GIOVANNI DA CASALE

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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GIOVANNI DA CASALE  (Giovanni Pirovano da Casale, Giovanni da Carate)  Di Carate Brianza. Di umili origini. Signore di Cavriago. Conte.

+ 1530 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

………….. Milano Lombardia

Milita al servizio di Ludovico Sforza di cui diviene presto uno dei favoriti.

1496
Sett. Milano Firenze Lombardia

Si trova a Vigevano con lo Sforza e l’imperatore Massimiliano d’Austria in procinto di partire per la Toscana per combattervi i fiorentini a favore dei pisani.

1497
………….. Lombardia E’ segnalato a Milano.
1497 Milano Francia Ha il comando dei cavalli leggeri del ducato di Milano.
1498
Sett. Milano Venezia 50 lance Romagna

Viene inviato con 150 cavalli in soccorso di Fermo ai danni di Ascoli Piceno. Giunto in Romagna, staziona nel forlivese ed aiuta Caterina Sforza contro i veneziani. Tocca Cotignola con 100 lance, di cui 50 della compagnia di Gaspare da San Severino.

Nov. Toscana

Si trova nell’ aretino.

Dic. Toscana e Lombardia

Gli è dato l’incarico di rafforzare le guarnigioni del Monte della Verna, appena ritornato sotto il controllo dei fiorentini. A fine mese rientra in Lombardia per prendere parte ad una manifestazione ippica organizzata da Galeazzo da San Severino per conto del duca di Milano, da svolgersi davanti a tutti gli ambasciatori accreditati a corte.

1499
Gen. Toscana  Lombardia

Nel Casentino;  vi affianca l’azione di Paolo Vitelli. Lascia il campo e si reca a Milano per ragguagliare lo Sforza sull’andamento del conflitto.

Feb. Emilia

Giunge in Emilia;  su mandato del duca di Milano riconferma Gaspare da San Severino nella sua condotta; ha pure il compito di raccogliere 1000 fanti per i quali gli sono stati consegnati 1000 ducati.

Mar. Emilia e Romagna

Attraversa il bolognese e si avvicina a Castrocaro Terme ed a Modigliana per contrastare i veneziani con 100 uomini d’arme, 100 cavalli leggeri e 1000 fanti.

Giu. Romagna

Si reca a Forlì per passare in rassegna varie compagnie e per cercare di riconciliare Gaspare da San Severino con lo Sforza.

Lug. Forlì Romagna

Passa al servizio di Caterina Sforza;  ne diviene il favorito al posto di Achille Tiberti.

Ago. Toscana

In missione a Firenze.

Sett. Romagna

Viene nominato governatore della rocca d’Imola. Con la vittoria di francesi e veneziani sui ducali si offre alla Serenissima per favorire la pace con lo Sforza. Il Collegio dei Pregadi non accetta le sue proposte.

Dic. Forlì Chiesa Romagna

E’ preposto alla difesa della rocca di Forlì (detta del Paradiso) contro i pontifici di Cesare Borgia. Il duca Valentino chiede di incontrarsi con la signora di Forlì: il Casale tenta di catturarlo con un colpo di mano  facendo sollevare il ponte levatoio nel momento in cui il Borgia vi sta mettendo  piede. Il movimento avviene con troppa fretta e l’iniziativa sfuma.

1500 .
Gen. Romagna

I pontifici colmano il fossato che difende la rocca con assi, travi e fascine; scalano le mura e toccano la cima del torrione di Ravaldino senza trovare resistenza da parte sua. Il Casale, ferito, si ritira nella fortezza: è sospettato, secondo i casi, di tradimento o di comportamento vile per la sua resa che avviene con troppa facilità. E’ fatto prigioniero con Alessandro Sforza dal balivo di Digione Antonio di Baissay. Viene presto liberato e ritorna al servizio dello Sforza.

Mar. Sforza Francia  Venezia Lombardia

Alla guardia di Vigevano con 800 fanti tedeschi e 400 cavalli leggeri. Lo Sforza lo invia con Ottaviano Bonsignori e Lorenzo d’Innsbruck (500/600 fanti tedeschi e 150/200 cavalli leggeri) a Mortara per verificare se effettivamente i francesi hanno abbandonato la città, come è stato fatto intendere da una spia di Gian Giacomo da Trivulzio. Non riesce ad entrare nella città; pensa allora di porsi in agguato nelle vicinanze per cogliere di sorpresa 100 uomini d’arme francesi che, comandati da Perrot di Payennes, provengono da Vespolate. Il Casale è costretto a ripiegare; si rifugia in un bosco dove i fanti tedeschi al servizio dello Sforza, per il groviglio della vegetazione, non sono in grado di utilizzare le picche e le alabarde. Costoro sono disfatti dagli avversari con la morte di 500 uomini e la cattura di altri 50; anche i cavalli leggeri si difendono a lungo. Alla fine è costretto anch’egli ad arrendersi con la maggior parte dei suoi uomini dopo essere stato ferito alla coscia da un colpo di lancia ed in due punti al braccio. E’  fatto rilasciare dal signore di Bologna Giovanni Bentivoglio che paga per la sua liberazione una taglia di 4000 ducati. Rientra immediatamente a combattere per lo Sforza che raggiunge a Novara.

Apr. Piemonte

Si dà alla fuga a seguito della sconfitta di Novara.

Lug. Lombardia

E’ ricercato dal provveditore veneziano di Pizzighettone Fantino Valaresso.

Ott. Lombardia

I veneziani cessano dal richiederne la cattura quando vengono a sapere che Fantino Valaresso lo sta perseguitando per motivi personali (ha perso la testa per la moglie del Casale che abita a Pizzighettone) piuttosto che per motivi politici. La Serenissima si interpone a suo favore presso i francesi affinché gli siano restituiti i beni da lui posseduti nella città.

Nov. Veneto

Si reca a Venezia in Collegio;  si incontra con il doge Agostino Barbarigo. E’ armato cavaliere di San Marco.

1509
Mar. Francia Venezia 500 fanti Emilia e Lombardia

Con Domenico di Rizzo recluta 1000 fanti nel parmense ed inizia un trattato con alcuni provvigionati mantovani al servizio dei veneziani  di stanza a Pizzighettone.

1510
………….. Francia Venezia Chiesa 500 fanti Emilia

Alla guardia di Sassuolo con 500 fanti guasconi.

Ago. 50 cavalli Emilia Si reca a Reggio Emilia con 50 cavalli;  si collega con Riccio da Parma (110 fanti).
Nov. Emilia

E’ nominato castellano di Sassuolo. Attaccato da Fabrizio Colonna si arrende vilmente in due giorni (con un fratello ed un cugino) solo dopo pochi colpi di artiglieria. Sarà rilasciato a metà del mese successivo a Parma.

1511
Gen. Emilia Con la moglie Cassandra Cornazzani acquista per 2000 scudi Cavriago da Enea Pio, signore di Sassuolo. L’acquisizione gli viene confermata dal duca di Ferrara Alfonso d’Este.
1515
Ago. Milano Venezia Emilia e Lombardia

MIlita al servizio del duca di Milano Massimiliano Sforza. Si trova a Piacenza; da qui si porta a Milano per avere dal duca l’incarico di raccogliere fanti con i quali trasferirsi alla guardia di Cremona.

1529 Emilia Gli è riconfermato dall’ imperatore Carlo V il feudo di Cavriago con il titolo di conte.
1530

Muore.

 CITAZIONI

“Hic obscuro loco natus, et infimae fortis homuncio, quod adolescens ob formae praestantiam Ludovico Sfortiae in delitiis fuisset, honoratos militiae gradus assequutus erat.” BEAUCAIRE

“Uomo di vilissima nazione, ma pervenuto a qualche grado onorato perché nel fiore dell’età era stato grato a Lodovico Sforza, e poi famoso per l’amore noto di quella madonna (Caterina Sforza).” GUICCIARDINI

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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