezione contro la lega antiscaligera.

Lug.Sicilia

E’ richiamato in Sicilia dal re Pietro d’Aragona a seguito della ribellione di Francesco Ventimiglia e di Federico d’Antiochia che si sono rivolti agli angioini.

…………..SiciliaGli sono restituite le contee di Modica e di Ragusa.
1339
…………..SiciliaNapoliSicilia

Con Orlando d’Aragona toglie agli avversari Collosano e Gratteri; assale a Brucato 7 galee napoletane che stanno sbarcando vettovaglie per l’esercito.  Si impadronisce dei borghi. Assedia il centro e ne ottiene la resa a patti: i difensori ritornano a Napoli a bordo di 2 galee genovesi noleggiate dal re di Trinacria. Il Clermont si imbarca sulla flotta siciliana con Orlando d’Aragona per liberare Lipari dall’assedio che vi è stato posto da Goffredo di Marzano. Tenta di dissuadere il principe aragonese dall’ accettare la battaglia navale con gli avversari.

Nov.Sicilia

La flotta siciliana, composta di 20 galee viene disfatta da quella angioina (25 galee) capitanata da Goffredo di Marzano: molti sono i morti ed i feriti, molti i prigionieri tra i quali lo stesso i Clermont. Viene trasferito inizialmente sulla nave ammiraglia e, di seguito, a Napoli.

…………..

Per ottenere la libertà e pagare la taglia che gli è stata imposta è costretto a vendere ed a impegnare per 10000 fiorini, al cugino Enrico, la contea di Modica, nonché Ragusa,  Scicli e Chiaromonte Gulfi (Chiesa di Gulfi).

1341
Giu.CampaniaA Napoli. Presenzia alla firma di una lega costituitasi tra alcuni stati italiani ai danni di Ludovico il Bavaro. L’atto è stipulato nella cappella reale di Castelnuovo.
1342Muore.

 CITAZIONI

-“Primariae in ea insula (Sicilia) nobilitatis hominem.” CHIAROMONTI

-“Vir strenuus.” SPECIALE

-“Uomo abituato a tutte le fatiche della guerra.” WALTER

-“Il conte Chiaramonte capitano/ De’ Ghibellin, per trattato condotto,/ Prese la città d’Iegi, dove Tano/ Era signore, ed ebbolo a pregione,/ E tagliargli la testa a mano, a mano.” PUCCI

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi