GIOVANNI D’ASBURGO / JOHAN VON HAPSBURG

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GIOVANNI D’ASBURGO / JOHAN VON HAPSBURG   Di Habsburg. Conte di Habsburg-Laufenberg. Fratello di Rodolfo, cognato di Arrigo di Montfort.

+ 1370 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Are a attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

………….. Cantoni Svizzeri Svizzera

Catturato dagli abitanti di Zurigo, è tenuto prigioniero per tre anni in un’isola, nel torrione di Wellemberg, dove le acque della Limmat escono dal lago per attraversare la città.

1364
Gen. Firenze Pisa 500 cavalli Svizzera

Su indicazione del signore di Padova Francesco da Carrara firma a Costanza con il nipote Rodolfo una condotta con i fiorentini. Gli è riconosciuto un soldo di 4000 fiorini per l’intera compagnia; gli viene concessa  una provvigione mensile di 50 fiorini.

Apr. Toscana

Affronta la “Compagnia Bianca” di Alberto Sterz e di Giovanni Acuto e 3000 barbute capitanate da Anichino di Baumgarten. Si porta alla difesa di Firenze.

Mag. Toscana

Esce da Firenze con Arrigo di Montfort, il nipote Rodolfo e Manno Donati per minacciare Pisa. Supera il passo di Montescudaio e dà alle fiamme Livorno.

Lug. Toscana

I pisani si muovono dopo mezzogiorno da San Savino per attaccare a Cascina il campo fiorentino. I fiorentini, agli ordini di Galeotto Malatesta, sono colti impreparati. I balestrieri genovesi bloccano  gli avversari comandati dall’ Acuto; Giovanni e Rodolfo d’Asburgo si fanno aprire gli steccati che difendono il campo e, con il Montfort, alla testa di 500 barbute si gettano contro i pisani consentendo in tal modo al resto dell’esercito fiorentino di armarsi. Il combattimento dura tre ore. Nel corso dello scontro un  caporale della sua compagnia si impadronisce della stessa bandiera di combattimento dell’Acuto, uno stendardo di raso nero:  sarà riconosciuto a quest’ultimo paga doppia.  Tra i  vinti si contano più di 1000 morti  ed oltre 2000 prigionieri; i fiorentini si appropriano pure di cinquanta carri di bottino: sul primo è trovata impiccata (seppure ancora viva) l’aquila uscita da Pisa,  ferita mentre stava volando sul campo di battaglia.

1365
Mag. Comp. ventura Siena Toscana e Umbria

Si unisce con la “Compagnia della Stella” comandata dallo  Sterz e dal Baumgarten. Invade il senese: gli abitanti riconoscono ai venturieri 16000 fiorini in due rate; altri 1000 sono dati ai capitani della compagnia. Giovanni d’Asburgo si reca a Pisa; da qui punta verso Todi ed il perugino.

Ott. Toscana

Fonda con l’Acuto ed Ambrogio Visconti la “Compagnia di San Giorgio”: ne fanno parte i resti della “Compagnia Bianca”, nonché molti tedeschi e lombardi.

1366
Mar. Comp. ventura Siena Umbria e Toscana

A Perugia ed a Montepulciano; i senesi cercano all’inizio di blandire i capitani,  danno poi fuoco agli strami per impedire loro di alloggiare nelle campagne. Seguono incendi, devastazioni, depredazioni attorno al capoluogo per un raggio di venti miglia.

Apr. Toscana

Alla compagnia è riconosciuta una taglia di 10500 fiorini; è pure  permesso ai suoi membri di attraversare il senese una volta l’anno per un quinquennio dietro la promessa di non arrecare danni al territorio. I venturieri del Visconti compiono un’incursione a Santa Maria a Pilli il giorno dell’accordo; i senesi ne uccidono per rivalsa alcuni che si trovano occasionalmente in città. Il comune riscatta le prede del giorno e Giovanni d’Asburgo rilascia regolare quietanza. Nell’occasione, per il suo operato di intermediazione, gli sono riconosciuti 1000 fiorini e gli è donata un’armatura.

Mag. Comp. ventura Chiesa Marche e Lazio

Viene segnalato nel Piceno e nel Patrimonio.

Giu. Umbria A fine mese si trova nel territorio di Città di Castello con il Visconti, l’Acuto ed il Baumgarten.
Sett.

Si separa dall’Acuto e dal Visconti.

1367
Mar. Comp. ventura Siena Toscana

Affianca ancora l’Acuto ed il Visconti nella “Compagnia di San Giorgio”. Sconfigge i senesi a Montalcinello.

………….. Perugia Napoli  Chiesa Regno di Napoli

Fronteggia gli angioini.

1368 Chiesa Milano Romagna

Gli è riconosciuta una provvigione mensile di 100 fiorini.

1370

Muore.

 CITAZIONI

“Giunsono apresso i conti di Soave/ Più pro, che liopardi, od altra fiera,/ E la battaglia tempestosa, e grave/ Sostenner tanto fuor della sbarrera,/ che tutta l’altra gente si fu armata.” PUCCI

“A mercenary who combined soldiering with writing poems.” STONOR SAUNDERS

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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