GIOVANNI BERNARDINO DA LECCE

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1869
Castello di Brescia Accesso e Torrione
Castello di Brescia Accesso e Torrione

GIOVANNI BERNARDINO DA LECCE  (Giovanni Bernardino Prato) Fratello di Mariano da Lecce, nipote di fra Leonardo Prato.

  • 1513 (ottobre)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1510
Gen.VeneziaFranciaVeneto

Affianca lo zio fra Leonardo Prato nel veronese. Il Consiglio dei Savi concede a lui ed al fratello Mariano una provvigione mensile di 10 ducati.

1511
Giu.VeneziaFrancia196 fantiVenetoAgli ordini del provveditore generale Andrea Gritti.
Nov.VenetoEntra in Rovigo accompagnato da alcuni cavalli leggeri. La città è recuperata alla Serenissima.
Dic.220 fantiVenetoDal Polesine è spostato alla guardia di Vicenza.
1512
Feb.181 fantiVeneto e LombardiaEsce da Padova per passare alla difesa di Brescia. Assalito dai francesi di Gastone di Foix, riesce a salvarsi dalla cattura.
Mar.300 fanti
Mag.267 fantiLombardia
Giu.LombardiaAll’assedio di Pavia.
Lug.LombardiaE’ avviato dal provveditore generale Paolo Capello con la sua compagnia e 3 falconetti alla riconquista di Crema.
Ago.231 fantiLombardia

E’ attaccato dal presidio di Crema assieme con gli stradiotti del provveditore Andrea Civran: colto impreparato, deve cedere agli avversari, usciti per una sortita, 4 bandiere e 2 falconetti.

Sett.400 fantiLombardia

Prende parte all’ assedio di Brescia, inquadrato con 400 fanti nella seconda squadra di riserva in un eventuale attacco alle mura della città.

Ott.Lombardia

Con la resa di Brescia nelle mani degli spagnoli ottiene il comando di un colonnello di 1200 fanti, alla cui testa affianca Giampaolo Baglioni in una sfilata dimostrativa che si svolge tra la Torlonga ed il castello cittadino.

Nov.Veneto e LombardiaViene convocato a Venezia. Rientra in breve tempo nel bresciano assieme con il provveditore Alessandro Donato.
1513
Mag.VeneziaSpagna253 fantiVeneto
Lug.250 fantiVenetoAlla guardia di Treviso. Ha il comando di un colonnello di 805 fanti.
Ago.Veneto

Alla difesa di Padova. Quando gli spagnoli abbandonano l’assedio della città ne esce e si scontra con gli avversari al ponte di Brentelle. Nello scontro rimane  ucciso il suo luogotenente.

Ott.Veneto

Partecipa alla battaglia di Creazzo; coadiuva Giampaolo Baglioni nella sua manovra aggirante sulla sinistra. Rimane ucciso nel combattimento.

 CITAZIONI

-“Costui con l’arme in man fu un hom divino./” (alla battaglia di Creazzo) “De fra lunardo il conte bernardino/ non vi crediate già che in otio stesse/ ma questo, e quel mandava a capo chino,/ quai con il petto, e quai con teste fesse/ coprendo d’ogni intorno quel camino/ de gienti morte, e da ferite oppresse/ tal ch’era a veder molta compassione/ del sangue sparto la grande efusione./…/ Senza uno piede fu fra li altri scorto,/ con l’elmo ben che fusse d’acial fino,/ fesso in due parti al guerrier accorto./Costui con l’arme in man fu un hom divino/ e fu gran danno ch’el ristasse morto/ perché di tal valor alto, e secondo/ né suol rarri produr natura al mondo.” DEGLI AGOSTINI

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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