GIOVANNI BERNARDINO DA LECCE

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

A –  – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Z

Cerca nel sito:

Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

Condottieri di ventura

0867      GIOVANNI BERNARDINO DA LECCE  (Giovanni Bernardino Prato) Fratello di Mariano da Lecce, nipote di fra Leonardo Prato.

  • 1513 (ottobre)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1510
Gen.VeneziaFrancia 

 

Veneto

Affianca lo zio fra Leonardo Prato nel veronese. Il Consiglio dei Savi concede a lui ed al fratello Mariano una provvigione mensile di 10 ducati.

1511
Giu.VeneziaFrancia196 fantiVeneto

Combatte agli ordini del provveditore generale Andrea Gritti.

Nov. 

 

 

 

 

 

Veneto

Entra in Rovigo con alcuni cavalli leggeri e recupera la città alla Serenissima.

Dic. 

 

 

 

220 fantiVeneto

Lascia il Polesine e passa alla guardia di Vicenza.

1512
Feb. 

 

 

 

181 fantiVeneto e Lombardia

Esce da Padova;  si sposta alla difesa di Brescia: assalito dai francesi riesce a salvarsi dalla cattura.

Mar.300 fanti

Mag.Lombardia

Ha ai suoi ordini 267 fanti.

Giu.Lombardia

All’assedio di Pavia.

Lug. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Viene avviato dal provveditore generale Paolo Capello con la sua compagnia di fanti e tre falconetti alla riconquista di Crema.

Ago. 

 

 

 

231 fantiLombardia

E’ attaccato dal presidio di Crema assieme con gli stradiotti del provveditore Andrea Civran: colto impreparato, deve cedere agli avversari quattro bandiere e due falconetti che sono condotti dagli avversari entro la città.

Sett. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Prende parte all’ assedio di Brescia, inquadrato con 400 fanti nella seconda squadra di riserva in un eventuale attacco alle mura della città.

Ott. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Con la resa di Brescia nelle mani degli spagnoli ottiene il comando di un colonnello di 1200 fanti, alla cui testa affianca Giampaolo Baglioni in una sfilata dimostrativa che si svolge fra Torrelonga ed il castello cittadino.

Nov. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Viene convocato a Venezia; rientra subito nel bresciano con Alessandro Donato.

1513
Mag.VeneziaSpagna 

 

Veneto

Al comando di 253 fanti.

Lug. 

 

 

 

250 fantiVeneto

Si trova alla guardia di Treviso; ha il comando di un colonnello di 805 fanti.

Ago. 

 

 

 

 

 

Veneto

Alla difesa di Padova. Quando gli spagnoli abbandonano l’assedio della città ne esce e si scontra con gli avversari al ponte di Brentelle. Nello scontro rimane  ucciso il suo luogotenente.

Ott. 

 

 

 

 

 

Veneto

Partecipa alla battaglia di Creazzo; coadiuva Giampaolo Baglioni nella sua manovra aggirante sulla sinistra; rimane ucciso nel combattimento.

 CITAZIONI

-“Costui con l’arme in man fu un hom divino./” (alla battaglia di Creazzo) “De fra lunardo il conte bernardino/ non vi crediate già che in otio stesse/ ma questo, e quel mandava a capo chino,/ quai con il petto, e quai con teste fesse/ coprendo d’ogni intorno quel camino/ de gienti morte, e da ferite oppresse/ tal ch’era a veder molta compassione/ del sangue sparto la grande efusione./…/ Senza uno piede fu fra li altri scorto,/ con l’elmo ben che fusse d’acial fino,/ fesso in due parti al guerrier accorto./Costui con l’arme in man fu un hom divino/ e fu gran danno ch’el ristasse morto/ perché di tal valor alto, e secondo/ né suol rarri produr natura al mondo.” DEGLI AGOSTINI

 

Print Friendly, PDF & Email
Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
Print Friendly, PDF & Email