GIOVANNI D’ASBURGO / JOHAN VON HAPSBURG

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1888
Rocca della Verruca
La Rocca della Verruca come appariva in un dipinto del 1875 del pittore Károly Markó il Giovane

GIOVANNI D’ASBURGO / JOHAN VON HAPSBURG   Di Habsburg. Conte di Habsburg-Laufenberg.

Fratello di Rodolfo d’Asburgo, cognato di Arrigo di Montfort.

  • 1370 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

…………..Cantoni SvizzeriSvizzera

Catturato dagli abitanti di Zurigo, è tenuto prigioniero per tre anni in un’isola, nel torrione di Wellemberg, dove le acque della Limmat escono dal lago per attraversare la città.

1364
Gen.FirenzePisa500 cavalliSvizzera

Su indicazione del signore di Padova Francesco da Carrara firma a Costanza con il nipote Rodolfo una condotta con i fiorentini. Gli è riconosciuto un soldo di 4000 fiorini per l’intera compagnia; gli viene concessa  una provvigione mensile di 50 fiorini. Nella stessa compagnia militano altri condottieri tedeschi come il conte Volshard di Veringen ed Arrigo di Montfort.

Apr.500 cavalliToscana

Con Rodolfo d’Asburgo ha il comando di 500 cavalli. Affronta la Compagnia Bianca di Alberto Sterz e di Giovanni Acuto e 3000 barbute capitanate da Anichino di Baumgarten. Si porta alla difesa di Firenze.

Mag.Toscana

Esce da Firenze con Arrigo di Montfort, il nipote Rodolfo e Manno Donati per minacciare Pisa. Supera il passo di Montescudaio e dà alle fiamme Livorno.

Lug.Toscana

I pisani si muovono dopo mezzogiorno da San Savino per attaccare a Cascina il campo fiorentino. I fiorentini, agli ordini di Galeotto Malatesta, sono colti impreparati. I balestrieri genovesi bloccano  gli avversari comandati da Giovanni Acuto; Giovanni e Rodolfo d’Asburgo si fanno aprire gli steccati che difendono il campo e, con Arrigo di Montfort, alla testa di 500 barbute si gettano contro i pisani consentendo in tal modo al resto dell’esercito fiorentino di armarsi. Il combattimento dura tre ore. Nel corso dello scontro un  caporale della sua compagnia si impadronisce della stessa bandiera di combattimento dell’Acuto, uno stendardo di raso nero:  sarà riconosciuto a quest’ultimo paga doppia.  Tra i  vinti si contano più di 1000 morti  ed oltre 2000 prigionieri; i fiorentini si appropriano pure di 50 carri di bottino: sul primo è trovata impiccata (seppure ancora viva) l’aquila uscita da Pisa,  ferita mentre stava volando sul campo di battaglia.

1365
Mag.Comp. venturaSienaToscana e Umbria

Si unisce con la Compagnia della Stella comandata da Alberto  Sterz e da Anichino di Baumgarten. Invade il senese: gli abitanti riconoscono ai venturieri 16000 fiorini in due rate; altri 1000 sono dati ai capitani della compagnia. Giovanni d’Asburgo si reca a Pisa; da qui punta verso Todi ed il perugino.

Ott.Toscana

Fonda con Giovanni Acuto ed Ambrogio Visconti la Compagnia di San Giorgio: ne fanno parte i resti della Compagnia Bianca, nonché molti tedeschi e lombardi.

1366
Mar.Comp. venturaSienaUmbria e Toscana

A Perugia ed a Montepulciano; i senesi cercano all’inizio di blandire i capitani della Compagnia di San Giorgio con l’invio di vettovaglie comprendenti diverse some di confetti, cera, biada, pollame. L’effetto è nullo per cui i senesi  danno fuoco agli strami per impedire loro di alloggiare nelle campagne. Seguono incendi, devastazioni, depredazioni attorno al capoluogo per un raggio di 20 miglia. I senesi si decidono a combattere. I venturieri sono impegnati in diverse scaramucce a Costalpino ed in altri luoghi. la compagnia si ritira a San Galgano utilizzando i soliti mezzi operativi. Siena si decide a trattare.

Apr.Toscana

I venturieri di Ambrogio Visconti compiono un’incursione a Santa Maria a Pilli il giorno dell’accordo; i senesi feriscono ed uccidono per rivalsa i mediatori ed  alcuni soldati che si trovano occasionalmente in città. Il comune riscatta le prede del giorno, di cui Giovanni d’Asburgo (Capitaneus magne societatis teutonicorum) rilascia regolare quietanza. Nell’occasione, per il suo operato di intermediazione, gli sono riconosciuti 1000 fiorini e gli è donata un’armatura. Alla Compagnia di San Giorgio è riconosciuta una taglia di 10500 fiorini; è pure permesso ai suoi membri di attraversare il senese una volta l’anno per un quinquennio dietro la promessa di non arrecare danni al territorio.

Mag.Comp. venturaChiesaMarche e LazioViene segnalata la sua presenza nel Piceno e nel Patrimonio.
Giu.UmbriaA fine mese si trova nel territorio di Città di Castello con il Visconti, l’Acuto ed il Baumgarten.
Sett.Si separa momentaneamente da Giovanni Acuto e da Ambrogio Visconti.
1367
Mar.Comp. venturaSienaToscanaAffianca ancora Giovanni Acuto ed Ambrogio Visconti nella Compagnia di San Giorgio. Sconfigge i senesi a Montalcinello.
…………..PerugiaNapoli ChiesaFronteggia le milizie dell’antipapa e quelle angioine nel regno di Napoli.
1368ChiesaMilanoLombardiaGli è riconosciuta una provvigione mensile di 100 fiorini.
1370Muore.

 CITAZIONI

-“Giunsono apresso i conti di Soave/ Più pro, che liopardi, od altra fiera,/ E la battaglia tempestosa, e grave/ Sostenner tanto fuor della sbarrera,/ che tutta l’altra gente si fu armata.” PUCCI

-“A mercenary who combined soldiering with writing poems.” STONOR SAUNDERS

Fonte immagine in evidenza: wikipedia

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