GIOVANNI CARILLO

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

GIOVANNI CARILLO  (Cerviglione, Juan Cervillon) Catalano. Barone di Apice. Signore di Fragneto Monforte.

  • 1499 (dicembre)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1495
…………..FranciaNapoliRegno di Napoli

Fronteggia gli aragonesi con Carlo Arellano: il duca di Calabria Ferdinando d’Aragona minaccia entrambi i capitani di dichiararli ribelli se entro tre giorni non abbandonano le milizie di Carlo VIII.

…………..NapoliFranciaCampaniaAgli stipendi di Ferdinando d’Aragona, divenuto, nel frattempo, re di Napoli.
…………..CampaniaE’ sconfitto dal Précy a Pomigliano d’Arco. E’ messo in fuga con Rinaldo Fieramosca. Nell’occasione viene rimproverato dal sovrano per la sua temerarietà.
1496Campania

Si trova a Fragneto Monforte ove ottiene la resa di 450 fanti guasconi che ne sono alla guardia. Ferdinando d’Aragona gli concede in feudo il castello, cui aggiunge anche Apice e Tinghiano, confiscati al ribelle Pietro di Guevara.

1497
…………..Testimone alle nozze del principe di Bisceglie e di Salerno Alfonso d’Aragona con Lucrezia Borgia.
Mag.SpoletoFuoriuscitiUmbria

Si sdegna con gli abitanti di Terni perché un suo nipote rimane nell’espugnazione di Castel dell’Aquila. Entra in Due Santi ed in altri castelli che pone a sacco. E’ avvicinato dagli spoletini;  accetta di coadiuvarli contro i fuoriusciti di Todi ed Altobello da Canale.

Ott.Chiesa150 lanceLazio

Il papa Alessandro VI gli concede una condotta di 150 uomini d’arme: obiettivo è il controllo dei movimenti dei  Colonna e dei  Conti in lotta tra loro.

Dic.ChiesaConti400 cavalliLazioE’ inviato in soccorso di Prospero Colonna contro i Conti.
1498
Dic.100 lance e 100 cavalli leggeriUmbriaPrende alloggio con la sua compagnia nel territorio di Orvieto.
1499
Apr.MarcheHa l’incarico di recarsi a Fermo per riscuotervi 20000 ducati a favore della Camera Apostolica.
Mag.ChiesaColonnaUmbria e LazioA Todi con gli uomini d’arme e le artiglierie per sedare le discordie sorte all’interno della famiglia Baglioni. Affronta i Colonna.
Lug.LazioAssedia Nepi. Catturato nelle vicinanze dagli avversari, è liberato in breve tempo.
…………..LazioHa il comando della guardia palatina a Roma.
Nov.Lazio

Amico di Alfonso d’Aragona, marito di Lucrezia Borgia, presenzia a Roma al battesimo del loro figlio Rodrigo. Preceduto dagli scudieri del pontefice, dai cubicolari vestiti di panno rosa, avanza protetto da un baldacchino; porta il neonato avvolto in una sciarpa con i colori del regno di Napoli. Giunto sulla soglia della Cappella Sistina depone il bambino nelle braccia di dell’arcivescovo di Cosenza Francesco Borgia, il quale si avvicina al  fonte battesimale di argento dorato collocato tra la tomba di Sisto IV e l’altare.

Dic.Lazio

Lucrezia Borgia gli confida le pene che deve sopportare per i delitti del fratello Cesare. Nei giorni seguenti il Carillo è assassinato per strada a Roma, a colpi di pugnale e di spada, da due sicari reduce da una cena con l’amico Teseo Pignatelli. E’ fatto uccidere dal pontefice perché vuole ritornare al servizio del re di Napoli; per altre fonti il mandante è Cesare Borgia perché il Carillo si è opposto alle sue voglie su una gentildonna, sua protetta. Viene sepolto in tutta fretta nella chiesa di Santa Maria in Transpontina, al Borgo Nuovo.

 CITAZIONI

-Capitano famoso.

-Valoroso capitano spagnolo.

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